“Fratelli d’Italia” ! se Mameli fosse stato capace di prevedere cosa avviene ai giorni nostri certamente non avrebbe scritto “l’Italia s’è desta”, bensì Italia sottomessa e insozzata.
E’ stato veramente vergognoso assistere alla messa in onda dello spot della azienda veronese, Calzedonia, dove per pubblicizzare calze si gioca con l’inno nazionale; vergognoso ritengo anche il comportamento delle emittenti televisive che, pur di accumulare introiti pubblicitari, non lo hanno censurato prima.
D’altra parte oggi chiunque si può sentire autorizzato ad insultare anche cose nobili, come “Fratelli d’Italia”, visto che per l’intera estate ministri e parlamentari hanno denigrato il tricolore e gli italiani del sud; visto che siamo in mano a politici preoccupati soprattutto del potere e ad accumulare fortune; visto che gran parte dei magistrati sono più attenti ad apparire su giornali e tv piuttosto che ad amministrare la giustizia.
Purtroppo insultare l’inno e oltraggiare la bandiera non colpisce alcun portafoglio e gli interessi di quei potenti che dell’Italia e del benessere degli italiani se ne fregano,
sono tutti troppo occupati in ben altre faccende; a sinistra a sostenere i contendenti alla segreteria, al centro a difendere il sommo capo, dietro le quinte e nei cespugli ciascuno, nessuno escluso, a conquistare qualche scampolo di potere da togliere persino ai propri alleati.
Che profonda tristezza! Come immediata reazione invito a boicottare i prodotti pubblicizzati dalla ditta Calzedonia, sperando che lo spot venga da ogni emittente sospeso e intervenga la Magistratura a colpire gli autori.
Che profonda amarezza! Constatare il degrado della nostra società, senza più valori, dove chi muore per la patria è uno stupido e chi invece riesce a truffare il prossimo è un genio.
Che profonda rabbia! Oggi più che mai c’è bisogno di ripristinare i giusti Valori, di una giusta spinta morale, di un forte impegno civile e civico.
Pesciaroli Filiberto – Dir. naz.le – Segr. Prov.le de “La Destra“
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e vi proponiamo a riguardo, anche l'articolo del nostro Dirigente Nazionale Adriano Tilgher pubblicato su http://www.ladestranews.it/editoriale/povera-italia.html :
POVERA ITALIA!
Veramente non c’è più vergogna. Con il denaro si ha il diritto di sporcare e violentare qualsiasi cosa. Ho assistito oggi ad un qualcosa di indefinibile ed inqualificabile: su una delle emittenti televisive più seguite d’Italia ho visto una pubblicità di calze da donna. Fin qua poco o niente di strano, la cosa stomachevole è che per pubblicizzarle si utilizza una versione “gracchiata” dell’inno nazionale.
Pensare che per quell’inno sono morti tanti Italiani, sono state concesse medaglie d’oro, quasi sempre alla memoria, medaglie di argento, di bronzo. Quell’inno rappresenta l’Italia, la nostra storia, la vita dei nostri genitori e dei nostri antenati, il sudore ed il sangue di quanti hanno lottato, prima, per fare l’Italia, dopo, per proteggerla e difenderla e per tentare di farla grande. …E noi permettiamo che il nostro inno, che per noi rappresenta tanto, tutto, per il quale molti hanno dato la loro vita, anche di recente, in lontane ed inospitali terre e per il quale tutti dovremmo essere pronti al sacrificio, diventi veicolo di commercializzazione e di mercato.
Non ho parole, ma che si aspetta a sequestrare lo spot, ad arrestarne gli autori, a comminare multe pesantissime alla società committente ed all’emittente televisiva. L’unica cosa che posso fare io e la farò è boicottare il prodotto pubblicizzato, il resto spetta al Governo ed al Presidente della Repubblica, alla Magistratura.
D’altra parte questa estate abbiamo lasciato impunito un ministro che ha osato pubblicamente insultare inno e bandiera nazionale, per cui tutti si sentono autorizzati ad insultare ciò che di più caro e di più nobile dovrebbe esserci in uno stato che si rispetti.
Povera Italia! Come sei caduta in basso: in mano a politici incapaci perché preoccupati soprattutto di accumulare fortune, di poco chiara provenienza, per loro, i loro figli ed i loro discendenti; in mano a magistrati inefficienti perché attenti, nella maggior parte dei casi, più ad apparire sui giornali che ad amministrare giustizia; in mano a burocrati privi di senso pratico, perché in tal modo riescono a rendere difficili le cose semplici ed in queste situazioni diventa più facile, quasi indispensabile, convincere a comperare “l’olio” per “ungere” gli ingranaggi.
E noi assistiamo impotenti allo scempio di tutto ciò che di più sacro esiste, come se fosse tutto scontato , tutto dovuto: non una voce di protesta, non un gesto di ribellione, tutto tace. D’altra parte insultare l’inno, oltraggiare la bandiera non tocca il portafoglio di nessuno, non colpisce gli interessi dei potenti, troppo occupati a sinistra a vedere chi vince tra i contendenti alla segreteria, a destra a difendere il sommo capo, nei cespugli a ritagliarsi fette di presunto potere a scapito dei propri alleati. Questo a dimostrazione di quanto a tutti costoro, nessuno escluso, stia a cuore l’Italia ed il benessere degli Italiani.
Una profonda amarezza ed una tremenda rabbia mi attanagliano, da una parte mi viene voglia di piangere dalla disperazione, dall’altra aumenta il mio desiderio di lotta e di azione per cacciarli, punirli, relegarli nelle nostre carceri più dure per averci ridotto in questa ignobile condizione di degrado dove più nulla è sacro, niente ha valore imperituro, dove chi è morto per la patria è uno stupido e chi invece ha truffato il prossimo è un genio. Oggi più che mai c’è bisogno di una forte spinta morale, di ripristinare i giusti Valori, di riappropriarci dei grandi esempi di cui l’Italia è stata piena. Oggi c’è bisogno di impegno civile e civico, di uomini di buona volontà
Oggi più di ieri: BOIA CHI MOLLA!
Adriano Tilgher
martedì 13 ottobre 2009
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