giovedì 7 ottobre 2010

“Ripuliamo il parco delle Terme ex Inps e riappropriamoci del nostro patrimonio” di Andrea Scaramuccia

Il nostro nuovo segretario provinciale subito attivo a pochi giorni dalla sua elezione;



Scaramuccia (La Destra): “Ripuliamo il parco delle Terme ex Inps e riappropriamoci del nostro patrimonio”
In Politica
giovedì 07 ottobre 2010 - 12:04:06


VITERBO – Di seguito una nota di Andrea Scaramuccia, segretario provinciale de La Destra: “In questi giorni, leggendo la stampa locale, mi è sembrato di fare un tuffo nel passato. Era il 1996 quando, all’indomani della chiusura delle Terme Inps, si dibatteva riguardo un imminente riapertura dello stesso complesso.


Allora ero un giovanissimo consigliere comunale e, con l’ingenuità che l’inesperienza e la gioventù portano, mi adoperai affinché si potesse trovare una soluzione rapida. Feci degli incontri con imprenditori locali e romani, finché non trovai un personaggio che, legato a Viterbo da ricordi d’infanzia, mi ascoltò e si mostrò interessato a formulare una proposta di gestione dello stesso tramite il nuovo strumento legislativo del Project Financing.(correva l’anno 1998). Portai subito questo Cavaliere del Lavoro (proprio come un altro imprenditore termale viterbese), di cui volutamente ometterò il nome, a parlare con il sindaco, convinto di aver risolto il problema Terme Inps.

Ma come riportavo sopra, la gioventù fa vedere le cose in modo un po’ distorto evidentemente, tanto che alle dichiarazioni di intenti non riuscì a seguire una reale concretizzazione dell’operazione. Non volendo minimamente entrare nel perché tutto si bloccò nel 1998, voglio solo prendere spunto da ciò per fare alcune amarissime considerazioni. Oggi, a dodici anni dagli episodi narrati, ancora si parla di imminente riapertura delle Terme Inps, ma la cosa grave è che chi lo fa non è un giovane idealista e con poca esperienza, bensì i navigati politici viterbesi che, ciclicamente, ripropongono la solita filastrocca senza neanche modificarne una virgola. Le notizie odierne, infatti, sono state riportate dalla stampa nel 2008 in occasione delle elezioni comunali, poi nel 2004 e nel 1999 sempre in coincidenza delle comunali. Allora lo sapete che c’è di nuovo, ve lo dico io, di nuovo non c’è nulla se non le solite promesse che i nostri politici locali fanno da anni su questo tema come sull’aeroporto, sulla Viterbo – Civitavecchia come sulla riqualificazione del centro storico. E come si direbbe qui da noi “ E mo basta!”.

Comunque, per tornare al tema del comunicato, sabato mattina mi sono recato presso le Terme de “noiartri” per vedere se qualcosa fosse cambiato e, udite udite, qualcosa è cambiato davvero: sul cancello delle terme c’è un cartello con una bella scritta Proprietà Privata! Cosa, ho pensato, ma stiamo scherzando? Le Terme private? Poi subito all’interno del cancello alcune macchine di cui una di una società privata di vigilanza.

Chiedendo informazioni in merito ho scoperto che detta vigilanza fa servizio tutto il giorno all’interno delle terme, da qui la domanda è d’obbligo: quanto costa tutto ciò e chi lo paga? Tralasciando di descrivere lo stato di abbandono dell’area, comunque di facile intuizione, debbo sottolineare ancora altre cose assurde che ho notato lungo strada Bagni. A fianco della recinzione delle Terme vi è “l’Itinerario della fede” pubblicizzato da un cartello fatiscente, quasi illeggibile e ricoperto dalle fronde degli alberi.

Si dirà: e adesso che c’entra? C’entra, c’entra, perché quel luogo che pochi conoscono è importante per 2 motivi: il primo è che lì correva l’antica Cassia e c’è il Ponte Camillario a testimoniarlo (ponte che in altre parti d’Italia attirerebbe molti turisti), e poi perché proprio li vennero uccisi e sepolti i Santi Valentino ed Ilario (i documenti storici parlano infatti di località “Camillarius” quale località dell’uccisione dei due martiri). Se ancora non si riesce ad immaginare cosa succeda a quei luoghi, toglierò subito la curiosità del lettore: all’inizio del percorso è stata messa una sbarra lungo tutta la strada che impedisce il passaggio rendendo difficoltoso se non impossibile visitare quei luoghi di storia e di preghiera e impedendone di fatto la fruizione ai turisti.

Ma si sa, nel degrado generale dell’area cosa vuoi che sia una strada chiusa in più o in meno. Fatta questa breve cronistoria dell’aera ed essendo io ed il partito che rappresento, uomini del fare e non gli uomini del promettere, abbiamo deciso di lanciare una campagna “Riappropriamoci delle Terme e delle risorse turistiche”. Compito degli aderenti sarà quello di andare a ripulire il parco delle terme ex INPS (ovviamente una volta ricevuto il permesso ad entrare), e contestualmente presentare una proposta al comune di aprire immediatamente il parco stralciando ciò che è inerente gli immobili (cosa di assoluta semplicità) in modo tale da rendere immediatamente fruibile una zona di grande valore turistico e naturalistico.

Liberando il parco dalle catene burocratiche e riconsegnandolo ai viterbesi si farebbe anche l’interesse dei turisti che potrebbero visitare con maggior facilità gli adiacenti luoghi di interesse storico come quelli già citati. E poi, concludo con una battuta, pensate ai tanti che, percorrendo la pista ciclabile/non ciclabile, arriveranno alla fine e si troveranno un grande e meraviglioso parco per sostare nonché dei reperti da poter ammirare. Il tempo delle chiacchiere è finito, questa proposta è realizzabile in tempi immediati, quindi non ci sono più scuse.

pubblicato su: http://www.ontuscia.it/news.php?extend.50116.2

venerdì 27 agosto 2010

Umberto Ciucciarelli, Federazione Provinciale La Destra, chiarisce la posizione del partito

Con riferimento all'articolo "Lui,il popolo e la libertà", pubblicato il 21 agosto su Ffwebmagazine.it a firma di Filippo Rossi, ci piace affidare il nostro pensiero alla nota che segue.

Lungi da noi l'intenzione di prendere le difese del "lui" in questione (Silvio Berlusconi), non essendo, per storia politico-culturale e per intima convinzione, strenui seguaci del liberal-capitalismo fine a se' stesso, vorremmo altresì che si smettesse di prendere per i fondelli la "diasporata" comunità di Destra ed il popolo italiano tutto.

Avere la pretesa oggi di fare le vittime non ha senso.

Sin da quando si paventò la nascita del PDL, noi avanzammo forti dubbi sul mostro che si stava partorendo: la logica politica vorrebbe infatti che un grande partito di Destra possa ALLEARSI CON PARI DIGNITA' ad un partito popolare, su un programma chiaro e di reciproca soddisfazione e su un piano di reciproco riconoscimento delle istanze, ma non fondersi in esso- l'olio e l'acqua non possono dare origine ad un liquido omogeneo. Quei dubbi sfociarono, come è noto, nella nascita de "La Destra" ad opera di Francesco Storace ed altri, progetto che, tra l'altro, ricevette la sua benedizione proprio dall'attuale premier.

Si raggiunse il culmine della miopia politica (dando per buona la fede con la quale si agì) accettando il rapporto di forza di 30 a 70 all'interno del partito (30 per AN, 70 per FI): se il buongiorno si vedeva dal mattino......

Non è dato immaginare, a queste condizioni, come si sarebbe potuta esercitare una proficua pressione di carattere sociale, se mai questo fosse stato il compito da assumersi all'interno della nuova compagine. Politicamente, ciò che conta è il seguente dato di fatto: nel 1994 c'era un grande partito ed un signore con tanti soldi, oggi c'è un signore con tanti soldi ED un grande partito.

Ed il merito di questo capolavoro è da attribuirsi soltanto a Gianfranco Fini ed alla sua pattuglia di pagnottisti.

Sorvolando, con un senso di profonda delusione, sui contenuti sinistrorsi delle peraltro scarse proposte avanzate dai finiani in questi due anni di legislatura, con riferimento all' "affaire Montecarlo" ci chiediamo se davvero è possibile credere alla storiella del complotto politico-giornalistico di testate vicine a Silvio Berlusconi, e, soprattutto, se sia moralmente lecito cavarsela con questa scusa.

Invero, reputiamo quantomeno doveroso, da parte di chi ha amministrato i beni di AN, dare delle risposte subitanee e convincenti a generazioni intere di militanti e parlamentari del M.S.I., che con il loro sangue hanno creato il considerevole patrimonio della nostra comunità, oggi nelle disponibilità (pare) di gente che con noi non c'entra nulla.

E' stato detto spesso in questi giorni che quanto emerso non costituirebbe reato.

C'è un reato quasi impunito nei codici odierni, che colpisce intimamente chi ne è vittima forse più di una coltellata: il tradimento.


Umberto Ciucciarelli- responsabile Politiche Sociali della Federazione Provinciale de "La Destra" di Viterbo

Pubblicato anche da NewTuscia:

http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=18186

giovedì 5 agosto 2010

Buon Ferragosto!

Ritengo doveroso inviarvi un buon ferragosto e buone vacanze a tutti; alla
ripresa dalla fine di agosto ci attendono appuntamenti importanti,primo fra
tutti l'organizzazione dei congressi provinciale e regionale con consegna delle
tessere,e il supporto che anche noi dovremo dare ad alcune iniziative stabilite
e concordate con l'esecutivo nazionale del partito alla luce degli ultimi
eventi politici(vedi Fini).
Per chi volesse partecipare,tanti di noi ci troveremo venerdi' 6 agosto
all'apertura della sagra del coregone a Capodimonte dove tra l'altro si
esibiranno un gruppo di musicisti,ragazzi degli anni '60,con protagonista il
Nostro Reno Pannucci.

Un cameratesco saluto,
Pesciaroli Filiberto

lunedì 26 luglio 2010

COMARI di Francesco Storace

Da: http://www.storace.it

26 lug 2010

Tre anni fa nasceva La Destra. Una trentina di noi; ci recammo nella sede provvisoria, accogliemmo il notaio e partimmo in un’avventura entusiasmante e così dura…
Ma ne é valsa la pena. Me ne rendo conto in queste settimane in cui, di nuovo, saltello da un treno alla prima automobile che trovo e giro la nostra Italia a incontrare i nostri dirigenti.
Ne é valsa la pena. Oggi staremmo anche noi tra i tristi protagonisti di questo spettacolo di pessimo ordine che va in scena nel Pdl. An contro An, sembra una maledizione.
Tre anni fa ce ne dissero di tutti i colori, sotto l’ombra di Gianfranco Fini. Ora i figli divorano i padri, ridicolizzando la gloriosa storia di una comunita’. Almirante vi maledice, potremmo dire a costoro. Ma sarebbe troppo onore. Proviamo solo pena per lo scannatoio. Meglio, molto meglio i nostri sacrifici che le loro urla da comari

Proposta di legge presentata da Storace sui tagli agli stipendi da nababbi di alcuni dirigenti regionali

martedì 30 marzo 2010

Dopo la notte c'è l'alba di Francesco Storace

DOPO LA NOTTE C’E’ L’ALBA di Francesco Storace
30 mar 2010

Sono stati cinque anni terribili. Nel 2005 lasciavo la Regione Lazio con dispiacere, quella notte di aprile fu terribile, il popolo ci aveva voltato le spalle. E poi, un vero e proprio calvario, fatto di persecuzioni giudiziarie, linciaggi morali, coltellate alla schiena.
Sì, è stato davvero un periodo amaro della mia vita, fino all’alba di oggi, quando ho letto delle quindicimila preferenze personali con cui i cittadini di Roma e provincia mi hanno ridato la spinta per tornare in Regione. Oltre 15mila voti in una lista del 4 per cento, più di molti candidati delle liste del 27 (Pd) e del 34 (Lista Polverini).
Consultare quella tabella dei consensi personali è indubbiamente l’emozione più forte, perché ricostruisce un rapporto con tantissimi elettori che sono tornati a votarci. Nel Lazio, alle Politiche eravamo poco sopra il 3 per cento, alle Europee eravamo sprofondati allo 0,6…

Si ricomincia, dunque, da circa centomila voti – più dello stadio Olimpico vorrei dire a chi non voleva votarci persino per questioni calcistiche… - che La Destra ha ottenuto in Regione alla faccia di chi non ci aveva creduto e siamo stati più che determinanti nella vittoria di Renata Polverini che, a dispetto di tutte le cornacchie, ha stramazzato al suolo la Bonino con settantamila voti di differenza.
E la stessa Lista Bonino prende circa ventimila voti in meno de La Destra… ancora peggio Sinistra e Libertà e rifondaroli vari… Nella città di Roma superiamo anche l’Udc. In provincia di Roma e in quella di Rieti le percentuali più alte della Regione con il 4,6 per cento.

Insomma, un risultato che ci consente di ripartire e che nessuno ci ha regalato, visto che il Pdl ha orientato i propri voti sulla Lista Polverini. Nella nuova fase della Regione ci saremo con lealtà e voglia di ricostruire la Regione, con i nostri uomini, dirigenti e candidati che si sono impegnati allo spasimo.
Ci tengo a ringraziare anche i dirigenti di altre due Regioni: in Piemonte, pure con un risultato non soddisfacente, c’è un’impressionante coincidenza tra i nostri consensi e la vittoria di misura di Roberto Cota. In Campania entriamo finalmente in consiglio regionale.
Si ricomincia, dunque. Si ricomincia dai nostri voti e ora rifletteremo su come ristrutturare l’intera macchina organizzativa. Se nel Lazio siamo stati capaci di resistere all’impressionante onda berlusconiana, non c’è motivo per non farlo altrove. Ne riparleremo.

P.s.: Abbiamo resistito contro la vergognosa censura mediatica; abbiamo resistito al linciaggio di una sinistra che ha giocato a farci e farmi male. Non ce l’hanno fatta. Anzi, il più odioso di tutti, un consigliere del Pd di nome Alessio D’Amato, è rimasto a casa. L’odio non paga.

da: www.storace.it

giovedì 25 marzo 2010

Chiudiamo la campagna elettorale con Tilgher

Venerdì 26 chiuderemo la campagna elettorale in compagnia di Adriano Tilgher;
alle ore 18,00 a Canepina per un aperitivo presso il Bar Santini, alle ore
20,00 incontro conviviale presso la pizzeria "Taverna dei Priori" a Viterbo.
Il costo della cena sara' di € 15,00/18,00 piu' il contributo volontario al
partito per chi vuole; confermare a Umberto Ciucciarelli e Cesare Pesciaroli;

Vi ricordiamo di concordare con Scaramuccia Andrea per i rappresentanti di lista
(per i lavoratori dipendenti ci sono giornate di riposo), elementi importanti
per il controllo dello spoglio.

Diamoci tutti da fare con passione per queste ultime ore dal voto,
propagandiamo a tutti che il voto a La Destra è questa volta come non mai un
VOTO UTILE, per il partito, per la coalizione e per far vincere Renata
Polverini.

Vi aspettiamo numerosi con Tilgher(vale la pena di
ascoltarlo e trascorrere una serata insieme),
Pesciaroli Filiberto

mercoledì 24 marzo 2010

Chiusura campagna elettorale

Domani 25 marzo, nel pomeriggio, sarà allestito un gazebo a Orte Scalo, dalle ore 17;

venerdi' 26 si chiuderà invece, la campagna elettorale con il dirigente nazionale Adriano
Tilgher e il segretario provinciale Filiberto Pesciaroli candidato alle regionali, dunque il pomeriggio saremo a Civita Castellana e in serata a Viterbo per un incontro conviviale in pizzeria;

per informazioni:

Tel.: 360938143 (Filiberto Pesciaroli)

email: ladestravt@gmail.com

giovedì 18 marzo 2010

Candidati Regionali Lazio per La Destra a Viterbo



Cari amici elettori,

a 10 giorni dalla competizione elettorale regionale del Lazio, Vi ricordiamo che i nostri candidati de La Destra per Viterbo sono:

Filiberto Pesciaroli - Federale Provinciale
Roberta Rossetti
Renato Lombardelli

si tratta di una sfida da cui dipende il futuro della nostra regione;

bisogna votare La Destra per non far cadere il Lazio in mano alla sinistra;

La Destra in tutto il Lazio appoggia la candidata presidente Renata Polverini;

per votare basterà segnare una croce sul simbolo de La Destra Storace, come vedete sui manifesti e indicare accanto, il nome del candidato consigliere che vorrete votare fra i 3 del nostro partito, e senza bisogno di aggiunte, il voto andrà al partito, al candidato consigliere e alla Polverini;

Vi preghiamo di non mancare a questo importante appuntamento;

venerdì 12 marzo 2010

Incontri di oggi con STORACE

La Destra Viterbo in attesa che il TAR si pronunci
per la riammissione della nostra lista alle provinciali, sperando di poter
finalmente ricevere una buona notizia da festeggiare oggi in compagnia del
Segr. nazionale Storace.
Indipendentemente da ciò, importantissimo per tutti, l'entusiasmo deve
continuare e supportare la campagna elettorale per le regionali.
Abbiamo messo in campo candidati capaci e in grado di rappresentarVi:
Pesciaroli Filiberto, Rossetti Roberta, Lombardelli Renato.
Inoltre sarà importante renderci capaci di mobilitarci, ad iniziare da oggi
venerdi' 12 marzo con Storace.
Si inizia la mattina a Civita Castellana con la visita all'ospedale e alla
ceramica Scarabeo; dopo la pausa pranzo(€ 20,00 e si puo' partecipare tel. a
Carlo Angeletti 328 0411598) ci trasferiremo a Viterbo.
ore 15,00 conferenza stampa al Balletti Hotel di Viale Trento,100; seguiranno
gli incontri alla ConArtigianato e con la FederAgenti;
ore 19,00 convegno-dibattito al locale Duemilaotto(ex Okey) e seguente cena (€ 20/25,00 piu' contributo volontario per la federazione e campagna elettorale,
si prenota a Ciucciarelli Umberto 329 4278408, Scaramuccia Andrea 389 1022420,
Parrini Roberto 337 435189).
E' importante partecipare in quantita' alla conferenza stampa e a seguire il
dibattito e cena.
Naturalmente contattate in tutti i modi i Vostri amici e conoscenti e non
dimenticate di ricordare che sara' presente anche il candidato alla presidenza
della provincia Meroi Marcello.

Buona Destra e crediamoci senza retrocedere!

Pesciaroli Filiberto

giovedì 11 marzo 2010

Storace a Viterbo


DOMANI, VENERDI' 12 MARZO, ALLE ORE 15.00 PRESSO IL BALLETTI PALACE IN VIALE TRENTO A VITERBO, SI TERRA' LA CONFERENZA STAMPA DEL SEGRETARIO NAZIONALE DE "LA DESTRA" FRANCESCO STORACE.
CON LA PRESENTE SIAMO AD INVITARVI ALL'EVENTO.

LA DESTRA VITERBO

martedì 9 marzo 2010

"LA DESTRA" è comunque mobilitata

In attesa della pronunciazione del TAR, che dovrebbe arrivare tra il 10/11 marzo, sul ricorso per la riammissione della lista "La Destra-Storace-ADC" alle elezioni provinciali, riteniamo essenziale comunicare agli elettori che La Destra non è ferma, con i suoi attivisti e dirigenti mobilitati su tutto il territorio.
Non va dimenticato che ci sono anche le regionali dove siamo in corsa con i nostri candidati Pesciaroli Filiberto, Rossetti Roberta, Lombardelli Renato a sostegno della Polverini presidente e, per le stesse provinciali,
indipendentemente dall'esito del tribunale e carte bollate, in tutti i 24 collegi coloro che hanno accettato di rappresentarci continuano ad incontrare gente, parlare dei problemi territoriali, spiegare le proposte e programmi per un modello di Regione e Provincia più vicino ai cittadini, meno buracratizzato, più solidale e sociale, che sapremo certamente interpretare con i nostri rappresentanti eletti.
Sicuramente, rispetto ad altre forze politiche alleate e non, sui muri e plance saranno in minor numero i nostri manifesti, come non appariremo sulla stampa per pubblicizzare pranzi, cene, aperitivi, finte inaugurazioni e quant'altro di simile; faremo il possibile invece per farci notare con i gazebo, volantinaggi, incontri ed iniziative per parlare di Lavoro - Liste di Attesa - Infrastrutture - Sicurezza - Viabilità e impegni concreti per l'Agricoltura di qualità e il Turismo che Regione e Provincia devono rivalutare per avviare nella Tuscia una nuova stagione di sviluppo e di crescita.
Invitiamo pertanto gli elettori a contattarci e seguire con attenzione i nostri appuntamenti tra la gente, a partire da venerdì 12 marzo,giornata che il segretario nazionale Storace dedicherà al viterbese.

Pesciaroli Filiberto -Segr.prov.le La Destra e candidato alla Regione .

Cena con Francesco Storace a Viterbo

Carissimi amici, iscritti, militanti e simpatizzanti, La Destra Federazione di Viterbo organizza una cena con il nostro Segretario Nazionale Francesco Storace, al ristorante "Duemilaotto" di Viterbo per venerdì 12 marzo alle ore 20.30, con menu a prezzo fisso a 20 euro;

Chiunque voglia partecipare può cortesemente comunicarcelo alle email:

ladestravt@gmail.com
pesciaroli.fiamma@libero.it

o al telefono:

360938143 (Filiberto Pesciaroli)

su facebook è anche stato creato l'evento:

http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=355216862629&ref=mf

vi ricordiamo anche che La Destra Viterbo e provincia è presente su Facebook a questo gruppo:

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=113245362692&ref=ts

e per la candidatura del nostro Segretario Provinciale è stata creata questa pagina:

http://www.facebook.com/#!/pages/Sosteniamo-Filiberto-Pesciaroli-alle-elezioni-regionali-del-Lazio-2010/348919974748?ref=mf

lunedì 1 marzo 2010

MA LA BONINO NON PASSERA’ - Francesco Storace

da: www.storace.it

Non è facile capire che cos’è successo al tribunale di Roma, né sapere come andrà a finire. Una cosa è sicura: anche se certa giustizia dovesse decretare che la lista del Pdl non partecipa alle Regionali, non è un buon motivo per non chiamare alla mobilitazione gli elettori che quella lista avrebbero voluto votare.
Certo, sembra incredibile. Ammettiamo pure che sia vero che ci sono stati errori, come dice La Russa, o incapacità, come afferma Rotondi. Però è anche strano che quaranta minuti di “ritardo” possano decidere cinque anni di governo per cinque milioni di elettori. Questa roba non funziona.
E comunque non ci si deve arrendere, non si deve mollare.
La Destra, certamente non molla.
E, pare di capire, anche Renata Polverini è più determinata che mai.

Dal male può nascere un bene. Si deve partire all’offensiva, tirare fuori gli attributi e mettere sotto accusa chi, per nascondere la vergogna della mancata ricandidatura di un presidente impresentabile, ha dovuto estrarre dal cilindro una specie di prestigiatrice che, caso strano, aveva indovinato tutto facendo lo sciopero della fame proprio sulla presentazione delle liste.
Non voglio dire che qualcuno sapesse, ma certo la coincidenza è curiosa.

Ora l’appello deve essere al popolo. Per i due candidati presidenti non cambia nulla se tutti faremo il nostro dovere. Non c’è da suicidarsi vorrei dire a qualche consigliere uscente che rimane fuori dalla competizione; noi è da anni che siamo fuori dal Parlamento e non per questo abbiamo smesso di fare politica. E che dovrebbe dire, allora, chi perde davvero il lavoro?
Adesso, dobbiamo tutti impegnarci, e La Destra è pronta a cooperare per assicurare a chi è stato penalizzato il diritto a governare con noi la Regione anche se escluso dalla battaglia elettorale in prima persona.
No, gli eredi di Marrazzo non devono vincere. La Bonino, le sue idee ostili ai nostri valori non devono passare. Dimostriamo, nel momento più difficile, di avere la schiena dritta! Noi ci siamo e non molliamo!
Avanti, Renata!

giovedì 25 febbraio 2010

Provinciali, Matteucci candidato de La Destra nel collegio di Civita Castellana


CIVITA CASTELLANA – (md) Di seguito una nota di Maurizio Matteucci (foto), responsabile provinciale Gioventù Italiana – La Destra Civita Castellana. “Le elezioni provinciali di marzo sono per tutti noi un’occasione importante per ribadire con fermezza quanto non ci sentiamo rappresentati da chi vive la politica come guadagno e potere e si dimenticano che siamo stati proprio noi, con il voto, ad averli eletti con la sola funzione di tutelare i nostri interessi.

Negli ultimi cinque anni Civita Castellana è stata colpevolmente dimenticata dall’amministrazione provinciale di sinistra, che mai ha posato uno sguardo verso la nostra città nonostante essa sia una delle più importanti del territorio. Altrettanto colpevoli sono i consiglieri provinciali uscenti, eletti nel collegio civitonico, dato che poco hanno fatto per portare all’attenzione del consiglio provinciale i problemi che ci colpiscono.

Ma vedrete come si ricorderanno di tutto ciò a breve, quando andranno in cerca di voti per la rielezione. Ed è lì che in blocco sdegnati dobbiamo tutti rispondere no grazie, è tempo di cambiare. Vedere come la nostra amata Civita è stata bistrattata da questi signorotti della politica ha scosso la mia coscienza tanto da decidere di impegnarmi in prima persona per il bene della nostra comunità ed ho deciso così di candidarmi alla carica di consigliere provinciale con la lista della destra.

Nei prossimi giorni pubblicherò il mio programma elettorale e potrete anche trovare tutti gli appuntamenti e manifestazioni che organizzeremo sul territorio per far conoscere a tutti i cittadini i propositi con i quali mi presento al vostro supremo giudizio. Non ci saranno promesse irrealizzabili ma esclusivamente proposte credibili volte solamente a migliorare la nostra Civita Castellana. La mia candidatura è la vostra candidatura.... insieme per Civita”.

Pubblicato su OnTuscia:

http://www.ontuscia.it/e107_plugins/content/content.php?content.609

martedì 2 febbraio 2010

IMPRESENTABILI di Francesco Storace

Nella coalizione di centrosinistra del Lazio ci sono gli impresentabili, quelli che è meglio che stanno nascosti, occultati, sotterrati.
La-candidata-più-onesta-del-mondo – così dice chi l’affianca senza rendersi conto che da decenni anche i radicali partecipano al banchetto dei rimborsi elettorali, radio inclusa – è donna che vuole stare al mondo e siccome non è proprio giovanissima si rende conto che bisogna liberarsi rapidamente di una domanda che frulla nella testa di molti: ma questa – dice il portiere sotto casa – perché è candidata? Già, tutti sanno che la Bonino c’è perché Marrazzo non c’è. Cancellato. Kaputt.

Eppure avevano parlato di una specie di santo laico, di un personaggio nobile che si era dimesso dopo essere stato pizzicato con trans e coca. Non è indagato, gridavano i suoi sodali anziché chiedersi perché ancora non sia stato indagato, chessò, come il povero Cucchi.
Ora non se ne parla più. E invece si deve parlarne, perché la coalizione che oggi dice di sostenere Bonino e ieri ci consegnò Piero Marrazzo ha il dovere della verità.
Se le sue dimissioni sono state “nobili”, perché ieri non lo hanno invitato all’inaugurazione del comitato elettorale di Emma Bonino? Quelli che ogni giorno strillano contro l’omofobia e candidano chi vuole la legalizzazione della droga, perché adesso nascondo la devastante – almeno per noi – immagine del loro beniamino che alle fatiche della Regione privilegiava i sollazzi di via Gradoli?

Non basta dire che erano fatti suoi. E’ una straordinaria e orrenda pagina pubblica quella di un presidente della Regione che trascorreva altrove il tempo da destinare ai doveri d’ufficio, mentre fuori dalla sua porta bussavano precari e agricoltori, industriali e artigiani, malati e disperati.
La dicano una parola sull’impresentabile ex presidente che continua a percepire uno stipendio dall’amministrazione regionale.
Ma non la diranno. Del resto, per loro gli impresentabili sono molti. Lo è diventato persino il povero senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei Valori, al quale ieri i dirigenti del partito democratico volevano persino impedire di stare sul palchetto allestito per l’inaugurazione del comitato elettorale di maga Emma. Stava finendo a botte tra “alleati”. Ognuno dice all’altro di sparire…

Francesco Storace

“ LA DESTRA “ pronta a sostenere Meroi



Come da tempo avevamo auspicato, da “La Destra” accogliamo con soddisfazione che il PDL abbia definitivamente scelto il candidato per la presidenza della Provincia, ribadendo che con chiunque fosse stato indicato avremmo cercato l’intesa di apparentamento come già avvenuto per la Regione a sostegno della Polverini. A maggior ragione lo faremo con un candidato come Meroi al quale ci lega anche un comune percorso di militanza politica, pur con i distinguo che ci hanno caratterizzato, sin dal Fronte della Gioventù, MSI e fino ad alcuni anni di AN.

Siamo pronti a dare il nostro apporto, di voti, di idee e soprattutto di impegno rivolto al sociale. Pertanto riteniamo necessario che Meroi e l’on. Marini riuniscano subito tutti i soggetti che comporrebbero la coalizione al fine di concertare e concordare strategie e il programma di legislatura su cui il centro-destra dovra` basare il lavoro per il rilancio della nostra Provincia.

Pesciaroli Filiberto – Segr. Prov.le de “La Destra”

giovedì 28 gennaio 2010

La Destra: Interrogazione dell' on. Nello Musumeci sul "Caso Salvatore Crisafulli"

Vi proponiamo una nota di Jenny Zagami, nostra dirigente nazionale, sull'interrogazione dell'On: Musumeci, relativa al caso di Salvatore Crisafulli;
sul lato destro del blog, abbiamo anche inserito il banner che collega alla petizione in favore di Salvatore, che si trova anche come collegamento diretto sul titolo di questo articolo, affinché possa essere più facile l'accesso;

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La Destra: Interrogazione dell' on. Nello Musumeci sul "Caso Salvatore Crisafulli"

Il caso Salvatore Crisafulli rimbalza sulle pagine della cronaca catanese nel 2003, quando a bordo della sua vespa rimane vittima di un incidente stradale. La diagnosi é "stato vegetativo post traumatico". Infausto destino per l'allora trentottenne , padre di quattro figli. Ma nel 2005 accudito dall'amore della sua famiglia, Salvatore si risveglia dal coma. Accanto a sè ha i due fratelli Pietro e Marcello e a loro manifesta la sua voglia di vivere, in virtù della quale riesce ad affrontare qualsiasi difficoltà derivante dal suo stato clinico. Riesce persino a comunicare e malgrado il suo corpo sia attraversato da vari sondini, la forza di volontà lo rende vincente sulle proprie avversità.
In quegli anni é vivo il dibattito sull'eutanasia ed il Crisafulli viene citato insieme ai casi Welby, Terry Schiavo, Eluana Englaro.
Ma il destino si accanisce ancora una volta sulla famiglia di Salvatore: il 24 dicembre 2009 Marcello, il fratello che maggiormente in questi anni si é preso cura dello sfortunato congiunto, ha un incidente stradale a causa del quale resta paralizzato. Da quel momento, un 'intera famiglia versa in uno stato di "sconquasso" psico-emotivo e logistico-gestionale, aggravato dal fatto che il 31 dicembre 2009 viene per di più sospesa l'assistenza docimiliare di tre ore.
La latitanza delle Istituzioni, che dovrebbero essere attente e quanto mai presenti, diventa così non solo incomprensibile , ma anche inaccettabile.
La totale assenza degli organi competenti preposti, venendo meno alla propria funzione assistenziale, ha fortemente indotto in Salvatore la decisione di non volere più vivere. Sarà infatti condotto in Belgio, presso una clinica dove attraverso l'eutanasia metterà fine alla propria esistenza
L'onorevole Nello Musumeci, capogruppo La Destra del Consiglio Comunale di Catania presenterà
un' interrogazione sul caso Crisafulli, affinché venga concesso a Salvatore un congruo numero di ore di assistenza domiciliare.
La preservazione della vita é un diritto inconfutabile, il cui valore dovrebbe essere prioritario per l'intera società, la quale insieme alle Istituzioni ha il dovere di tutelare le persone più fragili che, se lasciate sole, rischiano di essere travolte.

Jenny Zagami (Vice-Responsabile Nazionale Settore Sanità La Destra)
(Vice-Responsabile Nazionale Dipartimento Immigrazione e Sicurezza Centro- Sud LD)

mercoledì 27 gennaio 2010

ACCORDI PER LE PROVINCIALI, L’ORA DELLE SCELTE PIU’ RIMANDABILI

Con l’avvicinarsi delle elezioni provinciali assistiamo ad un poco edificante valzer delle candidature all’interno del PDL ed un ancor meno edificante tentativo di acquisire posizioni in base alle logiche di vecchie appartenenze.
L’intesa siglata a livello nazionale da Berlusconi e Storace ha fatto si che anche a Viterbo La Destra fosse alleata con il PDL, ma questo non può voler dire assistere inermi a queste azioni che rischiano di far perdere consensi.
Nell’apprendere dalla stampa che c’è chi parla di logiche di componente anziché di problemi reali ci rende veramente tristi; assistere poi a risposte come quelle date dall’UDC che sostanzialmente chiede di voler conoscere il nome del candidato, anziché le idee di sviluppo, prima di sbilanciarsi è assurdo.
Ma i programmi li vogliamo conoscere e discutere? Possibile che tutto ruoti attorno a posizioni, nomi, amici ed amici degli amici?
Nel constatare con amarezza che vengono sprecati giorni preziosi per mere logiche spartitorie, ci auguriamo che il PDL possa trovare il tempo ed i modi per archiviare questa fase e passare velocemente alla fase di costruzione di una coalizione e di un programma in grado sconfiggere quella sinistra che ha letteralmente affossato la provincia.
Invitiamo pertanto i vertici del PDL e dell’UDC a smettere i panni di novelle Penelope per vestire quelli di certamente più attuali e auspicabili di forza di governo e di proposta.
Se questa situazione dovesse perdurare, cosa assolutamente non auspicabile, e se non vi fossero segnali seri di cambiamento, chiederò al segretario nazionale Storace ed alla giunta provinciale del partito l’autorizzazione a svincolarci da accordi nazionali per affrontare la campagna elettorale con le forze che avranno intenzione di sottoscrivere il nostro programma elettorale e con un candidato che sia espressione di rinnovamento vero.
Un’ultima battuta mi sia consentita: a chi sostiene che il candidato alla provincia debba essere un ex AN possiamo garantire che potrà tranquillamente sostenere la candidatura di un ex AN nelle file de La Destra, così si toglierebbe da qualsiasi impaccio!
Il nostro primo obiettivo rimane l’unità del centro destra, comunque sia una cosa è certa, a prescindere da future alleanze, La Destra sarà presente con le proprie liste ed i propri candidati per garantire più destra in Provincia.

Andrea Scaramuccia

Discorso di apertura di Francesco Storace

discorso di storace apertura campagna elettorale - LA DESTRA


E’ per me una grande emozione accogliervi oggi in questa sala, stracolma di gioia e di entusiasmo, con la voglia di iniziare un nuovo percorso insieme, cinque anni dopo la mia presidenza alla Regione Lazio. E’ un’emozione ma anche una rivincita personale, perché alle prossime elezioni Regionali ci saremo con il nostro simbolo.
La Destra sosterrà una candidata eccellente alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, che ringrazio per la sua presenza alla manifestazione odierna con la quale apriamo ufficialmente la nostra campagna elettorale.

C’è davvero bisogno di tutti per questa battaglia elettorale, che porteremo avanti con il cuore, consapevoli di poter dare un contributo importante e decisivo alla vittoria della Polverini.
La Destra correrà con una propria lista, ci sarà il nostro simbolo. Io sarò il capolista nelle province di Roma, Latina e Viterbo.
Ma voglio ringraziare tutti i nostri candidati, persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. Persone come Adriano Tilgher, ad esempio, il nostro responsabile del Dipartimento Programma, che con stile ineccepibile ha rinunciato a candidarsi per non creare tensioni dopo le accuse fasulle giunte da parte di chi ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera.
E persone come Salvatore De Maio, figura simbolo nella lotta alla mafia a Palermo, che vive senza la scorta: per la sua incolumità l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma De Maio ha scelto di candidarsi con La Destra come indipendente. Saranno così i nostri militanti, con il loro affetto, a “scortarlo” in questa sua nuova avventura.

Cinque anni dopo, quindi, eccomi qui, a parlare di futuro e a ricordare quanto di buono fatto dalla mia amministrazione tra il 2000 e il 2005 nonostante gli attacchi ignobili della sinistra.
Abbiamo aperto ospedali che oggi sono il fiore all’occhiello della Regione (il Sant’Andrea, il Policlinico di Tor Vergata, il Regina Elena, il Cpo di Ostia); istituito, primi in Europa, l’azienda unica per l’emergenza 118. Abbiamo aiutato gli anziani, realizzando per loro la “Carta senior”; creato lavoro per i giovani; abbattuto la disoccupazione; stimolato l’imprenditoria; migliorato i trasporti, acquistando nuovi convogli; sostenuto parrocchie e oratori, per far crescere i nostri figli in ambienti sani e aiutato le famiglie con l’apertura di micronidi aziendali.
L’Unione Europea ha riconosciuto la validità delle nostre iniziative e siamo stati premiati per lo sviluppo creato nel settore agricolo (l’Ue per tre anni ci ha dato più risorse perché le spendevamo bene). E come non ricordare lo Statuto regionale, che ha garantito, unici in Italia, una maggiore presenza femminile in Giunta. Abbiamo dato un senso politico e culturale all’amministrazione regionale, anticipando il Parlamento nel varo della “Giornata dei valori nazionali” dedicata al ricordo dei martiri delle foibe.

Eppure, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma va bene lo stesso, perché a ricordare il nostro lavoro e i nostri sacrifici oggi è il popolo, che capisce, ad esempio, che la sinistra dice falsità quando mi attribuisce la responsabilità del deficit sanitario regionale. La Corte dei Conti lo ha detto chiaramente: la nostra gestione dal rientro del debito, già presente prima di noi e lievitato in maniera esorbitante con la giunta Marrazzo, fu corretta. Punto.

Con il cambio dell’amministrazione, il Lazio è entrato in un tunnel involutivo. La sinistra al comando ha combinato solo danni ai cittadini. La squallida vicenda che ha interessato Marrazzo è emblematica, perché non è stato solo un fatto privato, ma ha riguardato un presidente di Regione, che diceva una cosa e poi faceva il contrario. Ma un fatto è certo: il prossimo presidente non sarà un cocainomane.

Siamo determinati. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Saremo presenti alle Regionali realizzando un percorso di coerenza politica che rivendichiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra.
L’alleanza con la Polverini, che formalizziamo oggi, è un risultato importante. Siamo convinti della bontà del nostro candidato, sindacalista attenta al sociale, donna carismatica, bandiera dell’autonomia. Il suo lavoro servirà per dare un futuro concreto al territorio, attraverso una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare all’ambiente. Al riguardo, per chi si interroga sul ritorno del nucleare, noi diciamo che se proprio deve esserci il nucleare dovrà essere pulito e sicuro per la salute dei cittadini. Ma l’ambiente è una risorsa da impegnare anche per finanziare il recupero dei centri storici delle nostre città.

Cara Renata, vogliamo una Regione più sociale. Perciò ti chiederemo nel programma di assumere sulla responsabilità della presidente della Regione due deleghe dimenticate: contrasto alle morti bianche nei cantieri di lavoro e politiche di sostegno alle famiglie che vivono la tragedia della disabilità.
Ti chiederemo di lavorare alla creazione di un assessorato alla partecipazione, per sperimentare modelli alternativi di gestione delle aziende, a partire da quelle pubbliche; ti sosterremo nelle caccia alle risorse necessarie per varare il quoziente familiare come modello di fiscalità finalmente equo.
Ti chiediamo di guidare una Regione che scelga il popolo nel conflitto che andrà aperto con banche avide del nostro denaro: la microimpresa dovrà essere tutelata e non più abbandonata.
Ti chiederemo di dar vita all’istituto regionale per il mutuo sociale, per dar modo anche alla gente più povera di questa Regione di coltivare il sogno di diventare proprietaria di casa.
Ti chiederemo di lavorare a una riforma del welfare regionale, che renda giustizia a quegli italiani che ogni volta che si avvicinano a una casa popolare, a un asilo, a una scuola materna, si vedono sempre superare dagli stranieri. C’è bisogno di un modello sociale che dia anzitutto a chi è italiano il diritto a fruire dei servizi.

Sono felice di essere qui oggi, sono felice di cedere la parola a Renata Polverini, sarò ancora più felice quando ad aprile ti accompagneremo alla presidenza della Regione.
Non curarti degli attacchi. Li polverizzeremo!

Il leader de La Destra
Francesco Storace

Aperta la campagna elettorale nel Lazio





















Sabato 23, è iniziata la campagna elettorale di Storace nel Lazio e al cinema Gregory gremito da alcune migliaia di persone, c'è stato un nuovo bagno di folla e di applusi per il nostro segretario nazionale Francesco Storace e per la candidata Renata Polverini;
oltre a Storace e Polverini, hanno parlato il nostro presidente Teodoro Buontempo, i nostri dirigenti Roberto Buonasorte e Vittorio Messa, il presidente dell'associazione "La Caramella Buona" Roberto Mirabile e l'On. Vincenzo Piso coordinatore del Lazio del PDL;
tra i presenti, applaudittissima Donna Assunta Almirante, c'erano anche molti dirigenti del nostro partito, da tutta Italia, compresa una delegazione della nostra provincia di Viterbo e molte personalità;
tra i presenti citiamo: Adriano Tilgher, Nello Musumeci e tutti i militanti di Gioventù Italiana.

giovedì 21 gennaio 2010

UOMINI VERI




Pubblichiamo la bellissima lettera di Adriano Tilgher, responsabile del Dipartimento Programma de La Destra, relativamente alle ultime falsità dette su di lui in questi giorni, riportata da Francesco Storace sul sito ufficiale:

da: www.storace.it

Lettera aperta a Francesco Storace

Caro Francesco,
ho meditato a lungo in questi giorni sulle varie notizie apparse sui giornali, sulle falsità sparse a piene mani sulla mia persona, sui motivi che mi hanno spinto ad aderire con il Fronte sociale Nazionale a La Destra e sulle ragioni del mio impegno militante da una vita.

Devo inizialmente scusarmi con te se questa lunga riflessione ha comportato dei ritardi nella mia decisione e quindi ti ha reso difficile la gestione dei rapporti con i tanti che ti chiedevano una tua ufficiale presa di posizione.
Non è facile però nel turbinio delle passioni, dettate dalla volontà di non dare tregua agli ignavi ed ai nemici dell’Italia, capire quale via percorrere per la crescita e l’affermazione delle proprie idee.
Oggi, a mente fredda, mi rendo conto che la partecipazione alla competizione elettorale per le Regionali del Lazio da parte mia non ha senso.
Il mio impegno è politico e non amministrativo, scendere in squallide polemiche storiche, con chi non ha argomenti tecnici e politici da mettere in campo, con chi non sa e non vuole ascoltare e capire quello che viene detto ed è capace solo di faziosità preconcetta, non mi appassiona.
Se fossi sceso in campo avrei voluto rappresentare le istanze sociali di una nazione ormai allo stremo, avrei voluto portare sulla scena politica uno stile diverso improntato ad eticità e solidarietà, avrei voluto indicare agli Italiani la via per essere uniti e coesi in uno strumento politico che è a loro disposizione: La Destra.

Come vedi, tutti temi politici che hanno bisogno di una platea più ampia e più vasta: la platea di tutti gli Italiani, per poi sognare un mondo diverso.
La politica sta cambiando, il fronte sta cambiando, il confronto non è più tra est ed ovest, tra sinistra e destra, ma tra chi detiene le risorse e le genti, tra nord geopolitico e sud.
I popoli, compreso il nostro, ormai succubi dei poteri forti sono per lo più “affamati” o di cibo, come nella drammatica situazione del terzo e del quarto mondo, o di valori, come nel cosiddetto occidente.
Noi abbiamo il dovere di costruire il partito della gente che reintroduca l’etica nella politica, che unisca tutti gli Italiani che non vogliono essere schiavi delle lobbies di potere,qualunque sia stato il loro passato politico, che vogliono costruire lo stato sociale, ovvero lo stato delle pari opportunità, della libertà personale nel contesto equilibrato delle libertà comunitarie, della partecipazione ovvero lo stato della democrazia integrale.
Tutto questo però potrà avvenire solo quando avremo fatto i conti veri con la nostra storia di un recente passato cioè con due date che hanno rappresentato la caduta della tensione nazionale e la frattura dello stesso principio di unità: 8 settembre 1943 e 25 aprile 1945.

Ci vuole coraggio e impegno!
Io sono pronto. A te l’arduo compito della battaglia regionale per rivendicare la tua legittima volontà di rivalsa ma anche per portare la tua esperienza e capacità in un’importante regione ma soprattutto per improntare la tua azione a questi principi fondamentali.
Grazie per l’opportunità che mi hai offerto nell’invitarmi alla competizione elettorale, ma preferisco impegnarmi nella costruzione di un partito capace di affrontare la grande scommessa per l’Italia.
Ne riparliamo alle politiche.

Una favore però ti chiedo: alla Polverini, cui auguro la vittoria per le cose che dice sulla famiglia, sulla nazione e sul lavoro, ricorda che per arrivare a dirigere una regione come il Lazio subirà ogni genere di attacchi da parte dell’avversario.
Non mi riferisco, certo, alle affermazioni sul mio conto, anche perché non mi sono mai sentito parte di una galassia comunque colorata, ma soprattutto perché non ho nulla di cui io debba o possa vergognarmi nella mia vita.
La Bonino, la sua rivale, ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera; credo che la Polverini sappia bene che non ho niente a che spartire con le attitudini operative di quei soggetti ma che, anzi, sono profondamente odiato da una parte dei suoi avversari.
Punti a vincere senza subire egemonie culturali.

Un abbraccio
Adriano Tilgher

mercoledì 20 gennaio 2010

Sabato 23 a Roma per l'apertura della campagna elettorale del Lazio

La Federazione di Viterbo, invita tutti a partecipare a questo importante evento:


Sabato prossimo La Destra e Renata Polverini formalizzeranno pubblicamente al cinema Gregory l’intesa per le elezioni Regionali.
Lo rende noto La Destra, dopo aver incontrato la candidata alla presidenza del Lazio.
Alla manifestazione porterà il saluto del Pdl il coordinatore regionale Vincenzo Piso e sarà presentato il simbolo elettorale del Movimento di Storace.
Nel comitato di Renata Polverini entrano a far parte l’on. Teodoro Buontempo e il dottor Maurizio Pica, che collaboreranno alla stesura del programma per la presidenza della Regione.

www.storace.it

COSI’ ALLE REGIONALI DEL LAZIO - da www.storace.it


Con questo simbolo, La Destra si presenterà alle elezioni Regionali del Lazio a sostegno di Renata Polverini.
E’ la richiesta che è stata avanzata in queste settimane dalla segreteria regionale e sulla quale abbiamo avviato una riflessione interna che ha portato ad una risposta positiva.
In questa Regione, la battaglia si combatterà voto su voto – ha scritto in un documento la segreteria regionale presieduta da Vittorio Messa – e intendiamo capitalizzare il massimo del consenso attorno ad una proposta politica che dia forza alla lista elettorale, che sarà capeggiata dal segretario del partito.
E’ evidente, aggiungo io, che è il logo con cui ci presentiamo alle elezioni e non è vincolante per le altre Regioni, a meno che non lo decidano in autonomia i locali gruppi dirigenti.
Lo presenteremo sabato mattina, alla manifestazione al cinema Gregory, per l’apertura della competizione nel Lazio.

Francesco Storace

www.storace.it

domenica 17 gennaio 2010

NORMA ADOZIONE ORFANI HAITIANI

La catastrofe che ha colpito l'isola caraibica è sicuramente una tragedia immensa resa ancor più grave dalla presenza di oltre 30.000 orfani.
La Destra della provincia di Viterbo invita tutti i partiti nazionali ad una mobilitazione trasversale per varare una legge transitoria che consenta un più rapido accesso all'istituto dell'adozione o dell'affidamento.
Essendo consapevoli delle linee ferree che perimetrano il percorso per arrivare all'adozione, potrebbe essere varata con maggior facilità una norma transitoria che consenta alle coppie italiane di prendere in affidamento un orfano Haitiano.
La mobilitazione è importante ed è altrettanto importante che questa battaglia veda impegnati tutti gli schieramenti politici.
SAREBBE IMPORTANTE AIUTARE I PIU' DEBOLI ED ALLEVIARE, PER QUANTO POSSIBILE, LE SOFFERENZE DI QUESTI BAMBINI MASSACRATI SIA DAL SISMA SIA DALLA PERDITA DEI GENITORI.
GLI AIUTI ARRIVERANNO DA TUTTO IL MONDO, LA RICOSTRUZIONE SI FARA', MA I BAMBINI RIMARRANNO COME SEMRE GLI ULTIMI.

Andrea Scaramuccia

Incontro per il Prof. Scarpellino







Come previsto, ieri 16 gennaio, ha avuto luogo a Civita Castellana l'incontro per ricordare la figura del Prof. Scarpellino, a cui hanno partecipato il Segretario Provinciale Filiberto Pesciaroli, Il Sen. Nando Signorelli, tutti i dirigenti della Federazione Provinciale della Destra di Viterbo, il Segretario provinciale di Gioventù Italiana Maurizio Matteucci, i familiari del professore, altre autorità e comuni cittadini.

La Destra Viterbo invita per il 23 gennaio a Roma

Il Segretario Provinciale della Destra Viterbo Filiberto Pesciaroli e tutti i dirigenti, invitano gli iscritti, i militanti, i simpatizzanti, a partecipare all'apertura della campagna elettorale del Segretario Nazionale Francesco Storace, a cui interverrà la candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini, che avrà luogo a Roma, al cinema Gregory in Via Gregorio VII 180, sabato 23 gennaio 2010 alle ore 11.

La Destra Federazione provinciale di Viterbo

venerdì 15 gennaio 2010

Prof. Pasquale Scarpellino - Esempio e figura da non dimenticare

Sabato 16 gennaio alle ore 18,00 presso la sala Pablo Neruda a Civita Castellana, con un convegno verrà ricordata la figura umana e professionale del Prof. Pasquale Scarpellino.

Abbiamo ritenuto giusto onorare Scarpellino proprio a Civita Castellana dove, per tantissimi anni,

ha operato come Primario Chirurgo nell'ospedale cittadino; nei civitonici è ancora vivo il ricordo della sua professionalità, e con quanta umanità si prestava a seguire i suoi malati anche dopo il ricovero.

Certamente non mancheranno riferimenti di apprezzamento, oltre che al medico, anche all'uomo Scarpellino, al suo impegno ideale, ai valori a cui ha sempre tenuto fede, alla bandiera che lo ha accompagnato per l'arco dell'intera sua vita.

Al convegno parteciperanno il segr. Prov.le de “La Destra” Pesciaroli Filiberto, il consigliere comunale Angeletti Carlo, il coordinatore prov.le di Gioventù Italiana Matteucci Maurizio, il prof. Cirioni Massimo (che al coraggio e alle scelte del giovane Scarpellino ha scritto un libro), il dott. Sen. Signorelli Ferdinando e il dott. Giampieri Massimo.

Al termine verrà illustrata la mozione presentata da alcuni consiglieri comunali di Civita Castellana che impegna il sindaco e la giunta, seguendo l'iter del caso, ad individuare una via o un luogo pubblico da intitolare al compianto prof. Pasquale Scarpellino.

Pesciaroli Filiberto - Segr. Prov.le de “La Destra”




Al Sindaco del Comune di Civita Castellana

Al Presidente del Consiglio Comunale di Civita Castellana

Oggetto: Mozione in merito all'Intitolazione di una Via al Prof. Pasquale

Scarpellino

Premesso che:

- il Prof. Pasquale Scarpellino nel 1965 vinse il concorso come Primario Chirurgo

nell'Ospedale “Andosilla”.

- Operò per circa vent' anni nella nostra cittadina, distinguendosi per capacità, umanità

e competenza, instaurando un cordiale rapporto con l'Amministrazione Comunale e

con l'allora Sindaco Sen. Enrico Minio.

- Lasciò alla fine del suo mandato,un ottimo ricordo in tutti i cittadini, per

l' impegno profuso verso la nostra comunità, sempre disinteressato e costante.

- Fu rimpianto, dall'intera cittadinanza, per la sua professionalità e per l'efficienza del Reparto di Chirurgia durante la sua dirigenza.

In considerazione delle premesse sopracitate.

Il Consiglio Comunale di Civita Castellana impegna

Il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per individuare, una Via della città, da intitolare al compianto Prof.Pasquale Scarpellino, deceduto il 19.12.2009.


Civita Castellana,li 11/01/2009

I Consiglieri

Carlo Angeletti

Edoardo Carrisi

Roberta Rosssetti

giovedì 14 gennaio 2010

CONFERENZA IN MEMORIA DEL PROF. PASQUALE SCARPELLINO

sabato 16 gennaio 2010
Ora: 18.00 - 20.00

presso la Sala Pablo Neruda
a Civita Castellana

si terrà la

CONFERENZA IN MEMORIA DEL PROF. PASQUALE SCARPELLINO

interverranno:

MAURIZIO MATTEUCCI - resp.prov. Gioventù italiana

FILIBERTO PESCIAROLI - resp.prov. la destra

MASSIMO CIRIONI- la destra, biografo prof. Scarpellino

CARLO ANGELETTI- capogruppo pdl consiglio comunale

MASSIMO GIAMPIERI- ex sindaco Civita Castellana

CONCLUDE:

SEN. NANDO SIGNORELLI

Tutti sono invitati a partecipare;

Chi è iscritto a facebook, può trovare l'evento qui:

http://www.facebook.com/#/event.php?eid=251577782453&ref=mf

ricordiamo inoltre che La Destra Viterbo e provincia ha un gruppo su facebook a cui tutti possono iscriversi e partecipare:

http://www.facebook.com/#/group.php?gid=113245362692&ref=ts

martedì 12 gennaio 2010

Successo annunciato per Renata Polverini








Dopo il successo riscosso nelle altre città capoluogo della regione, anche a Viterbo acclamazione per Renata Polverini nella manifestazione al centro Domus di La Quercia.

Un successo determinato essenzialmente dalla novità che la Polverini può rappresentare, un modello politico nuovo, più concreto, capace di utilizzare le risorse per dare più servizi e non per creare clientele.

Dai sui interventi si evidenziano dei punti fermi: valore della famiglia, lavoro, politiche sociali e tese al bene comune.

Come “La Destra” condividiamo appieno tale impostazione; in virtù dell’intesa raggiunta con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per un’alleanza in apparentamento formale con il PDL in tutte le regioni per un patto di rappresentanza e di governo, ci impegneremo con ogni energia e con tutti i nostri candidati schierati a sostegno della Polverini, affinchè nel Lazio torni a privilegiare il bisogno sociale, l’etica politica, la gestione virtuosa e morale della Regione garantendo i diritti di tutti i suoi cittadini.

Testimonieremo tale volontà e il nostro intento politico con Renata Polverini insieme a Storace e i massimi dirigenti del partito a Roma il prossimo 23 gennaio al cinema Gregory, dove “La Destra” inaugurerà la propria campagna elettorale.

Pesciaroli Filiberto – segr. Prov.le de “La Destra”

mercoledì 6 gennaio 2010

Strage di Acca Larentia, per non dimenticare

Passano inesorabili gli anni, ma noi popolo della destra, noi ragazzi della destra, non possiamo fare altro che oggi anniversario della strage di Acca Larentia rendere omaggio a Francesco, Stefano e Franco vittime della barbarie rossa trentuno anni fa, la cui loro colpa fu solamente quella di appartenere al movimento giovanile del glorioso Movimento sociale italiano.

Oggi è il giorno del ricordo, quello del non scordo, perché solo così possiamo rendere omaggio e dare a questi tre gloriosi camerati giustizia, proprio quella che a distanza di tutti questi anni non hanno ricevuto dallo stato italiano.

Una pagina buia della nostra nazione, che resterà impressa nella storia della nostra democrazia e che deve far riflettere sul clima di odio politico, che in quegli anni la faceva da padrone a discapito non soltanto del confronto politico anche più aspro ma soprattutto di giovani vite strappate ai cari ed alla nazione.

Bene fece l’allora sindaco di Roma Veltroni con onestà intellettuale ad intitolare in memoria di Francesco, Stefano e Franco una via della capitale per rendere il doveroso tributo a loro; gesto importante non solamente fine a se stesso ma che abbatteva un tabù della sinistra italiana su questo inquietante episodio, atto che però è rimasto isolato a causa dell’ignoranza di certi signorotti della politica locale e nazionale che si vantano aver fatto parte della frangia violenta della sinistra degli anni di piombo.

Gioventù italiana Viterbo oggi nel ricordare i Camerati barbaramente assassinati si augura che da fatti come questi la politica attuale tragga i dovuti insegnamenti per non far ritornare il nostro paese nell’oblio degli anni di piombo.

Maurizio Matteucci
Responsabile provinciale Gioventù Italiana "La Destra"

MEMO PER EMMA BONINO di Francesco Storace

Se davvero sarà Emma Bonino la candidata del centrosinistra alle Regionali del Lazio, è bene non sottovalutarla. E preparare con cura – e come dice giustamente la Polverini senza bisogno di scendere nell’arena degli insulti – gli argomenti con i quali avvisare l’elettorato sulle insidie che porta con sé una ipotesi come quella radicale.
E’ lo Statuto della Regione a dover far riflettere. Ogni legge o delibera approvata in contrasto con lo Statuto – a meno che non si voglia addirittura modificare una Carta entrata in vigore nel 2004 e non nel 1948 – rischia di provocare tempi lunghissimi per gli inevitabili contenziosi.
Ed allora è bene che qualcuno prepari un memo alla Bonino.

L’articolo 5 dello Statuto, quello dedicato a Roma Capitale, prevede che “La Regione contribuisce a valorizzare Roma, capitale della Repubblica e simbolo dell’unità d’Italia, centro del Cattolicesimo e del dialogo fra i cristiani, luogo di incontro fra culture diverse e patrimonio storico e culturale universale”: occorre avere ben chiaro, in questo caso, il contesto istituzionale nel quale si è chiamati ad operare.

L’articolo 6, conoscendo la cultura politica della Bonino, è ancora più spinoso. Afferma testualmente, al secondo comma, che la Regione “riconosce il primato della persona e della vita”. Diciamo che risulterebbero francamente incompatibili con lo Statuto le iniziative abortiste di cui si è resa protagonista la leader radicale nel corso della sua battaglia politica.
Ancora, nello stesso articolo, segnaliamo il comma 10: la Regione “collabora con la Chiesa cattolica, nel rispetto delle previsioni del quadro concordatario nonché con le confessioni religiose con le quali lo Stato stipula intese, al fine di tutelare la dignità della persona e perseguire il bene della comunità, in conformità ai principi della Costituzione”. Credo che sia un principio molto chiaro, su cui non ci possono essere esitazioni, né colpi di testa.

Ci auguriamo, infine e per ora, che Emma Bonino voglia leggere con attenzione, il testo dell’articolo 7, dedicato allo sviluppo civile e sociale.
Assegna un compito importante, rilevante, fondamentale alla Regione, ovvero quello di riconoscere “i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio” e di sostenerla “nell’adempimento della sua funzione sociale”. Non è carta straccia, è carta costituzionale della Regione Lazio, sono valori.

da: www.storace.it