venerdì 2 ottobre 2009

La Destra lancia l'allarme sicurezza a Viterbo e chiede interventi degli amministratori

Requisito fondamentale per la libertà del cittadino è la sicurezza nelle strade. Nelle strade, nelle case, nelle stazioni, nei campi. Le nostre donne non possono più circolare da sole di giorno e tanto meno di notte. Le nostre case, così come i nostri esercizi commerciali, farmacie, bar, tabaccherie, sono tornate ad essere territorio di preda dei banditi.

I nostri bambini vengono sbranati da cani impazziti o da branchi di randagi. La corruzione nei pubblici uffici continua ad imperversare. Intimidazioni Mafiose a professionisti ed onesti cittadini è ormai pratica comune. Pratiche incendiarie dolose sono da mettere in conto per gli imprenditori locali. Regolamenti di conti tra bande devastano le nostre strade. I parchi pubblici in periferia sono preclusi ai nostri figli perché a rischio contagio da siringhe infette.

Lo stato sta perdendo il controllo del territorio. Questo è ciò che ci dicono i fatti degli ultimi mesi a Viterbo. Questo è ciò che ci dicono i cittadini inviperiti di Viterbo. L’isola felice della Tuscia è oramai un lontano ricordo.
Nel frattempo l’amministrazione toglie soldi alle forze dell’ordine per finanziare mostre filateliche, resort di accoglienza per i Rom, o viaggi di pubbliche relazioni internazionali dei nostri assessori, costringe i vigili urbani a piantonare mostre fotografiche a piazza Fontana Grande invece di impedire uno stupro o uno scippo in periferia.

La Destra, portavoce della rabbia montante del cittadino, chiede all’amministrazione un deciso cambio di rotta nella destinazione delle risorse pubbliche dai capitoli di spesa di “intrattenimento” a quelli necessari alla sicurezza, e dato che da solo, lo Stato, ad assicurare la nostra sicurezza, proprio non ce la fa, chiede al Sindaco di autorizzare al più presto la costituzione delle Ronde dei cittadini, come previsto delle leggi in materia recentemente approvate.

Pierpaolo Pasqua La Destra Viterbo

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