sabato 5 settembre 2009

"Unità d'Italia "- Valore da difendere

Tra un anno o poco più l'Italia celebrerà i 150 anni dall'Unità e non è stata
ancora programmata nessuna iniziativa per festeggiare tale ricorrenza.
A noi de "La Destra", uomini e donne che hanno sempre considerato il
Tricolore e l'Idea di Nazione baluardi delle proprie azioni e scelte politiche,
è sembrato paradossale che mentre il Presidente della Repubblica (Napolitano
proviene dalle fila del vecchio PCI, partito antinazionale per eccellenza con
simboli primari l'Internazionale e la bandiera rossa), con nostro
compiacimento, è intervenuto più volte su tale questione, dall'altra parte il
Governo, con autorevoli esponenti che si definiscono di destra o centro-destra
(mi correggo è meglio dire e posizionarli solo al centro per non fare alcun
torto a Berlusconi, Letta, Tremonti, Fini ecc.) ad oggi non ha provveduto a
definire in linea di massima un calendario di manifestazioni, tranne alcuni
che, con evidente imbarazzo, si sono espressi lamentando difficoltà economiche
create dalla crisi in atto per giustificare questa lacuna.
Ritieniamo inoltre deplorevole il silenzio e la mancata contestazione nei
confronti degli unici che invece parlano e straparlano; infatti ci sono
ministri e parlamentari della maggioranza (appartententi alla Lega) che non
perdono giorno per insultare la Bandiera, l'Inno nazionale, la Lingua italiana,
sbeffeggiare gli italiani del Sud e così via dicendo. Come è cambiato il modo
di fare politica, in peggio naturalmente, se per conservare equilibri partitici
e potere, si dimostri incapaci di contrastare l'anti italianità della Lega e
dei suoi massimi dirigenti.
Inoltre, se ci fossero davvero difficoltà determinate dalla mancanza di
denaro sufficiente, ci chiediamo come mai il ministro della Difesa, quel tal
Ignazio La Russa che anche difendendo il Tricolore e osteggiando i terroristi
arabi finanziati da Gheddafi ha costruito la sua fortuna politica nel MSI prima
e in AN poi, ha permesso, sprecando soldi dello Stato, alle Frecce Tricolori di
partire per la Libia?; e perchè non si bloccano anche i finanziamenti gratuiti,
perlomeno quelli ancora da erogare promessi e concessi a Gheddafi? Cosa ne
riceverà mai il Governo italiano in cambio, anche alla luce della presenza del
Presidente del Consiglio ai festeggiamenti in onere del Rais libico, declinata
non solo dal Presidente francese ma finanche da quello russo e dallo stesso
Putin!
Per "La Destra" l'evento dell'Unità va celebrato, in modo solenne e
coinvolgendo tutti gli italiani, del Nord - del Centro - del Sud - delle
Isole; pensiamo che non serva spendere tanto, ma necessita la volontà effettiva
di promuovere più iniziative possibili. Si inizi quindi a far sventolare il
Tricoloro in tutti gli edifici pubblici e privati, aziende ed industrie con
sede e profitto in Italia; si torni ad insegnare ai bambini l'Inno di Mameli e
far suonare "Fratelli d'Italia" in tutte le manifestazioni pubbliche e prima di
ogni seduta consiliare (comunale, provinciale, regionale ecc.); nei teatri ,
nei cinema e in TV si lancino campagne di educazione sull'identità nazionale.
L'appartenenza unitaria all'Italia è un patrimonio politico e culturale
nazionale; se al Governo attuale ci fosse che crede ancora nei valori della
destra e alla fierezza di essere italiani, facciamo ad essi un appello affinchè
si impegnino con determinazione al fine di poter festeggiare i 150 anni
dell'Unità, fregandosene altamente di come la possano pensare Bossi e chi lo
segue.


Pesciaroli Filiberto - Segr. prov.le de "La Destra"

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