sabato 31 ottobre 2009

"La Nostra Tessera" di Francesco Storace

n tutta Italia diamo vita oggi alla giornata nazionale del tesseramento.
Il nostro dirigente di settore, Luigi d’Eramo, mi ha puntigliosamente informato di ciascuna iniziativa territoriale e credo che avremo quest’anno una bella soddisfazione legata al dato delle adesioni a La Destra: venti euro, validità fino al 31 dicembre del prossimo anno, tre quarti della cifra saranno restituiti alle strutture territoriali, al 31 maggio fisseremo la data per calcolare quanti delegati dovrà esprimere ogni federazione per giungere ai congressi regionali di luglio per eleggere le leadership territoriali.

In questi primi due anni di vita del movimento abbiamo lavorato sodo, ma praticamente solo per campagne elettorali, anche perché – passatemi l’autocritica – non avevo messo la testa all’organizzazione del movimento (anche per me è stata la prima volta da segretario di partito).
Ora la macchina si comincia a mettere in moto. Chi non aveva capito nulla della politica de La Destra è emigrato altrove e ha fatto bene. Chi ha preferito restare con noi, si impegna come e più di prima per un messaggio chiaro.

Siamo una forza di Destra intransigente, indisponibile ad ammainare le proprie bandiere, più facile da trattare nel nome della convinzione che della convenienza.
Con la forza dei nostri militanti e dei nostri iscritti, ci avvieremo, dopo la conferenza programmatica della prossima settimana a Pomezia, alla grande battaglia per le regionali. E’ molto probabile – credo – che nelle regioni si sarà alleati nel fronte alternativo alla sinistra. Anche il Pdl comincia a capire, dai colloqui di queste ore, che senza La Destra rischia di prendere legnate. Ed è evidente che non possiamo allearci solo dove siamo necessari: diciamo che non siamo come l’Udc. Comunque vedremo nei prossimi giorni, a stretto contatto con le strutture regionali del territorio.

La giornata odierna è importante per le adesioni e i contenuti attorno ai quali facciamo proselitismo. Il tema che domina il nostro tesseramento è Nazione e Lavoro, ed è la rappresentanza a cui ambiamo come valori smarriti dalla politica italiana.
Ne parleremo anche oggi a Roma (in allegato l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano Il Tempo) nella manifestazione che terremo all’Hotel Universo – in via Principe Amedeo 5 – e in cui celebreremo il ventennale della scomparsa di Beppe Niccolai, pensatore e politico della Destra italiana. Non vogliamo appropriarci del suo pensiero; ma più semplicemente apprezzarlo tanto tempo dopo. Troppi se ne sono dimenticati. Noi no.
Francesco Storace

http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/10/il-tempo-31_10_09-una-sola-destra-per-ricordare-niccolai.pdf

venerdì 30 ottobre 2009

Incontro a Gallese










Ieri si è svolto a Gallese l'incontro della Destra Federazione di Viterbo, con i cittadini, i militanti e i simpatizzanti locali;

L'incontro era dedicato a Beppe Niccolai nei 20 anni della sua scomparsa;

dopo il saluto di Filiberto Pesciaroli federale provinciale, la parola è stata data a Maurizio Matteucci responsabile provinciale di Gioventù Italiana, al Sen. Nando Signorelli e al capogruppo del PDL di Civita Castellana Carlo Angeletti;

ha concluso il dirigente nazionale Adriano Tilgher con un bel discorso su nazione e lavoro, argomento principale dell'incontro.

Tra i presenti c'erano anche Massimo Spiga responsabile locale della Destra e i dirigenti Umberto Ciucciarelli, Reno Pannucci e Cesare Pesciaroli.

mercoledì 28 ottobre 2009

La Destra Viterbo - Prossimi incontri: Gallese e Bolsena



Il tema che trattiamo é "Identità nazionale e Stato sociale"

Gallese giovedì 29 ore 18.30

Per maggiori dettagli rivolgersi a Massimo Spiga - tel.3208843484

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Bolsena venerdì 30 ottobre ore 18

Per maggiori dettagli rivolgersi a Walter Bianconi - tel.3477792751

martedì 27 ottobre 2009

MARRAZZO ciao! ARRIVEDERCI A NON VEDERCI MAI PIU’

Salutiamo con piacere la dipartita di Marazzo; sia ben chiaro che dal punto di vista di cronaca politica, Escort e Trans sono sullo stesso piano; “Piero” lo giudichiamo per ciò che ha fatto da Governatore del Lazio e non da erotomane. Non ci interessa sapere in maniera dettagliata ciò che è avvenuto nella sua vita privata, nelle camere da letto ognuno si tenga i propri vizi e marrazzi come vuole e con chi vuole; riteniamo sia giusto separare la sfera politico e amministrativa dalla sfera privata, i gusti sessuali, i festini con trans che vanno lasciati al giudizio della propria famiglia e dei propri collaboratori, determinati comunque nel denunciare che l’aver usato auto di servizio e’ illegale e deplorevole sarebbe, qualora si accertasse anche l’uso di droghe.

Arrivederci Marazzo! A non vederci mai più!

La tua uscita va festeggiata soprattutto perché con essa finiscono le disgrazie e disavventure causate, ce ne ricorderemo di cose, tutte quelle non fatte e non portate a termine, e anche tutte quelle fatte e fatte male.

A marzo 2010, se non si riuscirà ad andare prima alle urne, se ne ricorderanno certamente i tanti lavoratori ancora precari e con contratti a termine, i cittadini che hanno visto chiudere reparti agli ospedali più vicini e di riferimento, i presidi sanitari non ancora convenzionati, gli aeroporti promessi in ogni provincia sia a nord che a sud di Roma, i pendolari, le strade regionali, le tante infrastrutture mancanti, le discariche a cielo aperto sparse nell’intera regione, i tanti siti turistici non valorizzati ecc.ecc..

Con questa immagine negativa che lascia l’ormai ex presidente della Regione, invitiamo nel contempo i responsabili del PDL, soprattutto al fine di sfruttare questo momento positivo e come già più volte si è espresso il nostro Segretario Nazionale Storace, ad indicare al più presto il candidato alla Presidenza del Lazio.

Consapevoli che con il nostro appoggio una coalizione di centro-destra (centro/PDL, destra/La Destra) ne guadagnerebbe in percentuale e voti, e per i cittadini la certezza che nel programma di legislatura sarebbe sicuramente garantita più attenzione alle restanti provincie e non solo a quella di Roma, più sicurezza nei posti di lavoro – nelle case – sulle strade, e soprattutto più giustizia sociale con accorgimenti reali per i più deboli.

Pesciaroli Filiberto – Dirig.Naz.le – Segr. Prov.le de “La Destra”

lunedì 26 ottobre 2009

CARMINE E SANTA BARBARA, DUE QUARTIERI ABBANDONATI

L'articolo scritto dal dirigente de La Destra Viterbo Pierpaolo Pasqua e che è stato pubblicato da www.ontuscia.it :

Domenica 25 ottobre, mentre il Pd nelle piazze centrali di Viterbo celebrava il rito delle primarie raccogliendo soldi e sigle di ammiratori e adepti per il gotha della nomenklatura nazionale del loro partito, La Destra, sezione di Viterbo, in piazza al Carmine e a S.Barbara ha chiesto ai cittadini quali sono i problemi dei loro quartieri.

Molte le segnalazioni spontanee raccolte. Io e Adriano Lazzarini, accompagnati dai cittadini del posto, abbiamo verificato e documentato fotograficamente tutte le segnalazioni e con Filiberto Pesciaroli, segretario provinciale, il senatore Nando Signorelli, Massimo Picchiami, Umberto Ciucciarelli, Tommaso e Franco Brunotti, Mendez e gli altri militanti presenti, stiamo preparando un documento che presenteremo alle amministrazioni competenti affinché rispondano alle istanze dei cittadini. Ringraziamo i cittadini che in numero inaspettato hanno decretato il successo della iniziativa rassicurandoli sul fatto che faremo tutto quanto in nostro potere per dare risposta alle loro segnalazioni.

Di seguito un sunto delle segnalazioni ricevute.

S.Barbara: il parchetto giochi in piazzale Porsenna è in stato di abbandono. La fontanella per l’acqua non ha il rubinetto per l’erogazione, uno dei giochi per bambini è stato rimosso lasciando una grossa vite di ferro sporgente pericolosa per l’incolumità dei bambini stessi.

Non c’è spazio verde dedicato ai cani, e così succede che i bambini giocano su prati pericolosi e pieni di escrementi canini. Viene lamentata la mancanza di un centro anziani i quali sono da diverso tempo soggetti ad atti di bullismo insieme ad altre fasce deboli della popolazione. Tutti lamentano l’assenza delle forze dell’ordine. Perché i vigili si presentano solo per fare multe? Dov’è il poliziotto di quartiere? Ci chiedono.

Quando piove le strade si allagano oltre misura, segno che gli impianti di smaltimento fognari non sono adeguati. L’unica via d’uscita dal quartiere è insufficiente e inadeguata alla densità abitativa, i lavori per la rotatoria di sbocco sulla Teverina (costati ad oggi 496.000,00 euro) sono in ritardo eppure si continua a costruire aumentando la densità abitativa. E le opere di urbanizzazione? Altra grave denuncia è quella ricevuta sulla scuola fantasma. Il recinto che delimita lo scavo fa da sostegno ai rovi, così rigogliosi che oramai ricoprono anche la segnaletica. Ma il comune ci vuole aprire una scuola o una coltivazione di more?

Carmine: gli immobili comunali sono in stato di abbandono, cavi elettrici non interrati percorrono i marciapiedi. Le immondizie vengono raccolte con una frequenza troppo bassa. Gli spazi al tramonto diventano territorio dei drogati e luogo di bivacco. I cittadini hanno piazzato panchine a loro spese per gli anziani di zona e le tengono incatenate per impedirne il furto. Staccionate e marciapiedi sono fatiscenti e pericolose. Tutto il quartiere in generale vive in uno stato di degrado e di abbandono.

La Destra, conferma che tornerà presto in piazza nelle altre periferie di Viterbo e informa che è attiva la mail: ladestra.iradelcittadino@gmail.com, per raccogliere le denunce e le proposte di tutti i cittadini.

Pierpaolo Pasqua - La Destra Viterbo

su:

http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=10479

potete vedere alcune delle foto fatte da Adriano Lazzarini

domenica 25 ottobre 2009

La Destra Viterbo in periferia al Carmine e a S.Barbara





La Destra Viterbo con i suoi dirigenti e militanti, ha raccolto stamattina le proteste dei cittadini, sui problemi dei quartieri di S.Barbara e del Carmine;
l'iniziativa ha riscosso grande successo e sarà ripetuta in altre zone della cità e nei paesi della provincia.

venerdì 23 ottobre 2009

“IL NOSTRO CUORE BATTE IN PERIFERIA”: DOMENICA I GAZEBO DE LA DESTRA IN PIAZZA PER RACCOGLIERE LE ISTANZE DEI CITTADINI

Domenica 25 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, La Destra sarà presente con i suoi gazebo ed i militanti volontari in Piazza dei Bersaglieri al Carmine e in Piazzale Porsenna a S. Barbara per raccogliere sul territorio le istanze dei cittadini e farsene portavoce nelle istituzioni.

Con il Carmine e S. Barbara è già sotto la nostra lente d’ingrandimento, Monterazzano dove il nostro responsabile locale, oltre che dirigente provinciale, Umberto Ciucciarelli sta raccogliendo le numerose lamentele dei cittadini. Questo è il primo di una serie di appuntamenti che vedranno La Destra scendere in strada per difendere i cittadini delle zone urbane di tutta la Provincia di Viterbo che non godono dell’attenzione delle amministrazioni provinciale e comunale e che maggiormente rischiano il degrado.

A tal scopo abbiamo anche attivato una mail: ladestra.iradelcittadino@gmail.com, alla quale tutti i cittadini di Viterbo e provincia sono invitati a scrivere, per sottoporci i problemi del territorio. Risponderemo personalmente ad ogni mail o segnalazione effettuata presso i nostri gazebo in piazza, facendoci carico di protestare presso le amministrazioni responsabili.

Pierpaolo Pasqua e Umberto Ciucciarelli, La Destra Viterbo

Pubblicato anche da Ontuscia:

http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=10360

giovedì 22 ottobre 2009


Si terrà Sabato 24 Ottobre, a Roma, presso la Sede
Nazionale del Partito in Via Luisa di Savoia 16, con inizio
fissato alle ore 15, la 1a Assemblea Regionale di
"Gioventù Italiana", il movimento giovanile de "LaDestra".
Un incontro fortemente voluto dal Segretario Regionale,
Francesco Ciccone, cui prenderanno parte militanti e
dirigenti delle varie realtà, oltre al Segretario
Nazionale, Luca Lorenzi.

Un appuntamento particolarmente importante per quanto
riguarda la riorganizzazione strutturale del movimento
giovanile e la programmazione di quelle che saranno le
prossime iniziative, in vista della fondamentale battaglia
che i giovani de "LaDestra" dovranno sostenere a Marzo 2010
per le Elezioni Regionali ed Amministrative. Un momento di
incontro tra le diverse Federazioni Provinciali di Roma,
Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, nonchè occasione di
sintesi e bilancio del lavoro svolto nei primi due anni di
vita del movimento giovanile.

Dopo una Relazione introduttiva del Segretario Regionale si
provvederà all'istituzione ufficiale del Coordinamento
Regionale di "Gioventù Italiana" ed alla composizione di
ben quattro Dipartimenti di Settore che avranno il compito
di rapportare i progetti e le idee del movimento con
l'esterno, ed in particolare nell'ambito della Scuola,
dell'Università, del Sociale e dell'Associazionismo, ed un
Dipartimento prettamente interno alla struttura che si
occuperà di Formazione, concentrando le energie sui temi
della militanza e dell'Identità.

mercoledì 21 ottobre 2009

Tesseramento ed eventi La Destra nella Tuscia

Dal 25 al 31 ottobre, come richiesto dalla segreteria nazionale ,anche nella nostra provincia daremo vita ad una serie di manifestazioni ed eventi dove oltre che lanciare il tesseramento al partito nell'iniziativa "Nazione e Lavoro"
proporremo problematiche e denunce relative al territorio:

- Domenica 25 a Viterbo dalle ore 9,30 alle ore 13,00 saremo presenti con due gazebo nei quartieri Carmine e Santa Barbara
(per informazioni ulteriori contattare Ciucciarelli Umberto, Pasqua PierPaolo e Brunotti Franco)

- Giovedì a Gallese incontro con i cittadini alle ore 18,30 presso la sala parrocchiale;
oltre al sottoscritto, a Pannucci Reno e al Sen. Signorelli parteciperanno i dirigenti dei collegi provinciali di Civita Castellana 1 e 2 e di Nepi (per informazioni contattare anche Spiga Massimo al 320 8843484)

- Venerdì a Bolsena alle ore 18,00 presso l'Auditorium comunale convegno su "Nazione e Lavoro" nel ricordo del ventennale della morte del politologo e deputato missino Beppe Niccolai; parteciperanno tutti i dirigenti della zona del lago, moderatore Pannucci Reno e come relatori Nando Signorelli, il sottoscritto, Adriano Tilgher e altre personalità anche esterne al partito(verrà fatto in seguito un comunicato a parte e per informazioni più dettagliate si può contattare anche Walter Bianconi).

Pesciaroli Filiberto

Una decisione che non rende giustizia alla ragazza

Gioventù Italiana intervene sulla decisione della messa in prova per gli otto ragazzi dello stupro a Montalto di Castro.

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Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito "La Destra" esprime profondo sgomento per la decisione del tribunale dei minori di Roma che ha concesso la sospensione del processo con messa in prova per gli imputati, accusati del vergognoso crimine di violenza sessuale.

Sospendere il processo per un reato grave come questo è una vergogna che infanga il nostro paese ma che soprattutto mortifica e non rende giustizia alla vittima ed alla sua famiglia.

Oltre tutto, con questa decisione il tribunale minorile si rende protagonista di una campagna comunicativa volta all'insegna della non punibilità per il reato di violenza sessuale.

Questa decisione è criticabile come fu la scelta del sindaco Carai di sperperare denaro pubblico anticipando le spese legali per gli autori dell'efferato crimine, voltando le spalle invece alla vittima; per questo Gioventù Italiana appoggia la scelta del consigliere della pari opportunità, di aprire un conto corrente per sostenere le spese legali della vittima.

Maurizio Matteucci
responsabile provinciale Gioventù italiana

l'articolo è stato anche pubblicato da TusciaWeb:

http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/ottobre/21_43gioventu.htm#

lunedì 19 ottobre 2009

ISLAM A SCUOLA? NO GRAZIE

L’Italia, come tanti altri paesi dell’Europa, non sta attraversando un periodo esaltante e gli italiani sanno benissimo che ci vorrà del tempo e con grandi sacrifici, per superare l’infinità di problematiche che giornalmente devono essere affrontate: il debito pubblico che aumenta sempre più ,l’economia e sviluppo stagnante ed in crisi, infrastrutture poco idonee o del tutto inesistenti, disoccupazione, ammortizzatori sociali, costo della vita che lievita, senza escludere i disastri idrogeologici e ambientali ecc. ecc..

Ci dicono da più parti, Presidenza della Repubblica–Governo– Confindustria–Governatore della Banca d’Italia–economisti– politici di ogni fazione e chi più ne ha più ne metta, che ci vogliono necessariamente le giuste riforme e bisogna anche sbrigarsi; nonostante ciò maggioranza e opposizione non fanno passare un istante senza attaccarsi, accusarsi a vicenda, denigrarsi, delegittimarsi, disinteressandosi di quello che serve a risollevare il Paese e avviare la agognata stagione delle riforme necessarie. Però ,tra un litigio e un altro, qualche intesa tra il centro e la sinistra riescono anche ha trovarla; non ha niente a che fare con le difficoltaà delle tante famiglie per arrivare alla fine del mese, ma fa cronaca, crea opinione e audience.

Una parte autorevole del PDL, che fa capo a Fini, tramite il vice-ministro Urso ha lanciato la proposta dell’insegnamento dell’Islam a scuola: va bene, sono d’accordo, è stata la risposta dell’importante dirigente del PD on.le D’Alema, si può fare ed è giusto! Il sogno di entrambi, l’attuale Presidente della Camera e l’ex Presidente del Consiglio, di una società multiculturale si può realizzare, con il benservito alla nostra tradizione-cultura– appartenenza; d’altra parte se le radici cristiano/giudaiche non sono state inserite nel trattato dell’Unione Europea, perché mai in Italia il cattolicesimo deve essere considerato parte integrante della nostra cultura e società? Se il tricolore e patriottismo hanno perso il giusto valore, se l’Inno Nazionale viene adoperato anche per squallidi spot pubblicitari, chi se ne frega se svanisce anche quest’altro sentimento nazionale?

Islam a scuola? No grazie!

Sarebbe stato forse meglio se avessero proposto, come anche altri comuni cittadini sembra abbiano suggerito, di inserire all’interno della materia scolastica, ”Storia”, la storia di tutte le religioni, d’altronde tante guerre e conflitti ad esse si riferiscono.

Islam a scuola? No grazie!

La conoscenza del cristianesimo e della religione cattolica è indispensabile, non solo ai ragazzi italiani ma soprattutto agli studenti extra-comunitari che vogliono inserirsi e restare nel nostro Paese, per meglio comprendere le nostre usanze, usi, costumi, la nostra cultura.

Indignati nei confronti di chi continua a mettere in discussione il Crocifisso a scuola, negli ospedali e negli uffici pubblici, una legge ci sentiamo di proporre: che ogni rito religioso nelle moschee e luoghi di culto islamici esistenti sul territorio nazionale debba essere obbligatoriamente celebrato in italiano.

Pesciaroli Filiberto – Dir. Naz.le – Segr. Prov.le “La Destra”

venerdì 16 ottobre 2009

PAROLE O ISTITUTI [di Adriano Tilgher]

Molto interessante l'editoriale di oggi su:

http://www.ladestranews.it/

di Adriano Tilgher

C’è una parola oggi che va molto di moda ma che nessuno rispetta più,avendo perso il significato originario ed avendo acquisito un senso quasi mitico: democrazia.

Chiunque si avvicini oggi alla politica non può non definirsi democratico. Cosa significa in effetti questa parola? La democrazia è il metodo di governo mediante il quale il popolo sarebbe il gestore del potere e delle pubblica amministrazione. Nel linguaggio comune però da metodo si è trasformato in principio, perdendo di fatti qualsiasi significato; tanto è vero che in questo periodo in cui il sistema parlamentare è bloccato, la legge elettorale esclude vaste fasce di elettorato dalla rappresentatività e i rappresentanti parlamentari non sono più eletti dal popolo ma nominati dai segretari di partito viviamo in un meccanismo totalitario bipolare che con la democrazia ha poco e niente a che vedere. Eppure, come dicevamo, tutti si riempiono la bocca con questa parola quasi ad evocarne il valore taumaturgico e legittimante al punto da far credere di trovarci di fronte ad un nuovo mito.

Anche questo tecnicismo parolaio ha allontanato la gente dalla politica perché non si è trovato riscontro al principio: infatti se da un metodo tiriamo fuori un principio e questo non esiste ed in più il metodo non viene attuato, si crea una frattura insanabile con chi crede in qualcosa che non c’è nella realtà.

Mai come in questo periodo storico la gente, ovvero il popolo, quello che secondo il metodo democratico dovrebbe governare, si è sentito lontano dalla gestione del potere e quindi in contrasto con il principio tanto osannato della democrazia. La disaffezione è frutto di questa truffa parolaia.

La volontà, però, di coloro che gestiscono il potere in questo momento è proprio quella di ridurre i margini di partecipazione popolare per rendere più facile la gestione ed il controllo del potere stesso. Basta pensare a ciò che accade in quella che viene considerata la più grande democrazia del mondo: gli Stati Uniti d’America.

In quella nazione alle ultime elezioni presidenziali, le più partecipate, ha votato poco più del 60% degli iscritti nelle liste elettorali, se però consideriamo che l’iscrizione nelle liste elettorali è facoltativa, ci rendiamo conto che a votare è stata una minoranza anche di scarsa entità.

La risposta, sotto certi aspetti rivoluzionaria, a questo stato di cose è la partecipazione autentica dei cittadini alla vita pubblica.

In un passato quasi recente, questa partecipazione si è realizzata attraverso le corporazioni che erano le strutture verticali di tutte le categorie professionali e produttive. In epoca immediatamente successiva si è cercato di rendere ancora più partecipativo l’impegno soprattutto nelle imprese attraverso la socializzazione, indicando in tal modo la strada per il futuro. Il nostro impegno infatti dovrà essere per la socializzazione di tutto lo stato.

Solo così potremo ridare forza e vigore al principio partecipativo.

Pertanto alla parola democrazia va sostituita la parola partecipazione e da questa dobbiamo far discendere gli istituti rappresentativi.

Impegno gravoso, difficile e controtendenza ma che può effettivamente rivoluzionare le impostazioni sociali moderne.

Adriano Tilgher

martedì 13 ottobre 2009

Campagna tesseramento 2009 - 2010


Dal 25 al 31 Ottobre si svolgerà la Settimana Nazionale del Tesseramento de La Destra, quest’anno dedicata ad un grande leader della destra politica nazionale, Beppe Niccolai.

Il costo della tessera è di venti euro e l’iscrizione è valida dal 2009 fino al 31 dicembre 2010.

Per iscriversi potete rivolgervi alla nostra Federazione di Viterbo.

Boicottiamo Calzedonia

“Fratelli d’Italia” ! se Mameli fosse stato capace di prevedere cosa avviene ai giorni nostri certamente non avrebbe scritto “l’Italia s’è desta”, bensì Italia sottomessa e insozzata.

E’ stato veramente vergognoso assistere alla messa in onda dello spot della azienda veronese, Calzedonia, dove per pubblicizzare calze si gioca con l’inno nazionale; vergognoso ritengo anche il comportamento delle emittenti televisive che, pur di accumulare introiti pubblicitari, non lo hanno censurato prima.

D’altra parte oggi chiunque si può sentire autorizzato ad insultare anche cose nobili, come “Fratelli d’Italia”, visto che per l’intera estate ministri e parlamentari hanno denigrato il tricolore e gli italiani del sud; visto che siamo in mano a politici preoccupati soprattutto del potere e ad accumulare fortune; visto che gran parte dei magistrati sono più attenti ad apparire su giornali e tv piuttosto che ad amministrare la giustizia.

Purtroppo insultare l’inno e oltraggiare la bandiera non colpisce alcun portafoglio e gli interessi di quei potenti che dell’Italia e del benessere degli italiani se ne fregano,

sono tutti troppo occupati in ben altre faccende; a sinistra a sostenere i contendenti alla segreteria, al centro a difendere il sommo capo, dietro le quinte e nei cespugli ciascuno, nessuno escluso, a conquistare qualche scampolo di potere da togliere persino ai propri alleati.

Che profonda tristezza! Come immediata reazione invito a boicottare i prodotti pubblicizzati dalla ditta Calzedonia, sperando che lo spot venga da ogni emittente sospeso e intervenga la Magistratura a colpire gli autori.

Che profonda amarezza! Constatare il degrado della nostra società, senza più valori, dove chi muore per la patria è uno stupido e chi invece riesce a truffare il prossimo è un genio.

Che profonda rabbia! Oggi più che mai c’è bisogno di ripristinare i giusti Valori, di una giusta spinta morale, di un forte impegno civile e civico.

Pesciaroli Filiberto – Dir. naz.le – Segr. Prov.le de “La Destra“

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e vi proponiamo a riguardo, anche l'articolo del nostro Dirigente Nazionale Adriano Tilgher pubblicato su http://www.ladestranews.it/editoriale/povera-italia.html :

POVERA ITALIA!

Veramente non c’è più vergogna. Con il denaro si ha il diritto di sporcare e violentare qualsiasi cosa. Ho assistito oggi ad un qualcosa di indefinibile ed inqualificabile: su una delle emittenti televisive più seguite d’Italia ho visto una pubblicità di calze da donna. Fin qua poco o niente di strano, la cosa stomachevole è che per pubblicizzarle si utilizza una versione “gracchiata” dell’inno nazionale.

Pensare che per quell’inno sono morti tanti Italiani, sono state concesse medaglie d’oro, quasi sempre alla memoria, medaglie di argento, di bronzo. Quell’inno rappresenta l’Italia, la nostra storia, la vita dei nostri genitori e dei nostri antenati, il sudore ed il sangue di quanti hanno lottato, prima, per fare l’Italia, dopo, per proteggerla e difenderla e per tentare di farla grande. …E noi permettiamo che il nostro inno, che per noi rappresenta tanto, tutto, per il quale molti hanno dato la loro vita, anche di recente, in lontane ed inospitali terre e per il quale tutti dovremmo essere pronti al sacrificio, diventi veicolo di commercializzazione e di mercato.

Non ho parole, ma che si aspetta a sequestrare lo spot, ad arrestarne gli autori, a comminare multe pesantissime alla società committente ed all’emittente televisiva. L’unica cosa che posso fare io e la farò è boicottare il prodotto pubblicizzato, il resto spetta al Governo ed al Presidente della Repubblica, alla Magistratura.

D’altra parte questa estate abbiamo lasciato impunito un ministro che ha osato pubblicamente insultare inno e bandiera nazionale, per cui tutti si sentono autorizzati ad insultare ciò che di più caro e di più nobile dovrebbe esserci in uno stato che si rispetti.

Povera Italia! Come sei caduta in basso: in mano a politici incapaci perché preoccupati soprattutto di accumulare fortune, di poco chiara provenienza, per loro, i loro figli ed i loro discendenti; in mano a magistrati inefficienti perché attenti, nella maggior parte dei casi, più ad apparire sui giornali che ad amministrare giustizia; in mano a burocrati privi di senso pratico, perché in tal modo riescono a rendere difficili le cose semplici ed in queste situazioni diventa più facile, quasi indispensabile, convincere a comperare “l’olio” per “ungere” gli ingranaggi.

E noi assistiamo impotenti allo scempio di tutto ciò che di più sacro esiste, come se fosse tutto scontato , tutto dovuto: non una voce di protesta, non un gesto di ribellione, tutto tace. D’altra parte insultare l’inno, oltraggiare la bandiera non tocca il portafoglio di nessuno, non colpisce gli interessi dei potenti, troppo occupati a sinistra a vedere chi vince tra i contendenti alla segreteria, a destra a difendere il sommo capo, nei cespugli a ritagliarsi fette di presunto potere a scapito dei propri alleati. Questo a dimostrazione di quanto a tutti costoro, nessuno escluso, stia a cuore l’Italia ed il benessere degli Italiani.

Una profonda amarezza ed una tremenda rabbia mi attanagliano, da una parte mi viene voglia di piangere dalla disperazione, dall’altra aumenta il mio desiderio di lotta e di azione per cacciarli, punirli, relegarli nelle nostre carceri più dure per averci ridotto in questa ignobile condizione di degrado dove più nulla è sacro, niente ha valore imperituro, dove chi è morto per la patria è uno stupido e chi invece ha truffato il prossimo è un genio. Oggi più che mai c’è bisogno di una forte spinta morale, di ripristinare i giusti Valori, di riappropriarci dei grandi esempi di cui l’Italia è stata piena. Oggi c’è bisogno di impegno civile e civico, di uomini di buona volontà

Oggi più di ieri: BOIA CHI MOLLA!

Adriano Tilgher

lunedì 12 ottobre 2009

IMPUNITA'

da: www.storace.it

articolo del Segretario Francesco Storace:


Non è uno scherzo, ci stanno riprovando.
In entrambi i rami del Parlamento sono depositate da un anno varie proposte di reintroduzione dell’immunità parlamentare modello pretangentopoli.
Suggerirei ai deputati e senatori che le propongono di darsi una calmata, giacchè se ha un senso evitare che un rappresentante del Parlamento sia perseguitato per le sue opinioni e gli atti connessi alle sue funzioni, sarebbe inaccettabile una deriva che si spingesse al ritorno ad un’epoca che deve restare consegnata al passato. Tanto più in un momento in cui deputati e senatori sono nominati e non eletti dal popolo: sarebbe l’ennesima proposizione di un modello di casta che farebbe inviperire i cittadini.

Oggi c’è un modello di immunità, garantito dall’articolo 68 della Costituzione, che affida a ciascuna Camera il giudizio di insindacabilità di ogni parlamentare rispetto al procedimento avviato alla magistratura. Una “protezione” istituzionale che ha senso di fronte alle parole; ben più grave se fosse estesa anche al ladrocinio.
Ad esempio, ha riguardato anche me, a fronte della polemica con il Capo dello Stato – che oggi non rifarei comunque – e ad una causa per diffamazione intentatami dal magistrato Woodcock, che ha recentemente “perdonato” il più potente presidente della Camera in un’identica querela sul medesimo argomento (l’arresto di Salvatore Sottile).
Il Senato ha cioè stabilito che le mie opinioni non sono reato.

Ben diverso sarebbe se si coprissero le malversazioni. E devono stare attenti quei parlamentari che puntano a tornare all’antico.
Ne ho trovate, di proposte e disegni di legge, fra Camera e Senato, la maggior parte presentati tra fine luglio e settembre 2008, che non aspettano altro che essere discusse.
Il senatore milanese del Pdl Caruso – giurista di provata credibilità – punta a reintrodurre il principio dell’autorizzazione a procedere, anche se chiama a valutarlo un nuovo istituto, che individua in un’”Alta corte di giustizia”.
Chiamala come vuoi, resta il fatto che se passasse il suo ddl costituzionale nessun parlamentare potrebbe essere sottoposto a procedimento penale, arrestato o perquisito senza autorizzazione “politica”. Ovviamente, niente intercettazioni.

Più sfrontata la proposta di legge costituzionale presentata alla Camera da Renato Farina che, in compagnia di altri deputati tra cui Alessandra Mussolini…, riscrive letteralmente l’articolo 68 della Costituzione che vigeva prima di Tangentopoli: “«ART. 68. – I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale, né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura.
Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o per mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile».

Dove sono finite le battaglie moralizzatrici di Libero, onorevole Farina…?
Tra Camera e Senato si trovano altre proposte del genere. E’ davvero da auspicare che non vengano mai calendarizzate. Sarebbe uno schiaffo a un popolo intero.

domenica 11 ottobre 2009

NO AL LODO ? E AI CITTADINI ORA COSA SUCCEDE?

Trasmissioni TV, intere pagine di giornali, per quanto tempo ancora si continuerà a parlare e discutere del Lodo Alfano, ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale in quanto la sospensione dei processi per le prime 4 cariche dello Stato non può avvenire per legge ordinaria ma bensì con una riforma costituzionale?

Ci preoccupa certamente la tensione salita oltre misura, posizioni politiche contrapposte a quelle di carattere giudiziario, scontri istituzionali; dal centro alla sinistra, dal PDL a Rifondazione con Di Pietro che sale sempre più in cattedra, si discute e si dibatte con temi talmente estremizzati come stare allo stadio per un derby capitolino.

Ci preoccupa però ancora di più , che tutto ciò non ha niente a che vedere con le autentiche emergenze che il Paese sta attraversando; mentre ogni spazio di informazione viene occupato da tifoserie accecate per il controllo del potere, la crisi continua a mettere in ginocchio l’economia nazionale, lo sviluppo e l’occupazione.

Mentre lor signori, a tutti i livelli istituzionali, sono impegnati l’uno a delegittimare l’altro, al comune cittadino siamo certi che del lodo o non lodo importi qualcosa?

Ma chi se ne frega delle immunità per le 4 cariche dello Stato se poi la battaglia vera è un’altra!

Ma quale Lodo Alfano, Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, Cavalier Berlusca, Di Pietro e company, se il popolo ha bisogno di altro?

Ma quale lodo e lodo, che risparmino lo sperpero di denaro pubblico, evitando anche tante trasmissioni e manifestazioni inutili, e pensino di più ai disoccupati, cassaintegrati, terremotati, alluvionati, all’infanzia, ai vecchi, ai malati, le scuole, le morti bianche, la droga, l’alcool, le violenze, la pedofilia, ecc..

Come “La Destra” avvertiamo il dovere di non restare indifferenti, senza accodarci a chicchessia e lontani da tifoserie con paraocchi; chi ha vinto le elezioni politiche ha il diritto si’ di governare, ma non si dica che è in pericolo la democrazia. Il pericolo concreto è che i cittadini si ritrovano da soli con i propri drammi e che le famiglie incontrano sempre maggiori difficoltà; il pressappochismo sia del governo che dell’opposizione sta lasciando incompiute queste battaglie, è evidente la mancanza di attenzione verso i reali problemi della comunità.

Ci importa poco se Berlusconi sarà o no processato, se il Lodo Alfano sia costituzionale o meno! Ci piace parlare, rivolgerci e aggregare con ben altri argomenti. La politica ritorni ad essere protagonista con la difesa dello stato sociale, la costruzione di una società legata ai valori fondamentali e all’identità nazionale.

Pesciaroli Filiberto – Dir. Naz. – Segr. Prov. de "La Destra"

martedì 6 ottobre 2009

IL GUADO

Da: http://www.ladestranews.it/editoriale/il-guado.html

Siamo nel guado, stiamo attraversando il momento più difficile nella giovane storia del nostro partito, stiamo diventando da eredi di un percorso monco fatto di socialità a trucco, come era la storia del MSI, diventato AN, a precursori di un grande percorso sociale per l’umanità.

L’orgoglio di avere una storia e delle radici immarcescibili ci fa’ essere consapevoli della funzione storica che possiamo avere in questo momento di grande difficoltà per il nostro popolo e per l’umanità intera. La nostra proiezione identitaria e sociale ci mette in condizione di essere gli unici con le carte in regola per traghettare la nostra povera Italia fuori dei marosi della crisi economica con la consapevolezza di un grande e nuovo senso di appartenenza.

Certo siamo ancora in mezzo al guado ma se spingiamo tutti insieme nella stessa direzione ci possiamo trovare pronti all’appuntamento.

Ma, sei folle? Da dove deriva questo entusiasmo e questo ottimismo? Siamo un piccolo partito che corre il rischio di essere espulso attraverso folli leggi elettorali dal contesto politico della nazione, per cosa esulti?

Semplice, stiamo costruendo le risposte sociali per uscire complessivamente dalla crisi, siamo rimasti gli unici a voler ricostruire su nuove basi la passione per l’unità nazionale da contrapporre al disfattismo regionalista della lega, abbiamo una concezione del lavoro che da sola può risolvere sia il problema della crisi che il problema della solidarietà. Per uscire dalla crisi bisogna che capitale e lavoro, con pari dignità, concorrano insieme e questo può accadere solo con la partecipazione alla gestione delle imprese in modo da costituire delle comunità di lavoro compatte e solidali, che solo la socializzazione può realizzare.

Accanto a questo nostro processo costruttivo, c’è anche il processo degenerativo della situazione politica che potrebbe portare alle elezioni politiche anticipate. Dobbiamo arrivare a questo appuntamento pronti , con il progetto definito e con la struttura ben delineata.

Dovremo e potremo così assolvere ad una doppia funzione, da una parte, quella di garanti della ricostruita unità nazionale contro le spinte centrifughe di separatisti e secessionisti, dall’altra, quella di difensori e propugnatori dello stato sociale in alternativa al liberismo imperante.

Solo una coscienza precisa del nostro ruolo potrà renderci indispensabili per gli interessi del nostro popolo, per questo dobbiamo sbrigarci ad uscire dal guado ed iniziare a camminare speditamente verso gli obiettivi che ci siamo prefissi.

Allora uniti, stringiamo i denti e iniziamo a possedere e diffondere la nostra proposta: in questo momento di crisi delle idee e dell’identità possiamo diventare riferimento per molti.

Il compito non è facile ma non ci mancano né la volontà, né il coraggio.

I risultati verranno subito dopo.

Adriano Tilgher

lunedì 5 ottobre 2009

Si, siamo stati noi!


Regione Lazio 2000-2005, tutto in soli 5 anni con Francesco Storace Presidente!

La Destra - Federazione Provinciale di Viterbo

Contro il trattato di Lisbona

Il nostro Segretario Nazionale Francesco Storace esprime la sua/nostra opinione relativamente al trattato di Lisbona:

http://www.youtube.com/watch?v=MibXG4ALU6k&hl=it

per chi avesse voglia di leggere questo orrore al completo, eccolo qui:

http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:306:SOM:IT:HTML

La Destra - Federazione di Viterbo

sabato 3 ottobre 2009

Contatti per proteste e proposte

La Destra Federazione di Viterbo comunica, che oltre a questo blog:

ladestravt.blogogspot.com

e l'email generale per informazioni e altro:

ladestravt@gmail.com

abbiamo creato un'apposita email per le proteste o proposte di cittadini scontenti dell'operato delle amministrazioni pubbliche, o di qualunque situazione, su qualunque argomento (sanità, problemi ai disabili, manutenzione strade, viabilità, servizi al cittadino, sicurezza, istruzione, ecc.), a cui potete scrivere per manifestare le vostre lamentele ed eventualmente proposte, affinchè noi possiamo darne voce presso gli organi competenti e promuovere eventualmente campagne per la risoluzione dei problemi:

ladestra.iradelcittadino@gmail.com

La Destra - Federazione Provinciale di Viterbo

TUTELA DELL’INFORMAZIONE – LIBERTA’ DI STAMPA – CANONE RAI

La cosiddetta stampa libera sfila per le vie di Roma alla ricerca della libertà perduta, le grandi testate giornalistiche contro il monopolio TV, i proprietari di un grosso gruppo televisivo che accusano le stesse testate di fare linciaggio morale; e in mezzo la RAI, il servizio pubblico per il quale siamo obbligati a pagare il canone, con le sceneggiate santoriane con tanto di escort e Travaglio e tanti altri programmi da cestinare.

Assistiamo alla solita fiction che sembra non finire mai. Se la grande stampa può attaccare tranquillamente il capo del governo, perché grida per la mancanza di libertà? Se c’è un monopolio televisivo, come mai in RAI c’è chi attacca liberamente il monopolista? Dall’altra parte perché il proprietario delle televisioni si fa attaccare dalla stesse emittenti che dovrebbe controllare? Il cittadino continua a pagare il canone.

Ognuno recita benissimo, da meritarsi un oscar, il ruolo precedentemente stabilito e la parte assegnata dal regista di sempre, “potere, prestigio, fiume di denaro da distribuire”. E noi dobbiamo continuare a pagare il canone RAI? Questa tassa sul servizio pubblico radio-televisivo è ingiustificata, antistorica, serve soltanto a mantenere l’esercito di lottizzati; è comico, lottizzati di ieri contro lottizzati di oggi che insieme si agitano contro i lottizzati di sempre, sperperando quello che noi versiamo.

I veri esclusi del sistema dell’informazione (televisivo soprattutto) siamo proprio noi cittadini che, pur essendo costretti a pagare e pertanto mantenerli, non abbiamo il diritto di intervenire su alcun programma, nelle scelte dei palinsesti e di mandare a casa a pedate quei personaggi, ce ne sono tanti e ben remunerati, incapaci, sconci, protagonisti di trasmissioni spazzatura, degeneranti e dai contenuti squallidi.

Il diritto di informare vale solo per alcuni e non per tutti? Se PDL e PD insieme, sia politicamente che tramite gruppi imprenditoriali a loro vicini, controllano ormai quasi tutti i mezzi di informazione, radio-televisioni e giornali, propinandoci notizie false, alterate e nei migliori dei casi addomesticate tendenti a diseducare gli utenti, perché dobbiamo ancora pagare il canone?

Da Destra proponiamo di rispedire, come dovere civile, la spazzatura al mittente; chiediamo che la RAI fornisca soltanto programmi di informazione corretta, educativi e formativi altrimenti, come sistematicamente avviene oggi, perde la funzione di servizio pubblico. Nell’attesa che ciò si determini iniziamo dal prossimo anno a non pagare più il canone e invitiamo i cittadini ad aderire alla protesta lanciata da Libero e dal Giornale; ma qualora le testate promotrici si dovessero arenare saremo pronti a continuare anche da soli con la raccolta di firme necessarie per i referendum abrogativi del canone o per un progetto di legge di iniziativa popolare.

La libertà di informazione e di stampa spetta a tutti i cittadini, non vendiamola più a nessuno, riprendiamocela!

PESCIAROLI FILIBERTO – Segr. Prov. de “La Destra”

venerdì 2 ottobre 2009

La Destra lancia l'allarme sicurezza a Viterbo e chiede interventi degli amministratori

Requisito fondamentale per la libertà del cittadino è la sicurezza nelle strade. Nelle strade, nelle case, nelle stazioni, nei campi. Le nostre donne non possono più circolare da sole di giorno e tanto meno di notte. Le nostre case, così come i nostri esercizi commerciali, farmacie, bar, tabaccherie, sono tornate ad essere territorio di preda dei banditi.

I nostri bambini vengono sbranati da cani impazziti o da branchi di randagi. La corruzione nei pubblici uffici continua ad imperversare. Intimidazioni Mafiose a professionisti ed onesti cittadini è ormai pratica comune. Pratiche incendiarie dolose sono da mettere in conto per gli imprenditori locali. Regolamenti di conti tra bande devastano le nostre strade. I parchi pubblici in periferia sono preclusi ai nostri figli perché a rischio contagio da siringhe infette.

Lo stato sta perdendo il controllo del territorio. Questo è ciò che ci dicono i fatti degli ultimi mesi a Viterbo. Questo è ciò che ci dicono i cittadini inviperiti di Viterbo. L’isola felice della Tuscia è oramai un lontano ricordo.
Nel frattempo l’amministrazione toglie soldi alle forze dell’ordine per finanziare mostre filateliche, resort di accoglienza per i Rom, o viaggi di pubbliche relazioni internazionali dei nostri assessori, costringe i vigili urbani a piantonare mostre fotografiche a piazza Fontana Grande invece di impedire uno stupro o uno scippo in periferia.

La Destra, portavoce della rabbia montante del cittadino, chiede all’amministrazione un deciso cambio di rotta nella destinazione delle risorse pubbliche dai capitoli di spesa di “intrattenimento” a quelli necessari alla sicurezza, e dato che da solo, lo Stato, ad assicurare la nostra sicurezza, proprio non ce la fa, chiede al Sindaco di autorizzare al più presto la costituzione delle Ronde dei cittadini, come previsto delle leggi in materia recentemente approvate.

Pierpaolo Pasqua La Destra Viterbo