Che estate!
Meteorologia sballata, al nord temporali e centro-sud caldo e afoso - piromani in azione ed incendi a non finire, come sempre in questo periodo dell’anno – paparazzi a rincorrere i volti noti e i loro amori nelle spiagge e luoghi più esclusivi – veline, attricette e subrettine che mostrano gli ultimi tatuaggi e gli interventi di chirurgia estetica; ma a rendere piu’ folle questa estate primeggiano la Lega e la Pillola Abortiva.
Le provocazioni della Lega ormai non si contano più. Mentre a Viterbo i nuovi adepti gareggiano con accanimento per rivendicare la primogenitura di adesione e creazione di comitati leghisti (e’ necessario rilevare pero’ che quelle della Lega sono iniziative, interventi azioni politiche, manifestazioni senza rappresentare valori e ideali che, vivaddio, sono ben altra cosa e altamente nobile), i più autorevoli dirigenti ed esponenti fanno a gara ogni giorno per inviare messaggi di disgregazione nazionale. Bossi che vuole Venezia capitale – Salvini che, dopo aver vergognosamente vezzeggiato i napoletani, ha chiesto di riservare i posti ai milanesi sulle metro e mezzi pubblici cittadini – Calderoli con le bandiere regionali, gabbie salariali e cosi’ via anche per tanti altri. Sembra essere in presenza di una vera e propria strategia; ogni occasione va bene per lanciare un rozzo messaggio che mortifica l’anima di un popolo e maltratta il senso di appartenenza ad una comunità intera.
Passiamo alla RU486, cioè la pillola abortiva. E’ una conquista, un passo in avanti della scienza e medicina, o piuttosto, come in molti riteniamo, autentica banalizzazione dell’aborto?
Invito a leggere la significativa intervista pubblicata il 7 agosto sul quotidiano “La Stampa” fatta al cardinale di Torino Severino Poletto ( http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/08/la-stampa_07_08_09-intervista-cardinale-poletto-su-pillola-abortiva.pdf ) che ha dato vita ad un cartello di associazioni contro la RU486, dal titolo “i politici tacciono sulla pillola abortiva”. Il Cardinale afferma con chiarezza che tocca a chi fa le leggi discutere e giudicare su una materia eticamente sensibile quanto nessun’altra e pertanto lo Stato – il Governo - il Parlamento non possono far finta di niente e lavarsene le mani.
Ho inteso accumunare come follia d’estate le esternazioni della Lega e la RU486, nel rilevare la mancata determinazione e la leggerezza dimostrata in entrambi i casi dal partito di maggioranza, il grande partito di centro che è il PDL, ritenendo grave che su tali questioni non riesce a mettere nessun punto finale.
Sull’argomento Lega, noi de “La Destra” ci rivolgiamo soprattutto agli uomini e alle donne, con i quali militammo nel MSI e poi anche in AN chiedendo che fine ha fatto l’amore per l’Italia se al governo si continua a minimizzare la gravità di determinati atteggiamenti. Forse il potere conta di più dei valori in cui abbiamo sempre detto di credere? Se non c’è Nazione, se non c’è coesione tra nord- centro - sud – isole la spaccatura cresce e l’Italia diventa sempre più debole.
Sulla RU486, è bene ricordare che quattro anni fa l’allora Ministro della salute, Francesco Storace, oggi nostro Segretario Nazionale, intervenne per bloccare a Torino la sperimentazione della pillola abortiva; è giusto preoccuparci quindi del superficiale intervento dei cattolici impegnati in politica e la nostra critica va soprattutto a quelli che militano nel PDL; la loro voce è quasi impercettibile, eppure dovrebbero fare di tutto per “ difendere la vita”.
Pesciaroli Filiberto – Segr. Prov.le de “La Destra”
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