Vi proponiamo una nota di Jenny Zagami, nostra dirigente nazionale, sull'interrogazione dell'On: Musumeci, relativa al caso di Salvatore Crisafulli;
sul lato destro del blog, abbiamo anche inserito il banner che collega alla petizione in favore di Salvatore, che si trova anche come collegamento diretto sul titolo di questo articolo, affinché possa essere più facile l'accesso;
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La Destra: Interrogazione dell' on. Nello Musumeci sul "Caso Salvatore Crisafulli"
Il caso Salvatore Crisafulli rimbalza sulle pagine della cronaca catanese nel 2003, quando a bordo della sua vespa rimane vittima di un incidente stradale. La diagnosi é "stato vegetativo post traumatico". Infausto destino per l'allora trentottenne , padre di quattro figli. Ma nel 2005 accudito dall'amore della sua famiglia, Salvatore si risveglia dal coma. Accanto a sè ha i due fratelli Pietro e Marcello e a loro manifesta la sua voglia di vivere, in virtù della quale riesce ad affrontare qualsiasi difficoltà derivante dal suo stato clinico. Riesce persino a comunicare e malgrado il suo corpo sia attraversato da vari sondini, la forza di volontà lo rende vincente sulle proprie avversità.
In quegli anni é vivo il dibattito sull'eutanasia ed il Crisafulli viene citato insieme ai casi Welby, Terry Schiavo, Eluana Englaro.
Ma il destino si accanisce ancora una volta sulla famiglia di Salvatore: il 24 dicembre 2009 Marcello, il fratello che maggiormente in questi anni si é preso cura dello sfortunato congiunto, ha un incidente stradale a causa del quale resta paralizzato. Da quel momento, un 'intera famiglia versa in uno stato di "sconquasso" psico-emotivo e logistico-gestionale, aggravato dal fatto che il 31 dicembre 2009 viene per di più sospesa l'assistenza docimiliare di tre ore.
La latitanza delle Istituzioni, che dovrebbero essere attente e quanto mai presenti, diventa così non solo incomprensibile , ma anche inaccettabile.
La totale assenza degli organi competenti preposti, venendo meno alla propria funzione assistenziale, ha fortemente indotto in Salvatore la decisione di non volere più vivere. Sarà infatti condotto in Belgio, presso una clinica dove attraverso l'eutanasia metterà fine alla propria esistenza
L'onorevole Nello Musumeci, capogruppo La Destra del Consiglio Comunale di Catania presenterà
un' interrogazione sul caso Crisafulli, affinché venga concesso a Salvatore un congruo numero di ore di assistenza domiciliare.
La preservazione della vita é un diritto inconfutabile, il cui valore dovrebbe essere prioritario per l'intera società, la quale insieme alle Istituzioni ha il dovere di tutelare le persone più fragili che, se lasciate sole, rischiano di essere travolte.
Jenny Zagami (Vice-Responsabile Nazionale Settore Sanità La Destra)
(Vice-Responsabile Nazionale Dipartimento Immigrazione e Sicurezza Centro- Sud LD)
giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
ACCORDI PER LE PROVINCIALI, L’ORA DELLE SCELTE PIU’ RIMANDABILI
Con l’avvicinarsi delle elezioni provinciali assistiamo ad un poco edificante valzer delle candidature all’interno del PDL ed un ancor meno edificante tentativo di acquisire posizioni in base alle logiche di vecchie appartenenze.
L’intesa siglata a livello nazionale da Berlusconi e Storace ha fatto si che anche a Viterbo La Destra fosse alleata con il PDL, ma questo non può voler dire assistere inermi a queste azioni che rischiano di far perdere consensi.
Nell’apprendere dalla stampa che c’è chi parla di logiche di componente anziché di problemi reali ci rende veramente tristi; assistere poi a risposte come quelle date dall’UDC che sostanzialmente chiede di voler conoscere il nome del candidato, anziché le idee di sviluppo, prima di sbilanciarsi è assurdo.
Ma i programmi li vogliamo conoscere e discutere? Possibile che tutto ruoti attorno a posizioni, nomi, amici ed amici degli amici?
Nel constatare con amarezza che vengono sprecati giorni preziosi per mere logiche spartitorie, ci auguriamo che il PDL possa trovare il tempo ed i modi per archiviare questa fase e passare velocemente alla fase di costruzione di una coalizione e di un programma in grado sconfiggere quella sinistra che ha letteralmente affossato la provincia.
Invitiamo pertanto i vertici del PDL e dell’UDC a smettere i panni di novelle Penelope per vestire quelli di certamente più attuali e auspicabili di forza di governo e di proposta.
Se questa situazione dovesse perdurare, cosa assolutamente non auspicabile, e se non vi fossero segnali seri di cambiamento, chiederò al segretario nazionale Storace ed alla giunta provinciale del partito l’autorizzazione a svincolarci da accordi nazionali per affrontare la campagna elettorale con le forze che avranno intenzione di sottoscrivere il nostro programma elettorale e con un candidato che sia espressione di rinnovamento vero.
Un’ultima battuta mi sia consentita: a chi sostiene che il candidato alla provincia debba essere un ex AN possiamo garantire che potrà tranquillamente sostenere la candidatura di un ex AN nelle file de La Destra, così si toglierebbe da qualsiasi impaccio!
Il nostro primo obiettivo rimane l’unità del centro destra, comunque sia una cosa è certa, a prescindere da future alleanze, La Destra sarà presente con le proprie liste ed i propri candidati per garantire più destra in Provincia.
Andrea Scaramuccia
L’intesa siglata a livello nazionale da Berlusconi e Storace ha fatto si che anche a Viterbo La Destra fosse alleata con il PDL, ma questo non può voler dire assistere inermi a queste azioni che rischiano di far perdere consensi.
Nell’apprendere dalla stampa che c’è chi parla di logiche di componente anziché di problemi reali ci rende veramente tristi; assistere poi a risposte come quelle date dall’UDC che sostanzialmente chiede di voler conoscere il nome del candidato, anziché le idee di sviluppo, prima di sbilanciarsi è assurdo.
Ma i programmi li vogliamo conoscere e discutere? Possibile che tutto ruoti attorno a posizioni, nomi, amici ed amici degli amici?
Nel constatare con amarezza che vengono sprecati giorni preziosi per mere logiche spartitorie, ci auguriamo che il PDL possa trovare il tempo ed i modi per archiviare questa fase e passare velocemente alla fase di costruzione di una coalizione e di un programma in grado sconfiggere quella sinistra che ha letteralmente affossato la provincia.
Invitiamo pertanto i vertici del PDL e dell’UDC a smettere i panni di novelle Penelope per vestire quelli di certamente più attuali e auspicabili di forza di governo e di proposta.
Se questa situazione dovesse perdurare, cosa assolutamente non auspicabile, e se non vi fossero segnali seri di cambiamento, chiederò al segretario nazionale Storace ed alla giunta provinciale del partito l’autorizzazione a svincolarci da accordi nazionali per affrontare la campagna elettorale con le forze che avranno intenzione di sottoscrivere il nostro programma elettorale e con un candidato che sia espressione di rinnovamento vero.
Un’ultima battuta mi sia consentita: a chi sostiene che il candidato alla provincia debba essere un ex AN possiamo garantire che potrà tranquillamente sostenere la candidatura di un ex AN nelle file de La Destra, così si toglierebbe da qualsiasi impaccio!
Il nostro primo obiettivo rimane l’unità del centro destra, comunque sia una cosa è certa, a prescindere da future alleanze, La Destra sarà presente con le proprie liste ed i propri candidati per garantire più destra in Provincia.
Andrea Scaramuccia
Discorso di apertura di Francesco Storace
discorso di storace apertura campagna elettorale - LA DESTRA
E’ per me una grande emozione accogliervi oggi in questa sala, stracolma di gioia e di entusiasmo, con la voglia di iniziare un nuovo percorso insieme, cinque anni dopo la mia presidenza alla Regione Lazio. E’ un’emozione ma anche una rivincita personale, perché alle prossime elezioni Regionali ci saremo con il nostro simbolo.
La Destra sosterrà una candidata eccellente alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, che ringrazio per la sua presenza alla manifestazione odierna con la quale apriamo ufficialmente la nostra campagna elettorale.
C’è davvero bisogno di tutti per questa battaglia elettorale, che porteremo avanti con il cuore, consapevoli di poter dare un contributo importante e decisivo alla vittoria della Polverini.
La Destra correrà con una propria lista, ci sarà il nostro simbolo. Io sarò il capolista nelle province di Roma, Latina e Viterbo.
Ma voglio ringraziare tutti i nostri candidati, persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. Persone come Adriano Tilgher, ad esempio, il nostro responsabile del Dipartimento Programma, che con stile ineccepibile ha rinunciato a candidarsi per non creare tensioni dopo le accuse fasulle giunte da parte di chi ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera.
E persone come Salvatore De Maio, figura simbolo nella lotta alla mafia a Palermo, che vive senza la scorta: per la sua incolumità l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma De Maio ha scelto di candidarsi con La Destra come indipendente. Saranno così i nostri militanti, con il loro affetto, a “scortarlo” in questa sua nuova avventura.
Cinque anni dopo, quindi, eccomi qui, a parlare di futuro e a ricordare quanto di buono fatto dalla mia amministrazione tra il 2000 e il 2005 nonostante gli attacchi ignobili della sinistra.
Abbiamo aperto ospedali che oggi sono il fiore all’occhiello della Regione (il Sant’Andrea, il Policlinico di Tor Vergata, il Regina Elena, il Cpo di Ostia); istituito, primi in Europa, l’azienda unica per l’emergenza 118. Abbiamo aiutato gli anziani, realizzando per loro la “Carta senior”; creato lavoro per i giovani; abbattuto la disoccupazione; stimolato l’imprenditoria; migliorato i trasporti, acquistando nuovi convogli; sostenuto parrocchie e oratori, per far crescere i nostri figli in ambienti sani e aiutato le famiglie con l’apertura di micronidi aziendali.
L’Unione Europea ha riconosciuto la validità delle nostre iniziative e siamo stati premiati per lo sviluppo creato nel settore agricolo (l’Ue per tre anni ci ha dato più risorse perché le spendevamo bene). E come non ricordare lo Statuto regionale, che ha garantito, unici in Italia, una maggiore presenza femminile in Giunta. Abbiamo dato un senso politico e culturale all’amministrazione regionale, anticipando il Parlamento nel varo della “Giornata dei valori nazionali” dedicata al ricordo dei martiri delle foibe.
Eppure, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma va bene lo stesso, perché a ricordare il nostro lavoro e i nostri sacrifici oggi è il popolo, che capisce, ad esempio, che la sinistra dice falsità quando mi attribuisce la responsabilità del deficit sanitario regionale. La Corte dei Conti lo ha detto chiaramente: la nostra gestione dal rientro del debito, già presente prima di noi e lievitato in maniera esorbitante con la giunta Marrazzo, fu corretta. Punto.
Con il cambio dell’amministrazione, il Lazio è entrato in un tunnel involutivo. La sinistra al comando ha combinato solo danni ai cittadini. La squallida vicenda che ha interessato Marrazzo è emblematica, perché non è stato solo un fatto privato, ma ha riguardato un presidente di Regione, che diceva una cosa e poi faceva il contrario. Ma un fatto è certo: il prossimo presidente non sarà un cocainomane.
Siamo determinati. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Saremo presenti alle Regionali realizzando un percorso di coerenza politica che rivendichiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra.
L’alleanza con la Polverini, che formalizziamo oggi, è un risultato importante. Siamo convinti della bontà del nostro candidato, sindacalista attenta al sociale, donna carismatica, bandiera dell’autonomia. Il suo lavoro servirà per dare un futuro concreto al territorio, attraverso una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare all’ambiente. Al riguardo, per chi si interroga sul ritorno del nucleare, noi diciamo che se proprio deve esserci il nucleare dovrà essere pulito e sicuro per la salute dei cittadini. Ma l’ambiente è una risorsa da impegnare anche per finanziare il recupero dei centri storici delle nostre città.
Cara Renata, vogliamo una Regione più sociale. Perciò ti chiederemo nel programma di assumere sulla responsabilità della presidente della Regione due deleghe dimenticate: contrasto alle morti bianche nei cantieri di lavoro e politiche di sostegno alle famiglie che vivono la tragedia della disabilità.
Ti chiederemo di lavorare alla creazione di un assessorato alla partecipazione, per sperimentare modelli alternativi di gestione delle aziende, a partire da quelle pubbliche; ti sosterremo nelle caccia alle risorse necessarie per varare il quoziente familiare come modello di fiscalità finalmente equo.
Ti chiediamo di guidare una Regione che scelga il popolo nel conflitto che andrà aperto con banche avide del nostro denaro: la microimpresa dovrà essere tutelata e non più abbandonata.
Ti chiederemo di dar vita all’istituto regionale per il mutuo sociale, per dar modo anche alla gente più povera di questa Regione di coltivare il sogno di diventare proprietaria di casa.
Ti chiederemo di lavorare a una riforma del welfare regionale, che renda giustizia a quegli italiani che ogni volta che si avvicinano a una casa popolare, a un asilo, a una scuola materna, si vedono sempre superare dagli stranieri. C’è bisogno di un modello sociale che dia anzitutto a chi è italiano il diritto a fruire dei servizi.
Sono felice di essere qui oggi, sono felice di cedere la parola a Renata Polverini, sarò ancora più felice quando ad aprile ti accompagneremo alla presidenza della Regione.
Non curarti degli attacchi. Li polverizzeremo!
Il leader de La Destra
Francesco Storace
E’ per me una grande emozione accogliervi oggi in questa sala, stracolma di gioia e di entusiasmo, con la voglia di iniziare un nuovo percorso insieme, cinque anni dopo la mia presidenza alla Regione Lazio. E’ un’emozione ma anche una rivincita personale, perché alle prossime elezioni Regionali ci saremo con il nostro simbolo.
La Destra sosterrà una candidata eccellente alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, che ringrazio per la sua presenza alla manifestazione odierna con la quale apriamo ufficialmente la nostra campagna elettorale.
C’è davvero bisogno di tutti per questa battaglia elettorale, che porteremo avanti con il cuore, consapevoli di poter dare un contributo importante e decisivo alla vittoria della Polverini.
La Destra correrà con una propria lista, ci sarà il nostro simbolo. Io sarò il capolista nelle province di Roma, Latina e Viterbo.
Ma voglio ringraziare tutti i nostri candidati, persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. Persone come Adriano Tilgher, ad esempio, il nostro responsabile del Dipartimento Programma, che con stile ineccepibile ha rinunciato a candidarsi per non creare tensioni dopo le accuse fasulle giunte da parte di chi ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera.
E persone come Salvatore De Maio, figura simbolo nella lotta alla mafia a Palermo, che vive senza la scorta: per la sua incolumità l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma De Maio ha scelto di candidarsi con La Destra come indipendente. Saranno così i nostri militanti, con il loro affetto, a “scortarlo” in questa sua nuova avventura.
Cinque anni dopo, quindi, eccomi qui, a parlare di futuro e a ricordare quanto di buono fatto dalla mia amministrazione tra il 2000 e il 2005 nonostante gli attacchi ignobili della sinistra.
Abbiamo aperto ospedali che oggi sono il fiore all’occhiello della Regione (il Sant’Andrea, il Policlinico di Tor Vergata, il Regina Elena, il Cpo di Ostia); istituito, primi in Europa, l’azienda unica per l’emergenza 118. Abbiamo aiutato gli anziani, realizzando per loro la “Carta senior”; creato lavoro per i giovani; abbattuto la disoccupazione; stimolato l’imprenditoria; migliorato i trasporti, acquistando nuovi convogli; sostenuto parrocchie e oratori, per far crescere i nostri figli in ambienti sani e aiutato le famiglie con l’apertura di micronidi aziendali.
L’Unione Europea ha riconosciuto la validità delle nostre iniziative e siamo stati premiati per lo sviluppo creato nel settore agricolo (l’Ue per tre anni ci ha dato più risorse perché le spendevamo bene). E come non ricordare lo Statuto regionale, che ha garantito, unici in Italia, una maggiore presenza femminile in Giunta. Abbiamo dato un senso politico e culturale all’amministrazione regionale, anticipando il Parlamento nel varo della “Giornata dei valori nazionali” dedicata al ricordo dei martiri delle foibe.
Eppure, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma va bene lo stesso, perché a ricordare il nostro lavoro e i nostri sacrifici oggi è il popolo, che capisce, ad esempio, che la sinistra dice falsità quando mi attribuisce la responsabilità del deficit sanitario regionale. La Corte dei Conti lo ha detto chiaramente: la nostra gestione dal rientro del debito, già presente prima di noi e lievitato in maniera esorbitante con la giunta Marrazzo, fu corretta. Punto.
Con il cambio dell’amministrazione, il Lazio è entrato in un tunnel involutivo. La sinistra al comando ha combinato solo danni ai cittadini. La squallida vicenda che ha interessato Marrazzo è emblematica, perché non è stato solo un fatto privato, ma ha riguardato un presidente di Regione, che diceva una cosa e poi faceva il contrario. Ma un fatto è certo: il prossimo presidente non sarà un cocainomane.
Siamo determinati. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Saremo presenti alle Regionali realizzando un percorso di coerenza politica che rivendichiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra.
L’alleanza con la Polverini, che formalizziamo oggi, è un risultato importante. Siamo convinti della bontà del nostro candidato, sindacalista attenta al sociale, donna carismatica, bandiera dell’autonomia. Il suo lavoro servirà per dare un futuro concreto al territorio, attraverso una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare all’ambiente. Al riguardo, per chi si interroga sul ritorno del nucleare, noi diciamo che se proprio deve esserci il nucleare dovrà essere pulito e sicuro per la salute dei cittadini. Ma l’ambiente è una risorsa da impegnare anche per finanziare il recupero dei centri storici delle nostre città.
Cara Renata, vogliamo una Regione più sociale. Perciò ti chiederemo nel programma di assumere sulla responsabilità della presidente della Regione due deleghe dimenticate: contrasto alle morti bianche nei cantieri di lavoro e politiche di sostegno alle famiglie che vivono la tragedia della disabilità.
Ti chiederemo di lavorare alla creazione di un assessorato alla partecipazione, per sperimentare modelli alternativi di gestione delle aziende, a partire da quelle pubbliche; ti sosterremo nelle caccia alle risorse necessarie per varare il quoziente familiare come modello di fiscalità finalmente equo.
Ti chiediamo di guidare una Regione che scelga il popolo nel conflitto che andrà aperto con banche avide del nostro denaro: la microimpresa dovrà essere tutelata e non più abbandonata.
Ti chiederemo di dar vita all’istituto regionale per il mutuo sociale, per dar modo anche alla gente più povera di questa Regione di coltivare il sogno di diventare proprietaria di casa.
Ti chiederemo di lavorare a una riforma del welfare regionale, che renda giustizia a quegli italiani che ogni volta che si avvicinano a una casa popolare, a un asilo, a una scuola materna, si vedono sempre superare dagli stranieri. C’è bisogno di un modello sociale che dia anzitutto a chi è italiano il diritto a fruire dei servizi.
Sono felice di essere qui oggi, sono felice di cedere la parola a Renata Polverini, sarò ancora più felice quando ad aprile ti accompagneremo alla presidenza della Regione.
Non curarti degli attacchi. Li polverizzeremo!
Il leader de La Destra
Francesco Storace
Aperta la campagna elettorale nel Lazio




















Sabato 23, è iniziata la campagna elettorale di Storace nel Lazio e al cinema Gregory gremito da alcune migliaia di persone, c'è stato un nuovo bagno di folla e di applusi per il nostro segretario nazionale Francesco Storace e per la candidata Renata Polverini;
oltre a Storace e Polverini, hanno parlato il nostro presidente Teodoro Buontempo, i nostri dirigenti Roberto Buonasorte e Vittorio Messa, il presidente dell'associazione "La Caramella Buona" Roberto Mirabile e l'On. Vincenzo Piso coordinatore del Lazio del PDL;
tra i presenti, applaudittissima Donna Assunta Almirante, c'erano anche molti dirigenti del nostro partito, da tutta Italia, compresa una delegazione della nostra provincia di Viterbo e molte personalità;
tra i presenti citiamo: Adriano Tilgher, Nello Musumeci e tutti i militanti di Gioventù Italiana.
giovedì 21 gennaio 2010
UOMINI VERI



Pubblichiamo la bellissima lettera di Adriano Tilgher, responsabile del Dipartimento Programma de La Destra, relativamente alle ultime falsità dette su di lui in questi giorni, riportata da Francesco Storace sul sito ufficiale:
da: www.storace.it
Lettera aperta a Francesco Storace
Caro Francesco,
ho meditato a lungo in questi giorni sulle varie notizie apparse sui giornali, sulle falsità sparse a piene mani sulla mia persona, sui motivi che mi hanno spinto ad aderire con il Fronte sociale Nazionale a La Destra e sulle ragioni del mio impegno militante da una vita.
Devo inizialmente scusarmi con te se questa lunga riflessione ha comportato dei ritardi nella mia decisione e quindi ti ha reso difficile la gestione dei rapporti con i tanti che ti chiedevano una tua ufficiale presa di posizione.
Non è facile però nel turbinio delle passioni, dettate dalla volontà di non dare tregua agli ignavi ed ai nemici dell’Italia, capire quale via percorrere per la crescita e l’affermazione delle proprie idee.
Oggi, a mente fredda, mi rendo conto che la partecipazione alla competizione elettorale per le Regionali del Lazio da parte mia non ha senso.
Il mio impegno è politico e non amministrativo, scendere in squallide polemiche storiche, con chi non ha argomenti tecnici e politici da mettere in campo, con chi non sa e non vuole ascoltare e capire quello che viene detto ed è capace solo di faziosità preconcetta, non mi appassiona.
Se fossi sceso in campo avrei voluto rappresentare le istanze sociali di una nazione ormai allo stremo, avrei voluto portare sulla scena politica uno stile diverso improntato ad eticità e solidarietà, avrei voluto indicare agli Italiani la via per essere uniti e coesi in uno strumento politico che è a loro disposizione: La Destra.
Come vedi, tutti temi politici che hanno bisogno di una platea più ampia e più vasta: la platea di tutti gli Italiani, per poi sognare un mondo diverso.
La politica sta cambiando, il fronte sta cambiando, il confronto non è più tra est ed ovest, tra sinistra e destra, ma tra chi detiene le risorse e le genti, tra nord geopolitico e sud.
I popoli, compreso il nostro, ormai succubi dei poteri forti sono per lo più “affamati” o di cibo, come nella drammatica situazione del terzo e del quarto mondo, o di valori, come nel cosiddetto occidente.
Noi abbiamo il dovere di costruire il partito della gente che reintroduca l’etica nella politica, che unisca tutti gli Italiani che non vogliono essere schiavi delle lobbies di potere,qualunque sia stato il loro passato politico, che vogliono costruire lo stato sociale, ovvero lo stato delle pari opportunità, della libertà personale nel contesto equilibrato delle libertà comunitarie, della partecipazione ovvero lo stato della democrazia integrale.
Tutto questo però potrà avvenire solo quando avremo fatto i conti veri con la nostra storia di un recente passato cioè con due date che hanno rappresentato la caduta della tensione nazionale e la frattura dello stesso principio di unità: 8 settembre 1943 e 25 aprile 1945.
Ci vuole coraggio e impegno!
Io sono pronto. A te l’arduo compito della battaglia regionale per rivendicare la tua legittima volontà di rivalsa ma anche per portare la tua esperienza e capacità in un’importante regione ma soprattutto per improntare la tua azione a questi principi fondamentali.
Grazie per l’opportunità che mi hai offerto nell’invitarmi alla competizione elettorale, ma preferisco impegnarmi nella costruzione di un partito capace di affrontare la grande scommessa per l’Italia.
Ne riparliamo alle politiche.
Una favore però ti chiedo: alla Polverini, cui auguro la vittoria per le cose che dice sulla famiglia, sulla nazione e sul lavoro, ricorda che per arrivare a dirigere una regione come il Lazio subirà ogni genere di attacchi da parte dell’avversario.
Non mi riferisco, certo, alle affermazioni sul mio conto, anche perché non mi sono mai sentito parte di una galassia comunque colorata, ma soprattutto perché non ho nulla di cui io debba o possa vergognarmi nella mia vita.
La Bonino, la sua rivale, ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera; credo che la Polverini sappia bene che non ho niente a che spartire con le attitudini operative di quei soggetti ma che, anzi, sono profondamente odiato da una parte dei suoi avversari.
Punti a vincere senza subire egemonie culturali.
Un abbraccio
Adriano Tilgher
mercoledì 20 gennaio 2010
Sabato 23 a Roma per l'apertura della campagna elettorale del Lazio
La Federazione di Viterbo, invita tutti a partecipare a questo importante evento:
Sabato prossimo La Destra e Renata Polverini formalizzeranno pubblicamente al cinema Gregory l’intesa per le elezioni Regionali.
Lo rende noto La Destra, dopo aver incontrato la candidata alla presidenza del Lazio.
Alla manifestazione porterà il saluto del Pdl il coordinatore regionale Vincenzo Piso e sarà presentato il simbolo elettorale del Movimento di Storace.
Nel comitato di Renata Polverini entrano a far parte l’on. Teodoro Buontempo e il dottor Maurizio Pica, che collaboreranno alla stesura del programma per la presidenza della Regione.
www.storace.it
Sabato prossimo La Destra e Renata Polverini formalizzeranno pubblicamente al cinema Gregory l’intesa per le elezioni Regionali.
Lo rende noto La Destra, dopo aver incontrato la candidata alla presidenza del Lazio.
Alla manifestazione porterà il saluto del Pdl il coordinatore regionale Vincenzo Piso e sarà presentato il simbolo elettorale del Movimento di Storace.
Nel comitato di Renata Polverini entrano a far parte l’on. Teodoro Buontempo e il dottor Maurizio Pica, che collaboreranno alla stesura del programma per la presidenza della Regione.
www.storace.it
COSI’ ALLE REGIONALI DEL LAZIO - da www.storace.it

Con questo simbolo, La Destra si presenterà alle elezioni Regionali del Lazio a sostegno di Renata Polverini.
E’ la richiesta che è stata avanzata in queste settimane dalla segreteria regionale e sulla quale abbiamo avviato una riflessione interna che ha portato ad una risposta positiva.
In questa Regione, la battaglia si combatterà voto su voto – ha scritto in un documento la segreteria regionale presieduta da Vittorio Messa – e intendiamo capitalizzare il massimo del consenso attorno ad una proposta politica che dia forza alla lista elettorale, che sarà capeggiata dal segretario del partito.
E’ evidente, aggiungo io, che è il logo con cui ci presentiamo alle elezioni e non è vincolante per le altre Regioni, a meno che non lo decidano in autonomia i locali gruppi dirigenti.
Lo presenteremo sabato mattina, alla manifestazione al cinema Gregory, per l’apertura della competizione nel Lazio.
Francesco Storace
www.storace.it
domenica 17 gennaio 2010
NORMA ADOZIONE ORFANI HAITIANI
La catastrofe che ha colpito l'isola caraibica è sicuramente una tragedia immensa resa ancor più grave dalla presenza di oltre 30.000 orfani.
La Destra della provincia di Viterbo invita tutti i partiti nazionali ad una mobilitazione trasversale per varare una legge transitoria che consenta un più rapido accesso all'istituto dell'adozione o dell'affidamento.
Essendo consapevoli delle linee ferree che perimetrano il percorso per arrivare all'adozione, potrebbe essere varata con maggior facilità una norma transitoria che consenta alle coppie italiane di prendere in affidamento un orfano Haitiano.
La mobilitazione è importante ed è altrettanto importante che questa battaglia veda impegnati tutti gli schieramenti politici.
SAREBBE IMPORTANTE AIUTARE I PIU' DEBOLI ED ALLEVIARE, PER QUANTO POSSIBILE, LE SOFFERENZE DI QUESTI BAMBINI MASSACRATI SIA DAL SISMA SIA DALLA PERDITA DEI GENITORI.
GLI AIUTI ARRIVERANNO DA TUTTO IL MONDO, LA RICOSTRUZIONE SI FARA', MA I BAMBINI RIMARRANNO COME SEMRE GLI ULTIMI.
Andrea Scaramuccia
La Destra della provincia di Viterbo invita tutti i partiti nazionali ad una mobilitazione trasversale per varare una legge transitoria che consenta un più rapido accesso all'istituto dell'adozione o dell'affidamento.
Essendo consapevoli delle linee ferree che perimetrano il percorso per arrivare all'adozione, potrebbe essere varata con maggior facilità una norma transitoria che consenta alle coppie italiane di prendere in affidamento un orfano Haitiano.
La mobilitazione è importante ed è altrettanto importante che questa battaglia veda impegnati tutti gli schieramenti politici.
SAREBBE IMPORTANTE AIUTARE I PIU' DEBOLI ED ALLEVIARE, PER QUANTO POSSIBILE, LE SOFFERENZE DI QUESTI BAMBINI MASSACRATI SIA DAL SISMA SIA DALLA PERDITA DEI GENITORI.
GLI AIUTI ARRIVERANNO DA TUTTO IL MONDO, LA RICOSTRUZIONE SI FARA', MA I BAMBINI RIMARRANNO COME SEMRE GLI ULTIMI.
Andrea Scaramuccia
Incontro per il Prof. Scarpellino






Come previsto, ieri 16 gennaio, ha avuto luogo a Civita Castellana l'incontro per ricordare la figura del Prof. Scarpellino, a cui hanno partecipato il Segretario Provinciale Filiberto Pesciaroli, Il Sen. Nando Signorelli, tutti i dirigenti della Federazione Provinciale della Destra di Viterbo, il Segretario provinciale di Gioventù Italiana Maurizio Matteucci, i familiari del professore, altre autorità e comuni cittadini.
La Destra Viterbo invita per il 23 gennaio a Roma
Il Segretario Provinciale della Destra Viterbo Filiberto Pesciaroli e tutti i dirigenti, invitano gli iscritti, i militanti, i simpatizzanti, a partecipare all'apertura della campagna elettorale del Segretario Nazionale Francesco Storace, a cui interverrà la candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini, che avrà luogo a Roma, al cinema Gregory in Via Gregorio VII 180, sabato 23 gennaio 2010 alle ore 11.
La Destra Federazione provinciale di Viterbo
La Destra Federazione provinciale di Viterbo
venerdì 15 gennaio 2010
Prof. Pasquale Scarpellino - Esempio e figura da non dimenticare
Sabato 16 gennaio alle ore 18,00 presso la sala Pablo Neruda a Civita Castellana, con un convegno verrà ricordata la figura umana e professionale del Prof. Pasquale Scarpellino.
Abbiamo ritenuto giusto onorare Scarpellino proprio a Civita Castellana dove, per tantissimi anni,
ha operato come Primario Chirurgo nell'ospedale cittadino; nei civitonici è ancora vivo il ricordo della sua professionalità, e con quanta umanità si prestava a seguire i suoi malati anche dopo il ricovero.
Certamente non mancheranno riferimenti di apprezzamento, oltre che al medico, anche all'uomo Scarpellino, al suo impegno ideale, ai valori a cui ha sempre tenuto fede, alla bandiera che lo ha accompagnato per l'arco dell'intera sua vita.
Al convegno parteciperanno il segr. Prov.le de “La Destra” Pesciaroli Filiberto, il consigliere comunale Angeletti Carlo, il coordinatore prov.le di Gioventù Italiana Matteucci Maurizio, il prof. Cirioni Massimo (che al coraggio e alle scelte del giovane Scarpellino ha scritto un libro), il dott. Sen. Signorelli Ferdinando e il dott. Giampieri Massimo.
Al termine verrà illustrata la mozione presentata da alcuni consiglieri comunali di Civita Castellana che impegna il sindaco e la giunta, seguendo l'iter del caso, ad individuare una via o un luogo pubblico da intitolare al compianto prof. Pasquale Scarpellino.
Pesciaroli Filiberto - Segr. Prov.le de “La Destra”
Al Sindaco del Comune di Civita Castellana
Al Presidente del Consiglio Comunale di Civita Castellana
Oggetto: Mozione in merito all'Intitolazione di una Via al Prof. Pasquale
Scarpellino
Premesso che:
- il Prof. Pasquale Scarpellino nel 1965 vinse il concorso come Primario Chirurgo
nell'Ospedale “Andosilla”.
- Operò per circa vent' anni nella nostra cittadina, distinguendosi per capacità, umanità
e competenza, instaurando un cordiale rapporto con l'Amministrazione Comunale e
con l'allora Sindaco Sen. Enrico Minio.
- Lasciò alla fine del suo mandato,un ottimo ricordo in tutti i cittadini, per
l' impegno profuso verso la nostra comunità, sempre disinteressato e costante.
- Fu rimpianto, dall'intera cittadinanza, per la sua professionalità e per l'efficienza del Reparto di Chirurgia durante la sua dirigenza.
In considerazione delle premesse sopracitate.
Il Consiglio Comunale di Civita Castellana impegna
Il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per individuare, una Via della città, da intitolare al compianto Prof.Pasquale Scarpellino, deceduto il 19.12.2009.
Civita Castellana,li 11/01/2009
I Consiglieri
Carlo Angeletti
Edoardo Carrisi
Roberta Rosssetti
Abbiamo ritenuto giusto onorare Scarpellino proprio a Civita Castellana dove, per tantissimi anni,
ha operato come Primario Chirurgo nell'ospedale cittadino; nei civitonici è ancora vivo il ricordo della sua professionalità, e con quanta umanità si prestava a seguire i suoi malati anche dopo il ricovero.
Certamente non mancheranno riferimenti di apprezzamento, oltre che al medico, anche all'uomo Scarpellino, al suo impegno ideale, ai valori a cui ha sempre tenuto fede, alla bandiera che lo ha accompagnato per l'arco dell'intera sua vita.
Al convegno parteciperanno il segr. Prov.le de “La Destra” Pesciaroli Filiberto, il consigliere comunale Angeletti Carlo, il coordinatore prov.le di Gioventù Italiana Matteucci Maurizio, il prof. Cirioni Massimo (che al coraggio e alle scelte del giovane Scarpellino ha scritto un libro), il dott. Sen. Signorelli Ferdinando e il dott. Giampieri Massimo.
Al termine verrà illustrata la mozione presentata da alcuni consiglieri comunali di Civita Castellana che impegna il sindaco e la giunta, seguendo l'iter del caso, ad individuare una via o un luogo pubblico da intitolare al compianto prof. Pasquale Scarpellino.
Pesciaroli Filiberto - Segr. Prov.le de “La Destra”
Al Sindaco del Comune di Civita Castellana
Al Presidente del Consiglio Comunale di Civita Castellana
Oggetto: Mozione in merito all'Intitolazione di una Via al Prof. Pasquale
Scarpellino
Premesso che:
- il Prof. Pasquale Scarpellino nel 1965 vinse il concorso come Primario Chirurgo
nell'Ospedale “Andosilla”.
- Operò per circa vent' anni nella nostra cittadina, distinguendosi per capacità, umanità
e competenza, instaurando un cordiale rapporto con l'Amministrazione Comunale e
con l'allora Sindaco Sen. Enrico Minio.
- Lasciò alla fine del suo mandato,un ottimo ricordo in tutti i cittadini, per
l' impegno profuso verso la nostra comunità, sempre disinteressato e costante.
- Fu rimpianto, dall'intera cittadinanza, per la sua professionalità e per l'efficienza del Reparto di Chirurgia durante la sua dirigenza.
In considerazione delle premesse sopracitate.
Il Consiglio Comunale di Civita Castellana impegna
Il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per individuare, una Via della città, da intitolare al compianto Prof.Pasquale Scarpellino, deceduto il 19.12.2009.
Civita Castellana,li 11/01/2009
I Consiglieri
Carlo Angeletti
Edoardo Carrisi
Roberta Rosssetti
giovedì 14 gennaio 2010
CONFERENZA IN MEMORIA DEL PROF. PASQUALE SCARPELLINO
sabato 16 gennaio 2010
Ora: 18.00 - 20.00
presso la Sala Pablo Neruda
a Civita Castellana
si terrà la
CONFERENZA IN MEMORIA DEL PROF. PASQUALE SCARPELLINO
interverranno:
MAURIZIO MATTEUCCI - resp.prov. Gioventù italiana
FILIBERTO PESCIAROLI - resp.prov. la destra
MASSIMO CIRIONI- la destra, biografo prof. Scarpellino
CARLO ANGELETTI- capogruppo pdl consiglio comunale
MASSIMO GIAMPIERI- ex sindaco Civita Castellana
CONCLUDE:
SEN. NANDO SIGNORELLI
Tutti sono invitati a partecipare;
Chi è iscritto a facebook, può trovare l'evento qui:
http://www.facebook.com/#/event.php?eid=251577782453&ref=mf
ricordiamo inoltre che La Destra Viterbo e provincia ha un gruppo su facebook a cui tutti possono iscriversi e partecipare:
http://www.facebook.com/#/group.php?gid=113245362692&ref=ts
Ora: 18.00 - 20.00
presso la Sala Pablo Neruda
a Civita Castellana
si terrà la
CONFERENZA IN MEMORIA DEL PROF. PASQUALE SCARPELLINO
interverranno:
MAURIZIO MATTEUCCI - resp.prov. Gioventù italiana
FILIBERTO PESCIAROLI - resp.prov. la destra
MASSIMO CIRIONI- la destra, biografo prof. Scarpellino
CARLO ANGELETTI- capogruppo pdl consiglio comunale
MASSIMO GIAMPIERI- ex sindaco Civita Castellana
CONCLUDE:
SEN. NANDO SIGNORELLI
Tutti sono invitati a partecipare;
Chi è iscritto a facebook, può trovare l'evento qui:
http://www.facebook.com/#/event.php?eid=251577782453&ref=mf
ricordiamo inoltre che La Destra Viterbo e provincia ha un gruppo su facebook a cui tutti possono iscriversi e partecipare:
http://www.facebook.com/#/group.php?gid=113245362692&ref=ts
martedì 12 gennaio 2010
Successo annunciato per Renata Polverini






Dopo il successo riscosso nelle altre città capoluogo della regione, anche a Viterbo acclamazione per Renata Polverini nella manifestazione al centro Domus di La Quercia.
Un successo determinato essenzialmente dalla novità che la Polverini può rappresentare, un modello politico nuovo, più concreto, capace di utilizzare le risorse per dare più servizi e non per creare clientele.
Dai sui interventi si evidenziano dei punti fermi: valore della famiglia, lavoro, politiche sociali e tese al bene comune.
Come “La Destra” condividiamo appieno tale impostazione; in virtù dell’intesa raggiunta con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per un’alleanza in apparentamento formale con il PDL in tutte le regioni per un patto di rappresentanza e di governo, ci impegneremo con ogni energia e con tutti i nostri candidati schierati a sostegno della Polverini, affinchè nel Lazio torni a privilegiare il bisogno sociale, l’etica politica, la gestione virtuosa e morale della Regione garantendo i diritti di tutti i suoi cittadini.
Testimonieremo tale volontà e il nostro intento politico con Renata Polverini insieme a Storace e i massimi dirigenti del partito a Roma il prossimo 23 gennaio al cinema Gregory, dove “La Destra” inaugurerà la propria campagna elettorale.
Pesciaroli Filiberto – segr. Prov.le de “La Destra”
mercoledì 6 gennaio 2010
Strage di Acca Larentia, per non dimenticare
Passano inesorabili gli anni, ma noi popolo della destra, noi ragazzi della destra, non possiamo fare altro che oggi anniversario della strage di Acca Larentia rendere omaggio a Francesco, Stefano e Franco vittime della barbarie rossa trentuno anni fa, la cui loro colpa fu solamente quella di appartenere al movimento giovanile del glorioso Movimento sociale italiano.
Oggi è il giorno del ricordo, quello del non scordo, perché solo così possiamo rendere omaggio e dare a questi tre gloriosi camerati giustizia, proprio quella che a distanza di tutti questi anni non hanno ricevuto dallo stato italiano.
Una pagina buia della nostra nazione, che resterà impressa nella storia della nostra democrazia e che deve far riflettere sul clima di odio politico, che in quegli anni la faceva da padrone a discapito non soltanto del confronto politico anche più aspro ma soprattutto di giovani vite strappate ai cari ed alla nazione.
Bene fece l’allora sindaco di Roma Veltroni con onestà intellettuale ad intitolare in memoria di Francesco, Stefano e Franco una via della capitale per rendere il doveroso tributo a loro; gesto importante non solamente fine a se stesso ma che abbatteva un tabù della sinistra italiana su questo inquietante episodio, atto che però è rimasto isolato a causa dell’ignoranza di certi signorotti della politica locale e nazionale che si vantano aver fatto parte della frangia violenta della sinistra degli anni di piombo.
Gioventù italiana Viterbo oggi nel ricordare i Camerati barbaramente assassinati si augura che da fatti come questi la politica attuale tragga i dovuti insegnamenti per non far ritornare il nostro paese nell’oblio degli anni di piombo.
Maurizio Matteucci
Responsabile provinciale Gioventù Italiana "La Destra"
Oggi è il giorno del ricordo, quello del non scordo, perché solo così possiamo rendere omaggio e dare a questi tre gloriosi camerati giustizia, proprio quella che a distanza di tutti questi anni non hanno ricevuto dallo stato italiano.
Una pagina buia della nostra nazione, che resterà impressa nella storia della nostra democrazia e che deve far riflettere sul clima di odio politico, che in quegli anni la faceva da padrone a discapito non soltanto del confronto politico anche più aspro ma soprattutto di giovani vite strappate ai cari ed alla nazione.
Bene fece l’allora sindaco di Roma Veltroni con onestà intellettuale ad intitolare in memoria di Francesco, Stefano e Franco una via della capitale per rendere il doveroso tributo a loro; gesto importante non solamente fine a se stesso ma che abbatteva un tabù della sinistra italiana su questo inquietante episodio, atto che però è rimasto isolato a causa dell’ignoranza di certi signorotti della politica locale e nazionale che si vantano aver fatto parte della frangia violenta della sinistra degli anni di piombo.
Gioventù italiana Viterbo oggi nel ricordare i Camerati barbaramente assassinati si augura che da fatti come questi la politica attuale tragga i dovuti insegnamenti per non far ritornare il nostro paese nell’oblio degli anni di piombo.
Maurizio Matteucci
Responsabile provinciale Gioventù Italiana "La Destra"
MEMO PER EMMA BONINO di Francesco Storace
Se davvero sarà Emma Bonino la candidata del centrosinistra alle Regionali del Lazio, è bene non sottovalutarla. E preparare con cura – e come dice giustamente la Polverini senza bisogno di scendere nell’arena degli insulti – gli argomenti con i quali avvisare l’elettorato sulle insidie che porta con sé una ipotesi come quella radicale.
E’ lo Statuto della Regione a dover far riflettere. Ogni legge o delibera approvata in contrasto con lo Statuto – a meno che non si voglia addirittura modificare una Carta entrata in vigore nel 2004 e non nel 1948 – rischia di provocare tempi lunghissimi per gli inevitabili contenziosi.
Ed allora è bene che qualcuno prepari un memo alla Bonino.
L’articolo 5 dello Statuto, quello dedicato a Roma Capitale, prevede che “La Regione contribuisce a valorizzare Roma, capitale della Repubblica e simbolo dell’unità d’Italia, centro del Cattolicesimo e del dialogo fra i cristiani, luogo di incontro fra culture diverse e patrimonio storico e culturale universale”: occorre avere ben chiaro, in questo caso, il contesto istituzionale nel quale si è chiamati ad operare.
L’articolo 6, conoscendo la cultura politica della Bonino, è ancora più spinoso. Afferma testualmente, al secondo comma, che la Regione “riconosce il primato della persona e della vita”. Diciamo che risulterebbero francamente incompatibili con lo Statuto le iniziative abortiste di cui si è resa protagonista la leader radicale nel corso della sua battaglia politica.
Ancora, nello stesso articolo, segnaliamo il comma 10: la Regione “collabora con la Chiesa cattolica, nel rispetto delle previsioni del quadro concordatario nonché con le confessioni religiose con le quali lo Stato stipula intese, al fine di tutelare la dignità della persona e perseguire il bene della comunità, in conformità ai principi della Costituzione”. Credo che sia un principio molto chiaro, su cui non ci possono essere esitazioni, né colpi di testa.
Ci auguriamo, infine e per ora, che Emma Bonino voglia leggere con attenzione, il testo dell’articolo 7, dedicato allo sviluppo civile e sociale.
Assegna un compito importante, rilevante, fondamentale alla Regione, ovvero quello di riconoscere “i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio” e di sostenerla “nell’adempimento della sua funzione sociale”. Non è carta straccia, è carta costituzionale della Regione Lazio, sono valori.
da: www.storace.it
E’ lo Statuto della Regione a dover far riflettere. Ogni legge o delibera approvata in contrasto con lo Statuto – a meno che non si voglia addirittura modificare una Carta entrata in vigore nel 2004 e non nel 1948 – rischia di provocare tempi lunghissimi per gli inevitabili contenziosi.
Ed allora è bene che qualcuno prepari un memo alla Bonino.
L’articolo 5 dello Statuto, quello dedicato a Roma Capitale, prevede che “La Regione contribuisce a valorizzare Roma, capitale della Repubblica e simbolo dell’unità d’Italia, centro del Cattolicesimo e del dialogo fra i cristiani, luogo di incontro fra culture diverse e patrimonio storico e culturale universale”: occorre avere ben chiaro, in questo caso, il contesto istituzionale nel quale si è chiamati ad operare.
L’articolo 6, conoscendo la cultura politica della Bonino, è ancora più spinoso. Afferma testualmente, al secondo comma, che la Regione “riconosce il primato della persona e della vita”. Diciamo che risulterebbero francamente incompatibili con lo Statuto le iniziative abortiste di cui si è resa protagonista la leader radicale nel corso della sua battaglia politica.
Ancora, nello stesso articolo, segnaliamo il comma 10: la Regione “collabora con la Chiesa cattolica, nel rispetto delle previsioni del quadro concordatario nonché con le confessioni religiose con le quali lo Stato stipula intese, al fine di tutelare la dignità della persona e perseguire il bene della comunità, in conformità ai principi della Costituzione”. Credo che sia un principio molto chiaro, su cui non ci possono essere esitazioni, né colpi di testa.
Ci auguriamo, infine e per ora, che Emma Bonino voglia leggere con attenzione, il testo dell’articolo 7, dedicato allo sviluppo civile e sociale.
Assegna un compito importante, rilevante, fondamentale alla Regione, ovvero quello di riconoscere “i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio” e di sostenerla “nell’adempimento della sua funzione sociale”. Non è carta straccia, è carta costituzionale della Regione Lazio, sono valori.
da: www.storace.it
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