Vista la situazione particolare che si è creata, in cui l'Europa sembra inginocchiarsi al volere di culture esterne alla nostra, forte del trattato di Lisbona che permette praticamente tutto a chi governa in Europa, anche a scapito dei popoli e delle culture, in via eccezionale desidero pubblicare un articolo che non è specifico del nostro partito, ma viene da una voce autorevolissima, che è di supporto a ciò che il nostro segretario provinciale Pesciaroli, ha scritto nel precedente articolo;
aldilà della fede di ognuno di noi, che può esserci o non esserci, che si può essere di una religione o di un'altra, la decisione di Strasburgo, appare una sopraffazione nei confronti della nostra cultura e nulla ha a che fare con il rispetto per gli altri, anzi suscita amarezza, in quanto viene a mancare il rispetto nei confronti non solo dei cristiani, ma dell'Italia intera;
inserisco pertanto le parole di Sua Santità Benedetto XVI.
Adriano Lazzarini - La Destra Viterbo
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La decisione della Corte di Strasburgo suscita amarezza e non poche perplessità. Fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica. Risulta ignorato o trascurato il molteplice significato del crocifisso, che non è solo simbolo religioso ma anche segno culturale. Non si tiene conto del fatto che, in realtà, nell’esperienza italiana l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici è in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come “parte del patrimonio storico del popolo italiano”, ribadito dal Concordato del 1984.
In tal modo, si rischia di separare artificiosamente l’identità nazionale dalle sue matrici spirituali e culturali, mentre “non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche. … ” (Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti al 56° Convegno nazionale dei Giuristi cattolici italiani, in Iustitia, 1/2007, pp. 6-7).
Roma, 3 novembre 2009
http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new/bd_home_cci.vis?id_n=2036
http://www.cattoliciromani.com/
mercoledì 4 novembre 2009
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