mercoledì 6 gennaio 2010

Strage di Acca Larentia, per non dimenticare

Passano inesorabili gli anni, ma noi popolo della destra, noi ragazzi della destra, non possiamo fare altro che oggi anniversario della strage di Acca Larentia rendere omaggio a Francesco, Stefano e Franco vittime della barbarie rossa trentuno anni fa, la cui loro colpa fu solamente quella di appartenere al movimento giovanile del glorioso Movimento sociale italiano.

Oggi è il giorno del ricordo, quello del non scordo, perché solo così possiamo rendere omaggio e dare a questi tre gloriosi camerati giustizia, proprio quella che a distanza di tutti questi anni non hanno ricevuto dallo stato italiano.

Una pagina buia della nostra nazione, che resterà impressa nella storia della nostra democrazia e che deve far riflettere sul clima di odio politico, che in quegli anni la faceva da padrone a discapito non soltanto del confronto politico anche più aspro ma soprattutto di giovani vite strappate ai cari ed alla nazione.

Bene fece l’allora sindaco di Roma Veltroni con onestà intellettuale ad intitolare in memoria di Francesco, Stefano e Franco una via della capitale per rendere il doveroso tributo a loro; gesto importante non solamente fine a se stesso ma che abbatteva un tabù della sinistra italiana su questo inquietante episodio, atto che però è rimasto isolato a causa dell’ignoranza di certi signorotti della politica locale e nazionale che si vantano aver fatto parte della frangia violenta della sinistra degli anni di piombo.

Gioventù italiana Viterbo oggi nel ricordare i Camerati barbaramente assassinati si augura che da fatti come questi la politica attuale tragga i dovuti insegnamenti per non far ritornare il nostro paese nell’oblio degli anni di piombo.

Maurizio Matteucci
Responsabile provinciale Gioventù Italiana "La Destra"

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