domenica 30 agosto 2009

SILENZIO, E’ ITALIANO

Da: www.starace.it

Per carità, la violenza che sembra aver preso di mira gli omosessuali da un po’ di tempo a questa parte è grave e non ci deve essere alcun dubbio nel condannarla. Anche se è un po’ curioso che improvvisamente tutti assieme, appassionatamente, si apprestino ad una marcia unitaria, non si sa bene contro chi visto che dalla parte di chi mena non c’è nessuno a manifestare.
Ma succede.

Una marcia che metterà insieme anche chi sfila contro i razzismi, non si sa mai dovessero servire un po’ di stranieri a infoltire il corteo. Tutto giusto, anche qui, come si fa a non censurare come deve fare qualunque persona civile la violenza contro l’altro?
Però, una cosa la pretendiamo. Che cessi questo indecente silenzio che riguarda le persone – come si dice, normali… – per le quali sembra sia sufficiente un titolo in cronaca ogni qualvolta subiscono una violenza e tutto finisce lì.
No, non va bene.

Ieri sera siamo stati davanti ai tg nazionali di massimo ascolto, siamo stati incollati alle agenzie di stampa, ma di un barista romano che, nel quartiere della Magliana a Roma, ha salvato una minorenne dal tentativo di violenza sessuale da parte di un delinquente romeno, e che per questo è finito accoltellato all’ospedale, non siamo riusciti a sentire nemmeno una parola.

Ho molto apprezzato le parole di solidarietà spese dal sindaco della Capitale.
Alemanno ha parlato di eroismo civile e ha anche voluto ringraziare i carabinieri per aver assicurato prontamente l’aggressore alla giustizia e ha auspicato una pena severa, visto l’andazzo che sembra aver preso certa magistratura buonista.
Ma non una parola dai solitamente ciarlieri presidenti della Regione Lazio, Marrazzo, e della provincia di Roma, Zingaretti: temono di dover dire che è stato preso un delinquente non italiano? La vittima non merita la solidarietà delle istituzioni del territorio?
Che vergogna.
E poi, i telegionali. Quel barista romano non merita neppure un titolo, una notizia, una parola. Ma si rendono conto di quanto male fanno all’Italia questi signori?

Noi abbracciamo invece questo italiano del cui coraggio siamo fieri. E speriamo che quel delinquente che è stato acciuffato dai carabinieri resti un bel po’ in cella. Magari qualche ceffone glielo darà qualche carcerato…

venerdì 28 agosto 2009

Intervista a Storace su Fini

Dal Corriere della Sera:

http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/08/corriere-della-sera-28_08_09-intervista-a-storace-su-fini.pdf

MILANO - È cambiato? «Eh se è cambiato!».
ln meglio o in peggio? «Passiamo alla domanda di riserva».

Francesco Storace, segretario de La Destra, collaboratore di Gianfranco Fini dagli albori fino alla scissione, non è che in lei parla la rivalità politica?

«Mettiamo in chiaro una cosa: in me non c'è malanimo. Con Fini ho avuto un rapporto lunghissimo. Spero che il mio sia un giudizio sereno».

Spari.

«Sono molto deluso da certe prese di posizione. Non ne ritrovo una del passato. Prenda la festa del Pd a Genova...».

Allora?

«Mi ricordo un'altra festa dell'Unità a Bologna dove c'era un leader della destra capace di provocare l'avversario con argomenti solidi e forti. Invece a Genova ha scelto la strada più semplice. Perché non ha chiesto le scuse di chi lo accusava di controllare la questura durante il G8?»

Secondo lei?

«Perchè non sarebbero state rose e fiori»

Qual'è stato il cambiamento più radicale?

«Il suo rapporto con la Chiesa. Mi ricordo che durante la prima campagna elettorale che lo fece conoscere in Italia, quella conto Rutelli per il sindaco di Roma, la Chiesa era ll soggetto più importante della campagna elettorale. Adesso sono meravigliato delle sue prese di posizione: non ho mai immaginato, che fosse ateo».

Andava a messa?

«Posso dirle solo questo. Mi ha colpito molto il fatto che adesso, quando entra in una chiesa, non si segna. Prima si faceva il segno della croce».

Sono percorsi personali.

«Le racconto un altro episodio per farle capire quanto l'argomento fosse importante per lui. Ci fu un incontro segreto con l'allora vicario Ruini. Ma la Stampa svelò tutto. La Curia, di prassi, smentì. Fini era profondamente preoccupato, direi tormentato. Lì feci il mio capolavoro da capufficio stampa. Scrissi una nota: Se smentisce Ruini, smentisco anch'io. Fini era felice».

«Con Fini facevamo i manifesti con le impronte digitali e la scritta: "orgogliosi di essere italiani". Ora ci si vergogna. Il suo è un cambiamento epocale. C'è stata una totale rimozione del passato. Non riesco a capire l'obiettivo. Se lo conosco bene Fini tra qualche anno lascerà la politica»

Se lo incontrasse che domanda gli farebbe?

«Semplice, semplice: perché? Perché ha fatto il presidente della Camera e non il ministro dell'interno. Quella era la strada per la successione a Berlusconi».

Qualcosa di più personale?

«Quando ci sarà l'occasione glielo dirò personalmente. Certo, non la troverà scritta sul giornale».

domenica 23 agosto 2009

Idee forza di Adriano Tilgher

Da: http://www.ladestranews.it/

un interessante articolo di Adriano Tilgher che pubblichiamo volentieri.

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Le idee forza sono i motori del Mondo.
Oggi mancano idee forza perché mancano le idee, perché manca la cultura, perché sono morte le ideologie, ma solo quelle legate alle idee, perché sono state sostituite da una cosa più semplice da capire, più facile da utilizzare ma difficile da ottenere e difficilissimo da gestire: il denaro.
Con questo strumento si compra tutto, si ottiene tutto. Più ne hai e più vali. Più ne rubi e più sei bravo. Più ne accumuli e più sei stimato.
Cosa importa se sai scrivere, se sei onesto, se sei intelligente, se poi non hai i soldi per farti ammirare e stimare? Come puoi pretendere il rispetto dei tuoi figli se non hai la capacità economica di comprargli la casa, di regalargli la macchina, di farli sposare…?
Sono queste le contraddizioni dell’epoca in cui viviamo. Un tempo, poco tempo fa, quando eravamo ragazzi noi si lottava per delle idee, giuste o sbagliate che fossero, si credeva in qualcosa di più alto di 11 miliardari in mutande che giocano a pallone, si moriva anche per quelle idee. I nostri genitori tremavano ogni volta che uscivamo da casa perché non sapevano mai se e come saremmo tornati. Oggi in apparenza non è cambiato molto, anche i genitori di oggi non sanno se e come i propri figli torneranno, ma sono diversi i motivi. Ieri i nostri genitori avevano paura per noi ma ci condividevano, oggi non possono condividere che un figlio si droghi, si sballi, si ubriachi, muoia a velocità assurde sulle strade.
Ma mi volete dire in quale direzione i nostri giovani oggi dovrebbero sfogare le loro forze vitali? Nello sport, trasformato ormai da fenomeno di massa in fenomeno di elite, con grossi interessi miliardari? Nello spettacolo diventato solo ricettacolo di esibizionisti, guardoni, dove le capacità professionali hanno ceduto il passo alle capacità di fare denaro? Nell’arte dove tutto è protetto da lobbies politico-economiche senza più alcuna valenza artistica e via di questo passo.
Ai nostri giovani rimane solo la fuga. Una fuga triste dalla realtà o un altrettanto triste ingresso nel mondo patinato degli affari, delle truffe, degli inganni, dove ottenere tutto e subito, con una conseguente insoddisfazione che porta sempre più a correre e fuggire.
Allora torniamo alle idee, ci conviene, cacciamo dal mondo culturale i fautori del pensiero debole, coloro che mistificano e confondono i principi con i valori, coloro che oggi sono pensatori perché nella società del non pensiero il nulla diventa pensiero.
Troviamo un’idea forza per cui valga la pena di combattere e lottare, restituiamo ai giovani la forza di sentirsi e di essere rivoluzionari, di poter cambiare il mondo, di tornare ad essere protagonisti.
Parliamo di idee, di progetti, di speranze, e perché no, anche di sogni.
Studiamo i sintomi che questa società ci palesa, interpretiamoli, analizziamoli. Lanciamo scommesse per il futuro e creiamo una classe dirigente capace di affrontare queste scommesse.
Non basta pensare ad uscire dalla crisi economica, dobbiamo prima uscire dalla crisi morale per poi affrontare i temi del futuro. Una dura partita che però ha in sé i germi della soluzione.
I giovani che lottano per la squadra del cuore, la soddisfazione quando l’Italia vince in ogni campo dalla moda allo sport, dal design alla letteratura, sono i sintomi di un primitivo senso di appartenenza. Riscopriamolo, approfondiamolo.
La necessarietà del lavoro, autonomo o dipendente, ma sicuro e tutelato è un’altra richiesta pressante che viene da più parti. Patria e Lavoro sono le due scommesse di questo secolo.
Che ne siano anche le idee forza?
Parliamone.
Per questo e per altri motivi ad ottobre stiamo organizzando una conferenza programmatica, aperta anche agli apporti esterni, che dia spazio e risposte a questi problemi.

Adriano Tilgher

venerdì 21 agosto 2009

Conclusa prima fase raccolta firme e tessaramento 2009 - 2010






Si è conclusa con domenica 16 agosto la prima fase della raccolta firme contro la pedofilia,così nominata come "estate militante" de La Destra,con risultati soddisfacenti e positivi.
Numerosi infatti sono stati i cittadini recatisi presso i nostri gazebo e tanti, oltre a firmare, indirizzavano incoraggiamento per continuare con iniziative analoghe nell'evidenziare problematiche sociali di notevole importanza. Tranne la mattina del 1 agosto con postazione a Civita Castellana, le restanti sono state effettuate nei paesi intorno al lago di Bolsena in virtù della quantità di turisti e cittadini presenti; al riguardo è doveroso innanzitutto ringraziare per l'impegno e la disponibilità gli amici Pannucci Reno, Lambertini Cristina, Lazzarini Adriano, Brunotti Franco, Bianconi Walter, Picchiami Massimo, Matteucci Maurizio e anche tutti gli altri militanti e dirigenti che via via hanno dato il proprio contributo.
Colgo anche l'occasione di comunicarvi che è iniziato il nuovo tesseramento 2009-2010, pertanto siete invitati a raccogliere più adesioni possibili; il costo della tessera resta invariato ad € 20,00 di cui una parte resterà alla federazione provinciale.
Ci aspettano appuntamenti importanti come le elezioni regionali e provinciali della prossima primavera, è da ritenere importante quindi effettuare più tessere possibili e, a chiunque può permetterselo, chiedere anche un contributo per le attività del partito sul territorio. Responsabili della raccolta fondi e adesioni che affiancheranno il sottoscritto sono stati nominati i camerati Ciucciarelli Umberto(tel 329 4278408) e Pesciaroli Cesare(tel 336 540010).
Ricordo inoltre che è attivo " ladestravt.blogspot.com " dove potrete lasciare proposte, indicazioni, articoli, testimonianze e denunce soprattutto per ciò che concerne tutto il viterbese.
I miei più sentiti e, ovviamente, camerateschi saluti,
Pesciaroli Filiberto

Questa notte si è spento improvvisamente Bartolo Gallitto

Questa notte si è spento improvvisamente Bartolo Gallitto, presidente dell’Associazione Combattenti X^ Flottiglia MAS.
Ufficiale degli NP della Decima, decorato per meriti di guerra, Consigliere Comunale del MSI e Federale di Roma durante gli anni di piombo è stato stimato Avvocato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
I funerali si svolgeranno martedì 25 alle ore 10 presso la Chiesa di Cristo Re in viale Mazzini 32 a Roma.
Il segretario provinciale della Federazione di Viterbo Filiberto Pesciaroli, il Sen. Ferdinando Signorelli, i responsabili, i militanti e tutta La Destra viterbese, si associano al dolore dei familiari e sono vicini a tutti i Marò della Decima e a tutti i combattenti della R.S.I.

domenica 16 agosto 2009

MARRAZZO AMMUTOLITO


Da: www.storace.it


E ora, povero Marrazzo? Il presidente inutile del Lazio sta zitto, non dice una parola, eppure – ma non dovrebbe essere fazioso, astioso, odioso – dovrebbe dire qualcosa sulla sentenza della Corte dei Conti che ha messo la parola fine alle polemiche sull’atteggiamento dell’amministrazione regionale che ho guidato prima di lui.

Il capo di un’istituzione dovrebbe, per l’elementare principio di continuita’ amministrativa, affermare che nel Lazio la sanita’ non e’ stata aggredita da chi lo ha preceduto, dovrebbe dire, sgombro da ansia propagandistica, che il debito e’ strutturale, sistemico, e non dovuto alle azioni contingenti di chi amministra.

Ma non puo’ farlo, perche’ altrimenti casca l’impalcatura che ha edificato al solo scopo di campare senza rendere conto delle proprie azioni.

Ieri abbiamo appreso – e penso anche lui – che la magistratura contabile ha sentenziato alcune cose molte precise. Il debito nel Lazio c’era prima di noi e ricordo ancora la riunione di giunta in cui l’assessore al bilancio di allora, Andrea Augello, denuncio’ a tutti noi che Badaloni ci aveva lasciato 8400 miliardi di vecchie lire di debiti, circa 4,2 miliardi di euro…. Lo certifico’ anche il governo Amato, che non era un pericoloso eversore di destra.

Di piu’: la Corte dei conti afferma con chiarezza che “nessun abuso e’ stato commesso nella ristrutturazione del debito della regione Lazio”. Ovvero, la manovra economica che la mia giunta, proprio grazie al lavoro di Augello, mise in campo per uscire dalla voragine badaloniana, fu corretta. Ancora: la gestione del portafoglio del debito , attuata fino al 2005, produsse un risultato complessivo positivo per circa 125 milioni di euro.

Altro che chiacchiere, vorrei poter dire oggi dopo anni di amarezze. Il che non vuol dire nascondere una realta’ di disavanzi annuali maturati per offrire servizi ai cittadini, a partire da quattro ospedali aperti nel territorio. Riedificammo dalle rovine il Cpo di Ostia, struttura ospedaliera per malati disabili gravissimi; aprimmo l’ospedale policlinico di Tor Vergata; aprimmo alla citta’ di Roma e alla Nazione l’istituto tumori Regina Elena; tirammo fuori dalla vergogna di una chiusura trentennale quella che era diventata la cattedrale nel deserto chiamata Sant’Andrea.

Ma Marrazzo tace, e’ ammutolito, ha perso la parola. Coraggio, presidente, dilla una parola senza buttarla in propaganda. E’ finito il tempo in cui si parla del passato: dopo quattro anni di malgoverno – in cui sono continuate le ruberie ai danni della sanita’ pubblica – abbi l’onesta’ di ammettere di aver sbagliato a mettere sotto accusa chi c’era prima di te. E magari abbi lo stesso coraggio che metto in campo io nel momento in cui invito tutti a guardare alla realta’ strutturale di una sanita’ – quella del Lazio – che troppo spesso e costretta a pagare il costo che deriva dall’essere la regione della Capitale, con tutto quello che comporta in termini di sistema di spesa. L’amministrazione di centrosinistra ha aumentato persino il disavanzo annuale rispetto a quella di centrodestra e nonostante la pioggia di miliardi di euro arrivati dai vari governi, da Prodi e Berlusconi. Con una sola differenza, pero’: io gli ospedali li ho aperti, Marrazzo li chiude.

sabato 15 agosto 2009

I “derivati” e la Regione: «Non ci fu nessun abuso» La Corte dei conti: giunta Storace in regola - da LADESTRANEWS

ROMA - «Nessun abuso è stato commesso nella ristrutturazione del debito della Regione Lazio», con l’uso dei cosiddetti prodotti “derivati” (contratti a termine che hanno per oggetto la compravendita di un’attività sottostante), durante la gestione della giunta guidata da Francesco Storace, di cui era assessore al bilancio Andrea Augello, attuale senatore del Pdl. La relazione della Corte dei conti sulla situazione contabile della Pisana “scagiona” la passata amministrazione dall’accusa di aver abusato di questi Strumenti finanziari, incrementando i già notevoli debiti delle casse regionali. La magistratura contabile ha controllato a fondo conti dell’ente, soprattutto alla luce dei dubbi espressi, negli ultimi anni, proprio sull’uso dei derivati da parte di diverse amministrazioni pubbliche: Regioni, Province autonome ed enti locali.
- La tabella riassuntiva delle diverse voci, anzi, mostra come la gestione del portafoglio del debito della Regione Lazio, attuata fino al 2005, avrebbe prodotto un risultato complessivo positivo per 124,8 milioni di euro. Un dato che non riduce certo la gravità dei debiti della Pisana, che tra l’altro hanno portato lo scorso anno al commissariamento della sanità. «Nessun a accusa contro il nostro operato, quindi –sottolinea Augello - Anzi, la Corte dei conti mostra come il lavoro svolto per il risanamento del debito è stato positivo, evitando qualsiasi danno per le casse regionali». Ciò nonostante che il fallimento della “Lehmann brothers”, di cui la Regione era cliente, abbia creato qualche problema di gestione per i prodotti acquistati dalla società statunitense, di cui l’ente era debitore.
L’indagine della Corte dei conti sui contratti derivati, scrivono gli stessi giudici contabili, è legata alle vicende negative che hanno coinvolto numerosi enti territoriali sottoscrittori di contratti derivati. Quindi, ricorda la Corte dei conti, d’evoluzione normativa
degli ultimi anni, caratterizzata da una pluralità di interventi rimasti, in parte, privi di attuazione, ha indotto il legislatore al contenimento dell’uso degli strumenti derivati da parte di Regioni, Province autonome ed enti locali. Nel caso del Lazio, i risparmi conseguiti e le plusvalenze incassate con la ristrutturazione del debito ammontano a 134,5 milioni, da cui vanno sottratte perdite attese per 9,7 milioni. Con un saldo finale attivo, quindi, di 124,8 milioni.

fonte il Messaggero del 15 Agosto 2009 da pagina 13

venerdì 14 agosto 2009

Gazebo a Valentano





Continua positivamente la raccolta di firme contro la pedofilia nell'Alto Lazio;
raccolte oggi pomeriggio molte firme a Valentano;
saremo ancora a Marta domenica mattina e a Capodimonte domenica pomeriggio, in entrambi i casi sul lungolago.

DELINQUENZA STRANIERA IN AUMENTO NELLE CARCERI DEL NORD

da: http://www.ladestranews.it/

La consueta sceneggiata ferragostana orchestrata da radicali e compagnia nelle carceri italiane serve a sollevare il solito problema del sovraffollamento – quasi a riproporre un nuovo indulto condito da amnistia… - senza prendere di petto il problema alla radice. I numeri parlano chiaro: 63mila detenuti in carcere, tra quelli in attesa di giudizio e i condannati definitivi, di cui 40mila italiani e ben 23mila stranieri.
I 23mila stranieri pesano e troppo sulle casse carcerarie. Del resto, i dati presenti nei registri del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria parlano chiaro a tutti, tranne che al ministro Alfano: nei nostri istituti c’e’ una popolazione superiore di ventimila unita’ alla loro capienza. Non è un caso, dunque, che l’Europa ci abbia recentemente condannato – mentre via Arenula brillava per il suo silenzio – per le condizioni di vita in carcere cui era stato costretto un detenuto.
Questa situazione non si è creata da un giorno all’altro: l’allarme sovraffollamento viene denunciato quotidianamente dai sindacati degli agenti di polizia penitenziaria, tanto che il ministro Alfano si trovò ad affrontare il problema già un anno fa, poco dopo il suo insediamento. Era il 15 ottobre 2008, con il numero dei detenuti che aveva da poco superato la soglia delle 55mila unità, quando il ministro, dopo un’estate passata a studiare i problemi degli istituti di pena italiani, dichiarava solennemente: “Il governo ha elaborato una strategia complessiva multisettoriale che, senza alcuno sconto sulle esigenze di sicurezza dei cittadini, possa garantire un sostanziale miglioramento delle condizioni di detenzione… il governo "intende sollecitare le opere di completamento di alcune nuove strutture carcerarie e quelle di ampliamento di numerosi padiglioni esistenti…il governo intende percorrere la strada degli accordi bilaterali nel quadro di una strategia finalizzata a ottenere che i detenuti stranieri condannati a pene detentive brevi possano scontare la pena nei loro Paesi di origine, a prescindere dal loro consenso al rimpatrio e con la certezza che scontino effettivamente la pena e che non ritornino in Italia”.
Parole che oggi, con 8mila detenuti in più, suonano non solo come una promessa non mantenuta, ma come una vera e proprio presa in giro, soprattutto per chi nelle carceri lavora. In un anno i detenuti sono aumentati piu’ del 16%,
La verità vera è che oggi gli istituti di pena italiani scoppiano, che, al di là delle chiacchiere, non c’è una strategia e che il famigerato Piano straordinario carceri è solo una bella intenzione, ferma sul tavolo del signor ministro e del commissario del Dap, Franco Ionta. Il quale non è certo esente da colpe: è lì da un anno e ha fatto esattamente la stessa cosa del ministro, vale a dire nulla.
Se il ministro Alfano avesse dato seguito a una sola delle sue promesse (quella relativa agli accordi bilaterali, per far sì che i detenuti stranieri scontino la pena nei loro Paesi di origine), oggi le carceri italiane non patirebbero il sovraffollamento, ma avrebbero una popolazione carceraria adeguata alla capienza.
Il fatto è che il “pianeta carcere”, nel suo complesso, è visto come un problema da evitare, come un argomento scomodo, di cui meno si parla e meglio è. Forse è per questo che nessuno affronta davvero e seriamente un altro tema, strettamente connesso alla vita in carcere: la carenza d’organico della Polizia penitenziaria. Nelle carceri italiane, anche questo i sindacati lo denunciano quotidianamente, non solo ci sono troppi detenuti, ma ci sono anche pochi agenti.
Provate a chiederlo al ministro e lui vi risponderà che non ci sono i soldi per nuove assunzioni. Ma forse ci sarebbe modo di impiegare meglio molti agenti di polizia penitenziaria, che attualmente sono destinati a incarichi molto diversi, rispetto a quello per il quale sono stati assunti. E, per capirlo, basta fare un salto al ministero di via Arenula, dove ci sono agenti di polizia penitenziaria non solo per effettuare i servizi di scorta, ma anche negli uffici.
Perché ci sono agenti di polizia penitenziaria all’ufficio stampa del Ministero? Perché ci sono agenti di polizia penitenziaria anche in quasi tutti gli altri uffici e anche nelle diverse segreterie, a partire da quella dei vice-capi di Gabinetto del ministro della Giustizia? E, ancora, non sarà forse il caso di dare una regolata ai vari servizi di scorta, che sottraggono tanti uomini ai servizi in carcere? Ma è proprio necessario che l’ex ministro Fassino e l’ex ministro Mastella debbano avere ancora auto del Ministero della Giustizia, con tanto tutela garantita da agenti di polizia penitenziaria? E sono davvero necessarie due auto (una delle quali di sola scorta) e tre-quattro agenti a turno per la responsabile dell’ufficio legislativo del Ministero, per quanto ricopra anche la delicata veste di moglie di Bruno Vespa?
Domande che sorgono spontanee, soprattutto nel momento in cui, mentre il ministro Alfano tace, c’è un altro ministro che parla e straparla di risparmi, di fannulloni e di Pubblica amministrazione. Signor ministro Brunetta, a pochi passi da Palazzo Vidoni c’è via Arenula: forse sarebbe il caso di farci un salto.
E magari scoprirebbe ancora, a scartabellare la carte come abbiamo fatto noi, che probabilmente la situazione piu’ drammatica e’ in quelle regioni dove i detenuti stranieri superano addirittura gli italiani: Piemonte, Emilia Romagna e Veneto sono in testa alla triste classifica delle regioni che vedono una maggioranza di carcerati non italiana, ma non sono sole. A far loro compagnia, Liguria, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Lombardia e Lazio fanno la loro parte con una leggera prevalenza di detenuti italiani sugli stranieri. Domanda: e’ casuale che sia nelle aree piu’ ricche del Paese il piu’ alto numero di detenuti non italiani? Di fronte a queste cifre, si ha ancora il coraggio di negare che la questione immigrazione e’ anche un problema di sicurezza?

Francesco Storace

giovedì 13 agosto 2009

La Destra Viterbo, visto il successo della raccolta di firme contro la pedofilia della scorsa settimana, allestisce nuovamente il gazebo nelle località turistiche intorno al lago di Bolsena;

Valentano - venerdì 14 agosto 2009 - ore 17.30 - 21 a Piazza della Vittoria (Piazzetta)

Marta - domenica 16 agosto 2009 – ore 10 - 13 sul lungolago

Capodimonte - domenica 16 agosto 2009 - ore 17.30 - 21 sul lungolago



A Valentano e Marta organizza Adriano Lazzarini

A Capodimonte organizza il Dirigente de La Destra Viterbo Reno Pannucci

Presenzia sempre il Segretario Provinciale Filiberto Pesciaroli

http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=115742579502&ref=mf
Da: http://www.ladestranews.it/focus/contro-la-censura.html

CONTRO LA CENSURA

Se la Padania esce in Veneto – senza pensare che dalle loro parti ormai e’ piu’ diffuso l’arabo, ormai… - noi affermiamo il valore della Nazione, nonostante l’ostracismo mediatico che subiamo.
E’ importante riprendere il lavoro quotidiano con LaDestranews. Questo nostro quotidiano online, a cui Adriano Tilgher ha promesso una particolare attenzione, e’ fondamentale contro l’odiosa censura che si e’ abbattuta contro La Destra. Non passa giorno che in tv e sui giornali non venga data notizia di dichiarazioni dei piu’ disparati esponenti politici, inclusi quelli che non stanno piu’ in Parlamento, esattamente come noi. Ma al contrario di noi hanno una cassa di risonanza giornalistica quotidiana.
Non dobbiamo rassegnarci. Questo foglio telematico puo’ essere utile a superare ogni discriminazione nei nostri confronti se saremo capaci di pubblicizzarlo, renderlo vivo, farlo conoscere in tutti i siti di cui disponiamo.
Abbiamo ricominciato sotto ferragosto, per essere pronti sin dal mese di settembre. Qui troveranno spazio le iniziative sul territorio, gli approfondimenti, le inchieste. Notizie di destra e dalla Destra, che serviranno a far tornare alta l’attenzione sul nostro movimento politico. E che riverseremo anche su facebook per i commenti.
Serve – eccome se serve – anche a preparare il terreno per le tredici regioni a statuto ordinario dove si votera’ il prossimo anno e per le amministrative locali in cui si rinnoveranno consigli comunali e provinciali. Abbiamo varato un organigramma per mettere alla prova i nostri uomini e le nostre donne; per puntare a dare risposte ai problemi dell’Italia e ciascun dirigente potra’ far pubblicare qui le sue relazioni, le proposte, le iniziative da intraprendere. Arriveremo all’appuntamento di primavera dopo il comitato centrale di fine settembre e la successiva conferenza programmatica: anche LaDestranews servira’ a tratteggiare quell’identita’ sociale che manca ad una Nazione che non ci sta a farsi dividere dalle sparate propagandistiche sotto l’ombrellone.
Noi puntiamo a innovare socialmente l’alternativa alla sinistra nel territorio. Sta al centrodestra decidere se sfidare i suoi competitori schierandosi con il popolo e non con i poteri forti, giacche’ vediamo che cambiano gli orchestrali, ma la musica no. Le banche – tanto per capirci – continuano a dominare incontrastate le nostre vite.
Una cosa e’ certa: noi ci saremo. Le recenti amministrative hanno dimostrato che il simbolo de La Destra – se affidato nel territorio a mani saldi e a volti capaci e credibili – e’ in grado di calamitare consensi, ben di piu’ di quanto abbiamo fatto alle europee.
Non importa non essere presenti a Strasburgo; e’ decisivo entrare nelle istituzioni locali per ridare un’etica alla politica. Da settembre si deve ricominciare con spirito nuovo, positivo, combattente. Sapendo che nella nostra vita non abbiamo mai combattuto battaglie facili. Ma anche per questo ci piace la politica. La nostra politica.
Francesco Storace

domenica 9 agosto 2009

Credono ancora nella Lega....

Viterbo - "Non ci convoca mai nessuno"
Lega Nord, insorgono i soci fondatori
Viterbo - 8 agosto 2009 - ore 13,15

Riceviamo e pubblichiamo - Voglio segnalare una situazione nella città di Viterbo non molto chiara.

Nel mese di luglio scorso siamo venuti a conoscenza che gli incarichi della Lega Nord sono stati azzerati, pertanto nella regione Lazio siamo tutti soci sostenitori, però a nome e per conto della Lega Nord c'é un gruppo di persone che scrive
articoli firmandosi appunto "Comitato - Lega Nord Viterbo".

Tengo a precisare che altri soci sostenitori come il sottoscritto non sono mai stati invitati a riunioni e tanto meno ascoltati se tali affermazioni riguardanti l'aeroporto che dovrebbe nascere a Viterbo, sono condivise ( vedi il sito www.tusciaweb.it articolo del 8 agosto 2009 " Aeroporto interviene la Lega Nord- Fiumicino basta e avanza" pubblicato alle ore 2,00).

Per quanto sopra detto chiedo un vostro tempestivo intervento al fine di evitare guerre intestine che arrecherebbero danno all'immagine di un partito dignitoso come Lega Nord.

Rossano Certini
tessera socio sostenitore Lega Nord n.100990

Da: http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/agosto/8_20leganord.htm


sabato 8 agosto 2009

Raccolta firme a Marta e Valentano








Anche oggi, La Destra Viterbo è stata impegnata nella raccolta di firme a Marta sul lungolago e Valentano;

Anche oggi molte persone hanno firmato e altre si sono anche interessate al programma de La Destra;

il prossimo appuntamento è per il 14 agosto, ore 17 - 20 a Valentano.

E prossimamente anche in altri Comuni del viterbese.

Solidarietà a Stefano Ambrosetti


La Destra Viterbo esprime solidarietà al dirigente de La Destra romana, Stefano Ambrosetti;


RONDE, LA DESTRA; «SIT-IN PROTESTA DAVANTI VIMINALE» (OMNIROMA) Roma, 08 ago - «Una delegazione della Federazione romana del partito La Destra guidata dal commissario romano Roberto Buonasorte, da pochi minuti sta attuando una forma di protesta davanti al ministero degli interni. Stefano Ambrosetti segretario del partito nel XII municipio, ad oggi è l' unico indagato per aver guidato un gruppo di donne nel parco della Caffarella alcuni giorni dopo il noto stupro. Questa mattina, giorno simbolico perché entrano in vigore le ronde volute dalla Lega di Umberto Bossi, la Federazione romana del partito di Francesco Storace, ha voluto portare tutta la sua solidarietà a Stefano Ambrosetti. Oltre a Buonasorte, sono presenti davanti al Viminale anche i dirigenti Simotti, Atti e Nassisi. La piazza è presidiata da decine di poliziotti». Lo rende noto, in un comunicato, la Federazione romana de La Destra. red 081107 ago 09
FINE DISPACCIO


RONDE;ESPONENTE LA DESTRA SI INCATENA AL VIMINALE È INDAGATO PER 'RONDA ROSÀ CONTRO STUPRO DELLA CAFFARELLA (ANSA) - ROMA, 8 AGO - Una delegazione della Federazione romana della Destra, guidata dal commissario romano Roberto Buonasorte, ha protestato contro l'istituzione delle ronde. Durante la manifestazione Stefano Ambrosetti, segretario del partito nel XII municipio di Roma, si è incatenato a un palo davanti al ministero dell'Interno per ribadire il suo 'nò alle ronde perchè «sono le forze dell'ordine a dover garantire la sicurezza in città, ma se il governo centrale taglia i fondi per i mezzi e le persone non riescono a portare a termine il loro lavoro e i cittadini sono costretti a vigilare da soli». Ambrosetti è l' unico indagato per aver guidato, in modo provocatorio, le «ronde rosa» messe in atto a Roma da un gruppo di donne, nel parco della Caffarella alcuni giorni dopo lo stupro di una ragazza di 14 anni avvenuto il 14 febbraio scorso. Gli vengono contestati i reati di abusivo esercizio di una professione, usurpazione della funzione pubblica e oltraggio a pubblico ufficiale. «Questa mattina - ha spiegato Buonasorte - giorno simbolico perchè entrano in vigore le ronde volute dalla Lega di Umberto Bossi, la Federazione romana del partito di Francesco Storace, ha voluto portare tutta la sua solidarietà a Stefano Ambrosetti». (ANSA). KZD 08-AGO-09 13:05 NNN
FINE DISPACCIO



RONDE, BUONASORTE (LA DESTRA): «STRANO PAESE»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-RONDE, BUONASORTE (LA DESTRA): «STRANO PAESE» (OMNIROMA) Roma, 08 ago - «È davvero strano il paese in cui viviamo. Delinquenti , immigrati clandestini e stupratori sono in libertà e nel giorno in cui entrano in vigore le ronde volute dalla Lega, un dirigente de La Destra, Stefano Ambrosetti che questa mattina si è incatenato davanti al Viminale in segno di protesta contro le ronde e per chiedere più fondi alle forze dell'ordine, viene denunciato per manifestazione non autorizzata. È una vergogna, cosa ne pensa il ministro leghista Roberto Maroni?». Lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte commissario della Federazione romana de La Destra. red 081431 ago 09
FINE DISPACCIO

LEGA E PILLOLA ABORTIVA –` LE FOLLIE D’ESTATE

Che estate!
Meteorologia sballata, al nord temporali e centro-sud caldo e afoso - piromani in azione ed incendi a non finire, come sempre in questo periodo dell’anno – paparazzi a rincorrere i volti noti e i loro amori nelle spiagge e luoghi più esclusivi – veline, attricette e subrettine che mostrano gli ultimi tatuaggi e gli interventi di chirurgia estetica; ma a rendere piu’ folle questa estate primeggiano la Lega e la Pillola Abortiva.
Le provocazioni della Lega ormai non si contano più. Mentre a Viterbo i nuovi adepti gareggiano con accanimento per rivendicare la primogenitura di adesione e creazione di comitati leghisti (e’ necessario rilevare pero’ che quelle della Lega sono iniziative, interventi azioni politiche, manifestazioni senza rappresentare valori e ideali che, vivaddio, sono ben altra cosa e altamente nobile), i più autorevoli dirigenti ed esponenti fanno a gara ogni giorno per inviare messaggi di disgregazione nazionale. Bossi che vuole Venezia capitale – Salvini che, dopo aver vergognosamente vezzeggiato i napoletani, ha chiesto di riservare i posti ai milanesi sulle metro e mezzi pubblici cittadini – Calderoli con le bandiere regionali, gabbie salariali e cosi’ via anche per tanti altri. Sembra essere in presenza di una vera e propria strategia; ogni occasione va bene per lanciare un rozzo messaggio che mortifica l’anima di un popolo e maltratta il senso di appartenenza ad una comunità intera.
Passiamo alla RU486, cioè la pillola abortiva. E’ una conquista, un passo in avanti della scienza e medicina, o piuttosto, come in molti riteniamo, autentica banalizzazione dell’aborto?
Invito a leggere la significativa intervista pubblicata il 7 agosto sul quotidiano “La Stampa” fatta al cardinale di Torino Severino Poletto ( http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/08/la-stampa_07_08_09-intervista-cardinale-poletto-su-pillola-abortiva.pdf ) che ha dato vita ad un cartello di associazioni contro la RU486, dal titolo “i politici tacciono sulla pillola abortiva”. Il Cardinale afferma con chiarezza che tocca a chi fa le leggi discutere e giudicare su una materia eticamente sensibile quanto nessun’altra e pertanto lo Stato – il Governo - il Parlamento non possono far finta di niente e lavarsene le mani.
Ho inteso accumunare come follia d’estate le esternazioni della Lega e la RU486, nel rilevare la mancata determinazione e la leggerezza dimostrata in entrambi i casi dal partito di maggioranza, il grande partito di centro che è il PDL, ritenendo grave che su tali questioni non riesce a mettere nessun punto finale.
Sull’argomento Lega, noi de “La Destra” ci rivolgiamo soprattutto agli uomini e alle donne, con i quali militammo nel MSI e poi anche in AN chiedendo che fine ha fatto l’amore per l’Italia se al governo si continua a minimizzare la gravità di determinati atteggiamenti. Forse il potere conta di più dei valori in cui abbiamo sempre detto di credere? Se non c’è Nazione, se non c’è coesione tra nord- centro - sud – isole la spaccatura cresce e l’Italia diventa sempre più debole.
Sulla RU486, è bene ricordare che quattro anni fa l’allora Ministro della salute, Francesco Storace, oggi nostro Segretario Nazionale, intervenne per bloccare a Torino la sperimentazione della pillola abortiva; è giusto preoccuparci quindi del superficiale intervento dei cattolici impegnati in politica e la nostra critica va soprattutto a quelli che militano nel PDL; la loro voce è quasi impercettibile, eppure dovrebbero fare di tutto per “ difendere la vita”.

Pesciaroli Filiberto – Segr. Prov.le de “La Destra”

venerdì 7 agosto 2009

Il Cardinal Poletto sulla pillola abortiva Ru486

“I politici tacciono sulla pillola abortiva“. E’ il titolo dell’intervista al cardinale di Torino, Severino Poletto, pubblicata oggi sul quotidiano la Stampa (che vi proponiamo).

Poletto ha formato un cartello di associazioni contro la Ru486, perché “non potevo tacere né assistere inerme alla banalizzazione dell’aborto”. Il fatto è che “lo Stato, il governo, il Parlamento non possono far finta di niente e lavarsene le mani. Già quattro anni fa – afferma Poletto – l’allora ministro della Salute, Francesco Storace, intervenne per bloccare a Torino la sperimentazione della pillola abortiva”.
A preoccupare Poletto è soprattutto “l’afasia dei cattolici impegnati in politica. La loro voce è quasi impercettibile, eppure dovrebbero difendere la vita…”.

http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/08/la-stampa_07_08_09-intervista-cardinale-poletto-su-pillola-abortiva.pdf

giovedì 6 agosto 2009

Dottor Usura – La Destra denuncia

All’indomani dell’accordo con le banche per i debiti d’impresa è un susseguirsi di elogi e felicitazioni; sembra essere stato accolto favorevolmente sia dal mondo politico che imprenditoriale. Ci è sembrato strano però non aver sentito alcuna protesta dall’associazione bancaria, per noi qualcosa non funziona.
Abbiamo sempre considerato il sistema che si cela dietro le banche un’usuraio autorizzato che nessuno ha mai sanzionato, pertanto con mobilitazione continua su tutto il territorio nazionale La Destra punterà molto sulla lotta al “dottor usura”.

Significative al riguardo e soprattutto al signoraggio delle Banche Centrali sono le considerazioni rilasciate dal nostro Segr. Naz.le Francesco Storace:

“ Sulle banche occorre una battaglia politica senza riguardi a partire dallo scandalo di cui nessuno parla e che si chiama signoraggio.
E’ il potere imponente delle banche centrali, ormai associazioni fra ricchi privati alle spalle di tutti i popoli, ma nessuno ne parla. Rende schiave le persone, ma non c’è nessuno che incita alla ribellione.
Ufficialmente non esiste. Eppure il signoraggio bancario sta facendo sprofondare il mondo intero nel debito, giorno dopo giorno, inesorabilmente…. Ma debito (pubblico) nei confronti di chi? A chi dobbiamo dare tutti questi miliardi? Cosa lo provoca? E soprattutto: cos’è questo signoraggio?
Non sui giornali, ma sulla rete è spiegato molto bene che il signoraggio è la differenza tra il valore nominale della moneta (ovvero ciò che c’è scritto sopra la moneta, 1,2,5,10,20,50,100,200,500 euro) e il suo costo di produzione.
La moneta, come ogni bene, ha un suo costo di produzione: per le banconote si pensi al costo di carta e inchiostro; per le monete al costo delle leghe di metallo. L’emissione di moneta costa pochissimo, anche perché dal 1971, Nixon eliminò la convertibilità delle monete in oro.
Quindi l’emissione di moneta da quasi quarant’anni non ha più bisogno di un controvalore in metallo prezioso (oro, argento o rame).
Facciamo un esempio numerico: stampare un biglietto da 100 euro costa, più o meno, 30 centesimi di euro (tra carta e inchiostro). Una sciocchezza, vero? Ebbene questa banconota, che costa solamente 0,30 euro, viene “affittata” allo Stato al valore nominale, cioè a 100 euro più gli interessi. Questa differenza è il signoraggio.
La società privata che stampa ed emette la moneta in pratica “guadagna” per ogni banconota emessa la bellezza di 99,70 euro mentre lo Stato, sempre per ogni banconota, s’indebita di 100 euro più gli interessi.
Siamo o non siamo alla follia pura? Lo Stato, che potrebbe stamparsi una propria moneta, paga invece alla Banca Centrale “l’affitto” di questa moneta, (più gli interessi), con Titoli di Stato…
Sono proprio gli interessi la causa della truffa, perché in circolazione ci sono solo i soldi per pagare il debito, ma i soldi per pagare gli interessi non sono ancora stati stampati…
Quindi lo Stato chiederà alla Banca Centrale di stampare nuove banconote (che produrranno nuovo debito e nuovi interessi) per pagare gli interessi del debito precedente e pertanto s’indebiterà in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti. Questo è il meccanismo infernale.
Noi paghiamo questo debito con le tasse.
Lo Stato, in definitiva, ha un debito che continuerà a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Nessuno, con un simile sistema, potrà mai semplicemente pensare di uscire dal debito.
E se fosse lo Stato a stamparsi la moneta e a tenersi il signoraggio? Di quanto diminuirebbe il carico fiscale? Si chiama sovranità monetaria, è lo Stato che deve emettere moneta.
I motivi per cui sono invece le Banche Centrali che producono la nostra moneta per poi affittarcela, guadagnandoci l’intero valore nominale più gli interessi, e i motivi per cui tutti noi, per far fronte a questo debito, dobbiamo pagare tasse sempre più alte, non sono ben chiari e forse nessuno ce li spiegherà mai.”


Pesciaroli Filiberto – Dirig. Naz.le – Seg. Prov.le Viterbo de “La Destra”

mercoledì 5 agosto 2009


La Destra Viterbo si mobilita a sostegno della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare contro la pedofilia. Altri 3 appuntamenti dell'estate militante della Federazione Provinciale di Viterbo. Organizza Adriano Lazzarini, presenzia il segretario provinciale Filiberto Pesciaroli


Marta - Lungolago, sabato 8 agosto 2009, tra le ore 10 e le ore 13

Valentano - Piazza antistante S.Maria della Salute (Chiesa dei Frati), sabato 8 agosto 2009, tra le ore 17 e le ore 20

Valentano - Piazza Armando Diaz (Santa Croce), venerdì 14 agosto 2009, tra le ore 17 e le ore 20



email: ladestravt@gmail.com

tel. 3339332188 (Adriano Lazzarini)

blog: http://ladestravt@blogspot.com

su Facebook: "La Destra Viterbo e Provincia"

http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=113245362692

e gli eventi collegati:

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http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=145515403832

Pubblicato in prima pagina su:

http://www.viviviterbo.it/

e su:

http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=7699

















sabato 1 agosto 2009

Grande successo della nostra proposta di legge, anche in provincia di Roma:

Comunicato stampa

PEDOFILIA, CONTINUA MOBILITAZIONE

DESTRA DI STORACE

Continua con successo la raccolta di firme in tutta la provincia romana da parte de La Destra di Storace per chiedere pene più severe per i pedofili.

Oggi i militanti de La Destra hanno organizzato gazebo a Fonte Nuova e Civitavecchia, domani il gazebo verrà allestito a Rocca di Papa.

Particolare successo è stato registrato lungo la spiaggia di Civitavecchia dove in meno di due ore erano già state raccolte più di 300 firme.

“ Siamo molto soddisfatti – ha commentato Roberto Buonasorte segretario provinciale del partito – per questa grande mobilitazione dei nostri militanti che, nonostante il periodo estivo, si stanno impegnando in tutta la provincia e anche in molti quartieri romani per mettere in risalto la politica del sacrificio al servizio del popolo contro la politica comoda e ovattata dei palazzi del potere “







Iniziata la “estate militante” de La Destra di Viterbo;
il Segretario Provinciale Filiberto Pesciaroli e i militanti hanno allestito il gazebo a Civita Castellana presso il mercato settimanale e a Bolsena in centro;

lo scopo era quello di raccogliere firme per la proposta di legge di inasprimento delle pene per il reato di pedofilia e pedopornografia;

molti simpatizzanti e persone che condividono la nostra proposta, hanno firmato;

abbiamo anche conosciuto persone interessate al programma politico generale del nostro partito;

tra i 2 eventi, c’è stato un incontro conviviale a pranzo a Castel S.Elia;

abbiamo in programma l’allestimento del gazebo prossimamente in altre località della Tuscia e vi terremo aggiornati.